Decreto Immigrazione: testo chiuso, c’è l’accordo per cambiare i decreti sicurezza

Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, ha annunciato che il decreto Immigrazione è pronto per essere discusso in Consiglio dei Ministri. C’è dunque l’accordo della maggioranza per cambiare i decreti sicurezza.

Decreto Immigrazione: testo chiuso, c'è l'accordo per cambiare i decreti sicurezza

Il decreto Immigrazione, così si chiamerà, è finalmente chiuso. Lo ha annunciato Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, che non ha nascosto una certa soddisfazione per aver trovato un accordo di maggioranza sul testo.

Il tema è caldo e cruciale per più di un motivo. Innanzitutto perché regola una delle questioni di maggiore urgenza per il nostro Paese: l’arrivo e la gestione dei migranti, che è diventata caotica e allarmante soprattutto in questo periodo dominato dal coronavirus.

Poi, il decreto è fondamentale anche per la credibilità del Governo, che stava rischiando di nuovo il disaccordo su come modificare i tanto discussi decreti sicurezza dell’era Salvini, approvati anche dal Movimento 5 Stelle.

Ora a settembre è atteso il Consiglio dei Ministri decisivo sul decreto Immigrazione, che intanto ha trovato un contenuto condiviso. Queste le novità dalla ministra Lamorgese.

Decreto Immigrazione: Lamorgese annuncia novità su accoglienza

Il testo del nuovo decreto Immigrazione potrebbe arrivare a Palazzo Chigi già prima di ferragosto. Sarà poi il Cdm di settembre a discuterlo.

Queste le ultime novità espresse da Luciana Lamorgese, la quale ha sottolineato che il sistema di accoglienza verrà cambiato. Tornano protagonisti i Comuni, secondo quanto annunciato dalla ministra:

“Abbiamo preso tutte le osservazioni formulate dalla presidenza della Repubblica e siamo andati oltre, perché abbiamo modificato il sistema di accoglienza prevedendo che anche i richiedenti asilo entrino in un circuito identico a chi è sottoposto a protezione internazionale. Parliamo dei centri che dovranno essere gestiti dai comuni, quelli che erano gli Sprar

In base a quanto previsto, è richiesto il parere dell’Anci, il quale sta studiando il testo proprio in questi giorni.

I cambiamenti rispetto ai decreti sicurezza di Salvini erano stati già anticipati dalle prime indiscrezioni. Torna, infatti, la possibilità dei richiedenti asilo di potersi iscrivere all’anagrafe e poi vengono riformulate le multe per le ONG, probabilmente abbassate a un range minimo rispetto a quanto stabilito precedentemente.

Per conoscere il nuovo testo, occorrerà ancora attendere. Come anticipato dalla ministra, comunque, la strada intrapresa è stata quella di tornare alla politica precedente l’era Salvini.

Decreto Immigrazione in piena crisi sbarchi

L’annuncio del testo condiviso sul decreto Immigrazione è arrivato nel periodo più critico sul fronte sbarchi.

Lo ha ammesso anche la ministra:

“Circa 14mila migranti sono arrivati dall’inizio dell’anno. Il numero che ha fatto alzare l’asticella è quello che deriva dal mese di luglio, quando c’è stata una fortissima crisi politica ed economica in Tunisia e persone che non avrebbero mai pensato di abbandonare il proprio Paese.”

In questa cornice di piena emergenza, Luciana Lamorgese ha ricordato che ha preteso l’obbligo di tamponi per i migranti a Lampedusa e cercato di organizzare la meglio e in fretta l’isolamento dei positivi. Le navi quarantena sono state una soluzione.

Il ministro Di Maio, inoltre, ha iniziato uno stretto dialogo con le autorità tunisine per evitare nuovi arrivi di massa.

Le novità di settembre contenute nel decreto Immigrazione dovranno dare una direzione diversa e definitiva alla questione richiedenti asilo in Italia.

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