Coronavirus: il vaccino tedesco sarà di tutti, non di Trump

Coronavirus: la vicenda del vaccino in sperimentazione in Germania che Trump vorrebbe solo per gli USA si carica di tensione. Mentre Washington smentisce la notizia, l’azienda tedesca chiude la porta al presidente statunitense.

Coronavirus: il vaccino tedesco sarà di tutti, non di Trump

Coronavirus e vaccino: in questi giorni di massima tensione nel mondo per la rapida diffusione dell’epidemia, c’è spazio per una polemica - alquanto singolare - tra Germania e Stai Uniti.

Dopo le indiscrezioni secondo le quali Trump avrebbe offerto ingenti somme di denaro per avere l’uso esclusivo di un vaccino in sperimentazione in Germania, oggi è arrivata la risposta indignata e ferma dell’azienda tedesca.

Mentre funzionari statunitensi hanno già smentito la notizia, rassicurando sul fatto che anche la Casa Bianca lavora per una soluzione globale, e non solo nazionale, all’epidemia, l’immagine di Trump ne esce ulteriormente danneggiata.

Dalla gestione del coronavirus nel suo Paese a quest’ultima vicenda del vaccino, il tycoon è sempre di più nel mirino delle critiche internazionali.

Coronavirus: vaccino tedesco per il mondo. No uso esclusivo di Trump

La risposta alla pretesa - presunta - di Donald Trump di acquistare in esclusiva il vaccino in lavorazione in Germania contro il coronavirus non si è fatta attendere.

CureVac, l’azienda tedesca che sta lavorando ad un vaccino sperimentale, ha fermamente negato qualsiasi apertura alle richieste USA.

“Se riuscissimo a sviluppare un vaccino efficace, questo aiuterebbe e proteggerebbe le persone in tutto il mondo”, ha dichiarato Dietmar Hopp, principale investitore della società.

Porta chiusa, quindi, in modo inequivocabile a qualsiasi tentativo di corrompere l’azienda in nome del capitalismo, come avrebbe voluto, stando alle indiscrezioni, Donald Trump.

Sebbene i funzionari USA abbiano smentito queste indiscrezioni, il nervosismo della Casa Bianca e del suo Presidente nella gestione interna del coronavirus è evidente. Accusato di inadeguatezza e superficialità, forse Trump sta cercando strade spianate per risolvere una crisi sanitaria minacciosa per gli USA?

Intanto, la risposta secca dell’azienda tedesca contro ogni tentativo di corruzione su un tema così importante, quale il vaccino, si è affiancata alla reazione indignata del Governo tedesco.

“La Germania non è in vendita”, ha tuonato il ministro dell’Economia Altmaier, respingendo con determinazione l’ipotetica offerta di 1 miliardo di dollari che Trump avrebbe fatto alla casa farmaceutica, sostenuta nella ricerca anche dall’esecutivo tedesco.

La storia di un vaccino tedesco a uso esclusivo degli USA, quindi, finisce qui. Vera o presunta, la questione riporta in luce dubbi sulla dimensione morale di Trump ai tempi del coronavirus.

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