Covid, risultati promettenti da un nuovo vaccino italiano

Mario D’Angelo

02/06/2021

02/06/2021 - 12:58

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Si chiama LeCoVax2 ed è un tipo di vaccino che funziona in maniera molto diversa da quelli attualmente in uso. Sviluppato dall’Università di Milano e VisMederi.

Covid, risultati promettenti da un nuovo vaccino italiano

Risultati incoraggianti dai test su un nuovo vaccino anti-Covid italiano di nuova tipologia. Si chiama LeCoVax2 ed è stato sviluppato dall’Università Statale di Milano in collaborazione con VisMederi Research srl, basata a Siena. Lo studio preclinico sperimentale - su modello di topo - ha rivelato efficacia nella creazione di anticorpi che neutralizzano il virus SARS-CoV-2.

Risultati promettenti da nuovo vaccino anti-Covid italiano

Il lavoro è stato coordinato da Claudio Bandi, Sara Epis e Gian Vincenzo Zuccotti del Centro di ricerca pediatrica “Romeo e Enrica Invernizi” della Statale di Milano. Alla ricerca su LeCoVax2 ha partecipato anche Emanuele Montomoli, il responsabile scientifico di VisMederi e docente dell’Università di Siena.

Secondo i ricercatori, “LeCoVax2 presenta caratteristiche innovative che lo differenziano dagli altri vaccini attualmente in uso” nella lotta alla pandemia di coronavirus.

Come funziona LeCoVax2

Il nuovo vaccino italiano utilizza infatti una piattaforma diversa sia da quelli a base di mRNA sia da quelli a vettore adenovirale. Quelle attualmente in uso prevedono entrambe che “la produzione delle proteine virali (gli antigeni che scatenano la risposta immunitaria) avvenga all’interno delle cellule dei vaccinati”.

La piattaforma di LeCoVax2, invece, è completamente diversa, perché sfrutta un “microrganismo unicellulare modificato” che produce e trasporta le proteine virali che fungono da antigeni, stimolando quindi “la produzione di anticorpi nel vaccinato”.

Il microrganismo utilizzato dalla ricerca UniMi è Leishmania tarentolae, che non è patogena per l’essere umano e non ha niente a che fare con “quella che provoca la leishmaniosi nei cani”, sottolineano gli scienziati. Questa viene somministrata in forma inattivata, creando “una sorta di micro-fabbrica utilizzabile per la produzione di proteine” che hanno la capacità di “agire come le proteine prodotte dal virus stesso”.

Montomoli, di VisMederi, ha detto che sulla carta LeCoVax2 era già promettente, ma solo nel corso delle ultime settimane ci sono stati “i risultati sperimentali che hanno provato la sua efficacia”.

Secondo Zuccotti, le caratteristiche del vaccino lo rendono molto promettente per la vaccinazione dei Paesi in via di sviluppo, per due ragioni: la tecnologia con cui viene prodotto è semplice; può essere sviluppato in preparati liofilizzati reidratabili, quindi la conservazione e distribuzione non presenta difficoltà.

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