Così Angela Merkel sfida la crisi in Europa

Si prepara la presidenza europea di Angela Markel: la cancelliera ha le idee chiare sugli obiettivi prossimi dell’UE e sugli strumenti finanziari messi in campo, quali MES e Recovery Fund.

Così Angela Merkel sfida la crisi in Europa

Intervistata da diversi media europei, Angela Merkel ha risposto a tutto campo soprattutto sulle prossime sfide dell’UE.

La cancelliera ha posto l’accento soprattutto sull’importanza della lotta alla crisi economica, da sconfiggere assolutamente se si vuole davvero salvare il progetto Europa.

La Merkel, protagonista indiscussa delle trame economico-finanziarie dell’UE, spesso additata di indirizzare le istituzioni comunitarie sugli interessi tedeschi, ha parlato delle sfide di breve e medio termine per tutti i Paesi membri.

Merkel: “Recovery Fund non risolverà i problemi, ma è meglio averlo”

Trovare una quadra sugli strumenti economici per la crisi dei Paesi UE è l’obiettivo principale anche della Merkel.

Soprattutto perché il coronavirus, a detta della cancelliera, è arrivato proprio in un momento cruciale per il vecchio continente:

“Da un lato, ci ha allontanato da un periodo di sviluppo economico positivo in tutti gli Stati membri dell’UE. D’altra parte, ha coinciso con i due grandi fenomeni distruttivi del nostro tempo, i cambiamenti climatici e la rivoluzione digitale, che stanno cambiando la nostra vita e le nostre economie indipendentemente dal virus.”

Tante sfide, quindi, da dover superare con spirito unitario. Innanzitutto, quella economica, di grave entità. E qui entrano in gioco i negoziati in coso per il Recovery Fund.

Così ha definito lo strumento la Merkel:

“Il fondo di recupero non può risolvere tutti i problemi dell’Europa. Ma non averlo peggiorerebbe tutti i nostri problemi. La salute economica dell’Europa può influenzare così tante cose. Una disoccupazione molto elevata in un Paese può diventare politicamente esplosiva e quindi aumentare la minaccia alla democrazia. Perché l’Europa sopravviva, la sua economia deve sopravvivere.”

La cancelliera ha quindi ribadito che proprio in uno spirito europeista convinto ha voluto, insieme a Macron, tentare di spianare la strada per un accordo sul Recovery Fund. Perché, in fondo: “È nell’interesse della Germania avere un forte mercato interno e far sì che l’Unione europea si avvicini, non si disgreghi. Come sempre, ciò che è buono per l’Europa è buono per noi.”

La Germania richiama l’Italia sul MES

Non ha voluto entrare troppo nel merito delle decisioni italiane sul MES, ma Angela Merkel ha espresso idee chiare sull’argomento.

L’Italia deciderà in base alla sua volotnà, naturalmente. Ma la cancelliera ha ricordato che:

“Abbiamo creato questi strumenti attraverso la BEI: il MES con le sue linee di credito precauzionali e il programma di lavoro a breve termine. Chiunque può farne uso. Non li abbiamo resi disponibili per rimanere inutilizzati.”

Conte ha pure replicato a questa affermazione: sul MES non si cambia, per ora e le valutazioni verranno fatte in seguito.

Ma la Merkel ha mandato un messaggio: chi è in crisi - Italia in primis - utilizzi tutte le risorse messe a disposizione, senza troppi tentennamenti.

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