Merkel ammette: l’Europa “è vulnerabile”

Unione Europea in bilico? Angela Merkel ha dichiarato che il coronavirus ha dimostrato quanto l’Europa sia “vulnerabile”.

Merkel ammette: l'Europa “è vulnerabile”

La cancelliera tedesca Angela Merkel lo scorso giovedì ha affermato che la solidarietà in Europa è più importante che mai. Parlando davanti al Parlamento tedesco, Merkel ha dichiarato: «La pandemia ci mostra quanto sia vulnerabile l’Europa». «Pertanto voglio sottolineare che la coesione e la solidarietà in Europa non sono mai state così importanti come lo sono oggi», ha spiegato.

Proseguendo, la cancelliera ha spiegato come «le conseguenze sanitarie ed economiche della crisi stanno accentuando gli squilibri nella comunità europea. Non dobbiamo permettere che le prospettive economiche degli Stati membri dell’UE si disintegrino a causa della pandemia».

Merkel ammette: Europa vulnerabile, Recovery fund è necessario

I leader dell’UE si riuniranno nuovamente a luglio per confrontarsi sull’ormai noto Recovey fund, un pacchetto di salvataggio finanziario resosi necessario a causa della crisi legata al coronavirus.

A maggio, la Commissione europea ha presentato un piano dal valore totale di 750 miliardi di euro, che include 500 miliardi di contributi a fondo perduto - in linea con l’accordo franco-tedesco - e 250 miliardi di prestiti a basso tasso di interesse.

Il piano è fortemente sostenuto da Paesi come Italia e Spagna, entrambi sotto il giogo di un debito pubblico assai elevato. I soprannominati “frugal four” - Paesi Bassi, Danimarca, Austria e Svezia - non hanno invece mai nascosto la loro contrarietà al progetto.

I leader di questi paesi ritengono ingiusto pagare il conto per Italia &Co., già fortemente indebitati già prima dello scoppio della pandemia.

Le conseguenze economiche del COVID-19 in Europa

La Germania, l’economia più forte d’Europa, durante il primo trimestre dell’anno ha visto il PIL crollare del 2,2%. La causa principale è da ricercare nella pandemia di coronavirus, che ha forte impatto sulle aziende e sulla produttività.

Nello stesso periodo la Francia ha registrato un calo del PIL del 5,8%, mentre la crescita dell’Italia si è ridotta del 4,7% nei primi tre mesi dell’anno, -5,2% sul PIL spagnolo.

Merkel in allerta, positivi coronavirus in aumento in Germania

In Germania inoltre si sta registrando un balzo nel tasso di riproduzione del virus. Domenica è salito a 2,88 da 1,79, il che ha portato le autorità sanitarie a dichiarare che le infezioni stanno aumentando al di sopra del livello necessario per contenere l’epidemia.

Questo aumento potrebbe anche portare all’implementazione di nuove restrizioni, che a lungo andare danneggeranno ulteriormente l’economia tedesca.

Un duro colpo per Angela Merkel, che come molti avevano sperato che in Germania il peggio fosse ormai passato e che il Paese fosse riuscito a frenare la diffusione. Per mantenere il COVID-19 sotto controllo, la Germania come gli altri Paesi ha l’obiettivo di ridurre il tasso di riproduzione al di sotto di 1.

Il tasso di 2,88, reso noto dal Robert Koch Institute (RKI), istituto governativo incaricato della salute pubblica tedesco, significa che su 100 persone che contraggono il virus, altre 288 vengono infettate.

Inizialmente, Merkel aveva provato a mantenere le misure di blocco in atto per un periodo più lungo di tempo, ma la crescente pressione da parte dei politici affinché l’economia ripartisse ha portato la cancelliera ad allentare le restrizioni.

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