Covid, record di decessi in Russia: 890 in un giorno. Ecco cosa sta succedendo

Emiliana Costa

04/10/2021

04/10/2021 - 13:11

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Boom di decessi in Russia a causa del coronavirus. In un solo giorno, morte 890 persone. Il paese sta fronteggiando la quarta ondata. Ecco le motivazioni.

Covid, record di decessi in Russia: 890 in un giorno. Ecco cosa sta succedendo

Nuovo record di decessi in Russia a causa del Covid, solo nella giornata di ieri, secondo i dati forniti dal governo, sono state registrate 890 vittime. La Russia sta fronteggiando la quarta ondata dell’epidemia, alimentata dalla variante Delta (tre volte più trasmissibile e contagiosa) e da una campagna vaccinale che procede a singhiozzo. La scorsa settimana, il paese ha già battuto quattro volte il record di morti quotidiane. E l’impennata di decessi da coronavirus non accenna a placarsi. Al momento, il numero totale delle vittime è di 209.918 morti e i contagi sono in aumento soprattutto a Mosca (4.294) e San Pietroburgo (2.463). Ma perché, mentre il virus frena in Italia, i dati della Russia sono così allarmanti? Entriamo nel dettaglio e spieghiamone le ragioni.

Covid, la quarta ondata in Russia

Secondo molti scienziati, ad alimentare la quarta ondata di epidemia da coronavirus in Russia è la ritrosia dei cittadini a vaccinarsi. Secondo il sito Gogov, solo il 29,1% dei russi è completamente vaccinato. Insomma, la campagna procede a singhiozzo. A settembre aveva ricevuto la prima dose solo il 33% della popolazione (47,9 milioni di persone) e solo il 19% l’immunizzazione completa (42 milioni). Numeri molto bassi se confrontati con quelli di altri paesi europei. La quota di vaccinati è insufficiente rispetto a una popolazione di 146 milioni di persone. E in un posto in cui la variante Delta è ormai prevalente al 99%. E proprio la diffusione di questa variante estremamente contagiosa rappresenta un’altra delle motivazioni per l’aumento numero di decessi.

Covid, assenza di restrizioni in Russia

Nonostante, la quarta ondata di Covid non accenni a placarsi, le restrizioni in Russia tendono a scomparire. Il green pass, introdotto in estate, non è già più richiesto. Quindi accesso libero in ristoranti, bar, piscine, palestre, cinema, musei e teatri. Le mascherine e il distanziamento sono ancora considerati presidi richiesti, ma non ci sarebbe nessuna forma di controllo. E quest’ulteriore fattore contribuisce all’avanzata del virus. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha commentato così la situazione: «Certamente, questa situazione è un motivo serio non solo per le preoccupazioni, ma per una nuova mobilitazione, per così dire».

Sputnik, il vaccino russo

Sputnik è il vaccino sviluppato in Russia contro il coronavirus. A causa dell’emergenza dettata dalla quarta ondata, il ministero della Salute di Mosca ha varato una proposta per allentare le norme che disciplinano l’importazione dei vaccini stranieri e consentire alla popolazione di farsi vaccinare anche con Pfizer/BioNTech o Moderna.

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