Covid, OMS scopre la vera origine del virus a Wuhan, ma restano dei dubbi

Martino Grassi

9 Febbraio 2021 - 12:44

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Dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha condotto una missione nella città do Wuhan, arriva la conferma sulla reale origine del Covid, anche se permangono ancora dei dubbi.

Covid, OMS scopre la vera origine del virus a Wuhan, ma restano dei dubbi

Dall’Organizzazione Mondiale della Sanità arriva la conferma sulla vera origine del virus responsabile del Covid, identificato per la prima volta nella città di Wuhan in Cina, l’epicentro della malattia.

Stando alle dichiarazioni dell’OMS e del team di ricerca che ha condotto le indagini, il Covid avrebbe origine animale, e non sarebbe stato prodotto in laboratorio come supponevano diverse ipotesi cospirazioniste, ma ancora non è del tutto chiare da quale specie sia nato.

Covid, OMS scopre la vera origine del virus a Wuhan

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ci sono dubbi: l’origine del Covid è animale. Nella giornata di martedì 9 febbraio sono stati diffusi i dettagli della missione condotta a Wuhan, per cercare di idenficare l’origine del virus che ha messo in ginocchio il mondo.

Dallo scorso 14 gennaio, un team di scienziati inviato dall’OMS, insieme a dei ricercatori cinesi hanno avviato le indagini. In sostanza quindi, il Covid è nato da un animale, ma ancora non è chiaro da quale, come ha precisato il professor Lian Wannian, a capo della delegazione di 17 esperti cinesi che ha affiancato quelli dell’OMS:

“Pipistrelli e pangolini sono i più probabili candidati alla trasmissione, ma i campioni di coronavirus trovati in quelle specie non sono identici al Sars-Covid 2”

.

Delle precisazioni arrivano anche sul momento in cui il virus ha iniziato a circolare. Gli scienziati hanno infatti riferito che “non ci sono tracce sostanziali della diffusione del coronavirus in Cina prima della fine del 2019. E non ci sono prove che circolasse a Wuhan prima del dicembre del 2019”. Tuttavia “è possibile che Covid-19 circolasse in altre regioni prima che a Wuhan”.

Le indagini nella città di Wuhan

La Cina ha concesso il pieno accesso a tutti i siti e al personale che l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva richiesto di visionare per valutare l’effettiva origine del Covid.

Nel corso dei mesi la Cina è stata aspramente criticata per aver minimizzato la gravità del focolaio iniziale della malattia, simile alla polmonite, rilevata lo scorso dicembre 2019, e di non aver avvisato abbastanza rapidamente l’OMS delle prove di trasmissione tra esseri umani.

Il team di scienziati è arrivato lo scorso 14 gennaio e dopo due settimane di quarantena ha avviato le indagini in luoghi chiave, come i diversi mercati e all’Istituto di virologia di Wuhan, che è stato coinvolto nella ricerca sul coronavirus. Dall’OMS è arrivato anche l’elogio alla Cina per gli sforzi attuati per contenere l’epidemia di Covid-19, e sebbene sia stato confermato che il virus abbia avuto origine da un animale, rimangono ancora domande su dove e come il patogeno è emerso.

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