Covid, forse c’è anche una variante USA

Mario D’Angelo

8 Gennaio 2021 - 23:26

8 Gennaio 2021 - 23:30

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L’esplosione dell’epidemia negli Stati Uniti potrebbe essere provocata da una nuova variante del coronavirus. Secondo la Casa Bianca sarebbe del 50% più contagiosa.

Covid, forse c'è anche una variante USA

Dopo quella inglese e sudafricana, arriva anche la variante statunitense del coronavirus. Lo afferma la stessa task force anti-Covid della Casa Bianca. Il nuovo ceppo, che sarebbe ormai largamente diffusa negli USA, sarebbe del 50% più trasmissibile.

Coronavirus, nuova variante USA

La recrudescenza dell’epidemia di coronavirus negli Stati Uniti sarebbe provocata da una nuova variante non ancora isolata. Nel Paese si registrano quotidianamente almeno 228.400 nuovi casi e 2.760 morti, secondo un calcolo di CNBC sulla base dei dati della Johns Hopkins University. La giornata più mortale è stata quella di ieri, giovedì 7, con oltre 4.000 decessi.

Questa accelerazione suggerisce che potrebbe esserci una variante USA che si è evoluta qui, in aggiunta alla variante del Regno Unito, che si sta diffondendo nelle comunità e che potrebbe essere del 50% più trasmissibile”, rivela un report del governo.

Contromisure aggressive devono essere prese per fronteggiare un virus più aggressivo” si legge nel report, che raccomanda un’applicazione nazionale dell’obbligo di indossare mascherine e distanziamento sociale. Altrimenti “l’epidemia potrebbe peggiorare rapidamente se queste varianti si diffondono e diventano predominanti”.

A New York si rischia di chiudere tutto

Il Dipartimento della Salute non ha fornito ulteriori dettagli su questa variante USA di coronavirus. L’ex membro della Food and Drug Administration Scott Gottlieb ha detto a CNBC che la nuova variante sembra si comporti come quella isolata nel Regno Unito.

La variante britannica, nel frattempo, è stata identificata in California, Florida, New York, Colorado, Georgia, Connecticut, Pennsylvania e Texas.

“Nel Regno Unito, ha preso il sopravvento in tre settimane”, ha detto il sindaco della Grande Mela Andrew Cuomo. “Se il ceppo britannico prende piede a New York, il tasso di ospedalizzazione sale, lo staff sanitario si ammala, e allora avremo un problema reale e dovremo chiudere di nuovo”, ha spiegato Cuomo.

In Gran Bretagna, in effetti, la situazione appare fuori controllo. Secondo gli ultimi dati, un londinese ogni 30 ha il Covid-19.

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