Ebay rinasce grazie all’intelligenza artificiale. Azioni salite del 75% in 5 anni

P. F.

30 Novembre 2025 - 12:50

eBay, uno dei più longevi e-commerce globali, sta riconquistando terreno. L’AI ottimizza ricerca, vendita e acquisto rendendo l’esperienza più intuitiva per gli utenti della piattaforma.

Ebay rinasce grazie all’intelligenza artificiale. Azioni salite del 75% in 5 anni

Nel panorama dell’e-commerce globale, pochi nomi risultano familiari quanto eBay. Con trent’anni di attività alle spalle, la piattaforma statunitense è passata dall’essere una protagonista indiscussa delle aste online a ritrovarsi circondata da concorrenti sempre più agguerriti. Oggi, però, eBay sembra pronta a una nuova fase di rilancio grazie a un massiccio investimento nell’intelligenza artificiale che ha restituito fiducia agli investitori e spinto il titolo a crescere di circa il 75%.

Quando Jamie Iannone è diventato CEO dell’e-commerce nei primi mesi del 2020, la piattaforma attraversava una fase critica. Reduce da un recente cambio ai vertici, impegnata nel processo di dismissione delle attività non strategiche e sotto la pressione degli azionisti attivisti, eBay stava perdendo terreno. A confermare il calo di slancio era arrivato anche il sorpasso di Walmart, che si era conquistato la seconda posizione nel mercato statunitense dell’e-commerce, mettendo in luce le difficoltà di eBay nel restare competitiva in un settore in rapido cambiamento.

Con la pandemia di Covid-19, la piattaforma ha ritrovato uno slancio. Ma è oggi, con una strategia fortemente incentrata sull’intelligenza artificiale, che eBay tenta una vera rinascita.

La rinascita di e-Bay grazie all’AI

Tra il 2024 e il 2025, la società ha accelerato in modo significativo sull’innovazione. Solo quest’anno sono state introdotte cinque funzionalità basate sull’AI, tra cui stime di spedizione automatiche, un assistente allo shopping conversazionale e una partnership con OpenAI, con l’obiettivo di rendere la piattaforma più intuitiva, accessibile e competitiva.

E gli investitori sembrano crederci. Dal 2020 a oggi, il titolo eBay è cresciuto del 75%, registrando una performance migliore persino rispetto a colossi tecnologici come Microsoft, Meta e Amazon. Secondo Iannone, l’“anzianità” della piattaforma rappresenta un vantaggio strategico: eBay può contare su decenni di inserzioni, interazioni, transazioni e un archivio attivo di 2,4 miliardi di listing, un patrimonio dati imponente che permette all’azienda di addestrare modelli di AI più ricchi e contestualizzati rispetto a quelli dei competitor più giovani.

L’intelligenza artificiale al servizio dei venditori

La pandemia ha trasformato molti utenti in “imprenditori accidentali”, quelle persone che, approfittando del tempo libero forzato, hanno iniziato a vendere oggetti inutilizzati sulla piattaforma. eBay vuole trasformare questo comportamento saltuario in un’abitudine stabile grazie a strumenti di AI pensati per semplificare la vita dei venditori non professionali.

Per fare ciò, l’azienda ha lanciato il “magical listing”, un sistema che genera automaticamente descrizione, dettagli e persino un restyling dell’immagine del prodotto partendo da una foto scattata dal venditore. Una tecnologia che trasforma fotografie amatoriali in cataloghi visivamente più professionali.

In agosto, poi, è arrivato anche un assistente AI in grado di rispondere alle domande ricorrenti degli acquirenti, riducendo ulteriormente lo sforzo richiesto al venditore.

Secondo eBay, ogni americano medio possiede tra i 3.000 e i 4.000 dollari di prodotti inutilizzati che potrebbero essere messi in vendita. Se intercettata, questa quantità di beni potrebbe far crescere sensibilmente il Valore Lordo della Merce (GMV), già aumentato del 10% nell’ultimo trimestre. Gli analisti di Barclays hanno confermato che gli investimenti in AI stanno mostrando “trazione reale” sia lato venditori sia lato acquirenti.

Un nuovo modo di cercare prodotti grazie all’AI

Trovare oggetti rari o molto specifici su eBay è sempre stato un gesto da “esperti”. Il 70% delle transazioni proviene infatti da utenti estremamente competenti nella ricerca interna. Iannone vuole ampliare quella base rendendo l’esperienza più semplice per gli utenti occasionali.

Nasce così “eBay.ai”, un assistente conversazionale capace di interpretare richieste in linguaggio naturale e suggerire prodotti pertinenti all’interno del vastissimo inventario del marketplace.

Lo strumento è oggi disponibile per una piccola percentuale di utenti, mentre i concorrenti si stanno muovendo rapidamente: Google, OpenAI e Amazon hanno già attivato chatbot di assistenza allo shopping, e Amazon prevede che il suo agente genererà 10 miliardi di dollari di vendite aggiuntive all’anno.

Iannone suggerisce però un’altra prospettiva: agenti AI di terze parti, come ChatGPT, potrebbero diventare un canale indiretto di vendita per eBay. L’azienda sta valutando di partecipare al programma di checkout istantaneo di OpenAI per rendere le sue inserzioni accessibili anche fuori dal sito.

Non solo AI. eBay non rinuncia alla componente umana

Nonostante la forte spinta tecnologica, eBay non vuole perdere la componente umana che ha sempre caratterizzato il suo marketplace. Per fare ciò, nel 2024 ha acquisito Tise, una piattaforma social norvegese che permette di acquistare e vendere abbigliamento di seconda mano in modo sicuro e semplice.

Questo mix tra innovazione e relazione diretta è visto come un fattore identitario da preservare. “L’interazione da persona a persona è molto importante”, ha ribadito Iannone, sottolineando come il valore del marketplace risieda ancora nella capacità di collegare acquirenti e venditori unici.

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