Concorso scuola straordinario: prove suppletive per malati Covid? Ok del Tar del Lazio

Teresa Maddonni

23 Novembre 2020 - 11:48

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Per il concorso scuola straordinario il Tar del Lazio ha dato l’ok alle prove supplettive per malati Covid accogliendo il ricorso di un’insegnante campana che non ha potuto partecipare alle selezioni perché in quarantena.

Concorso scuola straordinario: prove suppletive per malati Covid? Ok del Tar del Lazio

Concorso scuola straordinario: le prove suppletive per malati Covid potrebbero diventare realtà laddove la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha sempre escluso tale eventualità.

A dare parere positivo alle prove suppletive per malati Covid per il concorso scuola straordinario è una sentenza del Tar del Lazio dello scorso 20 novembre. Il Tar si è espresso in merito al ricorso presentato da una candidata campana tramite sindacato Uil, come riporta Il Mattino, che non ha potuto svolgere la prova nella giornata prevista perché positiva al Covid.

Il concorso scuola straordinario lo ricordiamo è previsto per i docenti precari con almeno tre annualità di servizio per il ruolo su posto comune e su sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Le prove su base regionale del concorso scuola straordinario sono iniziate lo scorso 22 ottobre per poi essere interrotte con l’ultimo Dpcm di contrasto al Covid.

Un problema tuttavia permane e resterà anche con la ripresa delle ultime sessioni delle prove del concorso scuola straordinario, vale a dire l’impossibilità di chi è malato di Covid in isolamento fiduciario o comunque in quarantena di poter partecipare a una selezione per cui ci si prepara da tempo senza la certezza di una prova suppletiva nonostante viga lo stato di emergenza per pandemia. La sentenza del Tar potrebbe tuttavia cambiare le cose.

Concorso scuola straordinario: ok alla prova suppletiva per malati Covid

Il concorso scuola straordinario potrebbe svolgersi anche con una prova suppletiva per malati Covid almeno secondo quanto previsto dalla sentenza della sezione terza Bis del Tar del Lazio. L’ordinanza del Tar sembra sconfessare il Miur e la ministra Azzolina.

L’isolamento fiduciario per positività al Covid, o anche la quarantena in un periodo straordinario di pandemia, viene associata a una causa di forza maggiore che predispone il candidato all’esclusione dalle prove senza la possibilità di recupero con prove suppletive in altra data.

Per il concorso scuola straordinario in merito alla prova suppletiva per malati Covid il Tar si è così espresso nell’ordinanza:

“Considerato che la ricorrente, posta in quarantena in quanto risultata positiva al Covid-19 al test diagnostico molecolare, come da certificato allegato, non ha potuto partecipare alla prova concorsuale scritta tenutasi il giorno 29 ottobre, in quanto oggettivamente impossibilitata;

Ritenuto, pertanto, che debba essere predisposta una sessione suppletiva quando ci saranno le condizioni di sicurezza sanitaria come da avviso prot. N. 34577 del 4 novembre 2020;

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), accoglie l’istanza cautelare e dispone l’effettuazione di prove suppletive nei termini di cui in motivazione.”

Le reazioni

Al momento sulla prova suppletiva per il concorso scuola straordinario per malati Covid nella sentenza del Tar non sappiamo quali siano le reazioni della ministra Azzolina e di altri esponenti del governo. Ha commentato la sentenza del Tar, come riporta Il Mattino il legale che ha patrocinato il ricorso, Guido Marone, che ha spiegato:

“La decisione del Tar Lazio produce due effetti rilevanti: innanzitutto dovranno essere previste prove suppletive per tutti quei docenti che non possono sostenere le prove perché in isolamento fiduciario o positivi al Covid; in secondo luogo, il Ministero dovrà necessariamente rivedere l’organizzazione dell’intero concorso considerato che in ogni sessione di prove vi saranno candidati impossibilitati a parteciparvi, rischiando di far diventare le prove concorsuali infinite.”

Anche il sindacato per il quale Marone ha patrocinato il ricorso si è espresso nelle parole del segretario generale Uil Scuola Pino Turi:

“La sentenza ottenuta suona come un de profundis a un concorso nato male e finito peggio”.

Il concorso scuola straordinario infatti è stato da sempre al centro di polemiche tra sindacati, candidati e Miur. Nonostante le resistenze dei primi a tenere il concorso in piena emergenza, la ministra Azzolina ha voluto dare il via alle prove il 22 ottobre scorso per poi doverle sospendere a causa del Covid con grande beffa per i precari che hanno perso giorni di lavoro, tempo e denaro.

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