L’AI ha gonfiato i multipli e ora ne minaccia la compressione. Tra entusiasmo e disintermediazione, cambia il premio sul futuro dei mercati.
Tra il 2023 e il 2025 l’AI è stata il carburante più potente della storia recente dei mercati finanziari. Ha alimentato una delle più rapide espansioni di multipli che si ricordino. I prezzi salivano non solo perché crescevano gli utili, ma perché cresceva la convinzione che quegli utili fossero solo l’inizio.
Nel 2026 la narrativa si sta incrinando. Non perché l’intelligenza artificiale sia meno potente. Ma perché sta iniziando a colpire dove prima prometteva di creare. Prima la frase chiave era semplice: l’AI crea nuovi profitti. Oggi la frase che serpeggia nei desk è diversa: l’AI distrugge modelli di business esistenti. Il mercato è passato da un AI beneficiary premium a un AI disruption discount.
E quando cambia il premio che si assegna al futuro, cambia anche il prezzo del presente. [...]
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