Certificato di successione: i vantaggi della riforma

Con il certificato di successione le procedure successorie diventano più semplici ed aumentano le garanzie per i legittimari: la successione acquista maggiori garanzie, come avviene negli altri Paesi d’Europa.

Certificato di successione: i vantaggi della riforma

L’introduzione del certificato di successione punta a semplificare la fase successoria e a dare maggiori garanzie agli eredi legittimari.

Dal Congresso del Notariato infatti è emersa la necessità di snellire ed innovare le procedure di successione, in conformità con gli altri Paesi europei, dove il certificato di successione è già realtà.

L’obiettivo è porre il nostro ordinamento in linea con la normativa comunitaria per consentire l’uniformità della regolamentazione anche in caso di successioni transnazionali, ovvero quando il testatore e gli eredi vivono all’interno dell’ Unione Europea ma in Stati diversi.

Con il certificato di successione sarà possibile attestare la data di apertura della successione, indicare gli eredi, descrivere la composizione del patrimonio ereditario e molto altro ancora, il tutto con un unico documento produttivo di effetti sul piano civile.

Vediamo cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi del certificato di successione.

Cos’è il certificato di successione

Il certificato di successione è un documento successorio che deve essere redatto dal notaio su richiesta dei rappresentanti legali o dei soggetti indicati da colui che dispone il testamento.

Prima di redigere il certificato successorio, il notaio verifica la conformità delle dichiarazioni, richiede le eventuali documentazioni integrative, paga le imposte dovute e trascrive il certificato nei registri immobiliari.

Il certificato di successione contiene:

  • la data in cui si apre la successione;
  • i soggetti chiamati a succedere in qualità di eredi;
  • la consistenza e la composizione del patrimonio ereditario;
  • i poteri di coloro a cui il de cuius ha conferito il compito di amministrare e dare esecuzione alle sue volontà.

Quali sono i vantaggi del certificato di successione?

La stipulazione del certificato di successione persegue l’obiettivo di garantire la conoscibilità delle vicende successorie rapidamente e in maniera schematica.

Esso comporta vantaggi rilevanti: si semplifica la procedura successoria, spesso lunga e farraginosa a causa dell’eccessivo formalismo, e gli eredi legittimari acquisiscono garanzie maggiori grazie alla certezza della certificazione e degli effetti civili che produce.

Il certificato di successione va a sostituire la dichiarazione di successione (che è un semplice adempimento fiscale improduttivo di effetti sul piano civile) e avvicina l’Italia agli altri Paesi europei dove è già operativo, come il Belgio, l’Austria, la Francia e la Bulgaria.

Tale certificato snellisce anche la procedura degli adempimenti fiscali in quanto consente di :

  • individuare immediatamente i beni caduti in successione e i soggetti passivi tenuti al versamento dell’imposta di successione;
  • liquidare le imposte ipotecarie e catastali;
  • trasmettere in via telematica i dati all’Agenzia delle Entrate da parte del notaio, con l’aggiornamento in tempo reale delle banche dati.

Aggiungiamo inoltre che il certificato di successione produce anche effetti probatori: significa che i soggetti indicati nel documento come eredi, legatari o esecutori testamentari si presumono tali fino a prova contraria.

Invece per quanto riguarda i terzi che hanno acquistato da coloro che sono indicati nel certificato, il loro acquisto prevale sui titolari effettivi, salvo il caso di mala fede o grave negligenza.

Argomenti:

Eredità Testamento

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