Contratto di rioccupazione: nuovo bonus assunzioni dal 1° luglio 2021

Simone Micocci

26 Maggio 2021 - 22:16

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Con il Decreto Sostegni bis nasce il contratto di rioccupazione, incentivo per le assunzioni introdotto in via straordinaria causa Covid. In partenza dal 1° luglio 2021, vale solo per le assunzioni a tempo indeterminato.

Contratto di rioccupazione: nuovo bonus assunzioni dal 1° luglio 2021

Entra in vigore da oggi il Decreto Sostegni Bis, ma per il contratto di rioccupazione bisognerà attendere. Come spiegato nel testo del provvedimento, infatti, il nuovo incentivo all’occupazione chiamato contratto di rioccupazione varrà solamente per le assunzioni effettuate nel periodo che va dal 1° luglio al 31 ottobre 2021.

Per il rilancio del mercato del lavoro servono incentivi per l’occupazione: questo il Governo Draghi lo sa ed è per questo motivo che nel testo del Decreto Sostegni bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio scorso, troviamo uno sgravio fiscale sulle nuove assunzioni di disoccupati, chiamato contratto di rioccupazione.

È il testo dell’articolo 41 del Decreto Sostegni bis a descrivere il funzionamento del nuovo contratto di rioccupazione; qui si legge, ad esempio, che questo beneficio contributivo per le aziende che assumono è riconosciuto nel limite di minori entrate contributive pari a 585,6 milioni di euro per l’anno 2021 e 292,8 milioni di euro per il 2022.

Il funzionamento del contratto di rioccupazione è molto semplice: si tratta infatti di un semplice sgravio pari al 100% dei contributi dovuti dal datore di lavoro nel primo semestre. Ci sono però degli obblighi per chi assume, visto che comunque il contratto di rioccupazione è legato alla formazione.

Cos’è il contratto di rioccupazione

Dal 1° luglio 2021 ci sarà la ripresa dei licenziamenti. Si spera che l’impatto sia inferiore rispetto a quelle che sono le aspettative, con un numero ridotto di lavoratori che perderanno la loro occupazione. Si cercherà di limitare l’esodo con misure ad hoc: ad esempio, per due dei settori più colpiti dalla pandemia - commercio e turismo - è previsto uno sgravio totale per coloro che riconfermeranno i lavoratori usciti dal lungo periodo di Cassa integrazione Covid anziché licenziarli.

Ma nel contempo si comincia a lavorare in vista di una rioccupazione per chi perderà il lavoro. In attesa di un rafforzamento delle politiche attive, di cui il Ministero del Lavoro si occuperà in prima persona visto il commissariamento di Anpal Servizi e il licenziamento di Mimmo Parisi, ecco che il Governo ha deciso di puntare su un nuovo sgravio contributivo che non avrà limiti.

Una novità molto importante, visto che differenzia il contratto di rioccupazione dagli attuali bonus sull’assunzione. Questo, infatti, essendo riconosciuto in piena emergenza e avendo appunto come obiettivo quello di rilanciare il mercato del lavoro e fare in modo che coloro che perderanno - o hanno perso - il lavoro vengano ricollocati il prima possibile, sarà rivolto:

  • a tutti i settori lavorativi (quindi non solo a chi ha subito maggiormente le conseguenze del Covid);
  • a tutti i lavoratori neoassunti, indipendentemente dall’età anagrafica. Anche questa rappresenta una novità assoluta, visto che oggi ci sono incentivi per l’occupazione degli Under 30 e 35, o degli Over 50, oppure degli sgravi sull’assunzione di determinate categorie (come le donne).

Si tratta di uno sgravio del 100% dei contributi (con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), nel limite massimo d’importo pari a 6.000,00€ su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Se ne può usufruire, ricordiamo, per un massimo di 6 mesi (quindi 3.000,00€).

Il contratto di rioccupazione sarà legato alla formazione

Nel dettaglio, il contratto di rioccupazione avrà una durata massima di 6 mesi. Un semestre di “prova” in cui il lavoratore (che prima dell’assunzione deve risultare disoccupato) dovrà essere formato dall’azienda, la quale al termine di questo periodo potrà decidere se confermarlo o meno.

Si legge nel testo del Decreto Sostegni:

Condizione per l’assunzione con il contratto di rioccupazione è la definizione, con il consenso del lavoratore, di un progetto individuale di inserimento, finalizzato a garantire l’adeguamento delle competenze professionali del lavoratore stesso al nuovo contesto lavorativo. Il progetto individuale di inserimento ha una durata di sei mesi. Durante il periodo di inserimento trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente per il licenziamento illegittimo.

Al termine del periodo d’inserimento, invece, le parti possono recedere dal contratto, mentre se nessuna delle due parti recede allora il rapporto di lavoro prosegue come lavoro subordinato a tempo indeterminato. In caso di licenziamento intimato durante o al termine del periodo di inserimento, scatta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.

Non possono comunque usufruire di questo strumento i datori di lavoro che nei sei mesi precedenti all’assunzione hanno proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi.

Altra novità importante è quella per cui il contratto di rioccupazione è compatibile con gli altri incentivi esistenti.

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