Covid, la variante inglese sta mutando di nuovo: l’allarme degli scienziati

Martino Grassi

02/02/2021

02/02/2021 - 14:54

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La variante inglese del Regno Unito sta mutando ancora. Si teme che i vaccini possano diventare inefficaci, anche se gli attuali studi sembrano dimostrare il contrario.

Covid, la variante inglese sta mutando di nuovo: l'allarme degli scienziati

La nuova variante inglese sta mutando ancora. Secondo gli scienziati, il ceppo britannico, uno tra quelli che spaventa maggiormente, starebbe apportando alcune preoccupanti cambiamenti genetici.

Dai test condotti su alcuni campioni infatti è emersa una nuova mutazione, chiamata E484K, già riscontrata anche nelle varianti del Sud Africa e del Brasile. Quelli che si teme al momento è una possibile inefficacia dei vaccini contro questa nuova modifica, anche se gli esperti rassicurano che dovrebbero funzionare ugualmente.

Covid, la variante inglese sta mutando di nuovo

La nuova variante continua a spaventare il Regno Unito e il mondo intero e adesso tanto che in tutta l’Inghilterra sono state intensificate le misure per cercare di contenere quanto più possibile la diffusione delle nuove varianti.

Anche il governo britannico ha introdotto delle restrizioni per i viaggi, proprio come il Portogallo, per limitare l’ingresso di nuovi casi dall’estero all’interno del Paese, già fortemente provato dal virus.

Gli scienziati che lavorano al Public Health England hanno tuttavia precisato che la nuova mutazione, la E484K,è stata rilevata solo in pochi test, al momento dunque la situazione sembra ancora essere sotto controllo, dal momento che la sua diffusione è sempre contenuta, ma si teme che possa diffondersi proprio come accaduto con il ceppo originario.

Sale l’allerta per le nuove varianti

Il fatto che il virus continuasse a mutare era una cosa già nota, infatti, come risaputo, tutti gli agenti patogeni tendono a modificare la loro struttura genetica nel momento in cui infettano un organismo, con l’obiettivo di diffondersi maggiormente e prosperare.

Il dottor Julian Tang, un esperto di virus presso l’Università di Leicester, ha precisato che al momento è importante che tutte le persone rispettino le norme di contenimento al fine di evitare la diffusione del coronavirus, “altrimenti non solo il virus può continuare a diffondersi, ma può anche evolversi.

Gli scienziati sono già al lavoro per cercare di capire quanto i vaccini attualmente prodotti siano in grado di proteggere anche contro queste nuove varianti. Secondo alcuni studi sembra che la mutazione E484K riesca ad aiutare il virus ad eludere parti del sistema immunitario, di fatto rendendolo “invisibile” agli anticorpi.

Dai primi risultati prodotti da Moderna sembra che il vaccino sia efficace anche contro questi nuovi ceppi, anche se la risposta immunitaria del corpo potrebbe non essere così forte o prolungata. Anche i due nuovi vaccini che potrebbero essere approvati nel breve termine, quello di Novavax e di Janssen, sembrano offrire una certa protezione.

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