Cassa integrazione: per la domanda novità e istruzioni INPS nell’ultima circolare

Teresa Maddonni

9 Dicembre 2020 - 13:48

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Per la cassa integrazione di 6 settimane del decreto Ristori arrivano le istruzioni di INPS con la circolare del 7 dicembre n.139 che introduce una nuova causale per la domanda oltre a delle novità per i lavoratori inizialmente esclusi.

Cassa integrazione: per la domanda novità e istruzioni INPS nell'ultima circolare

Novità per la cassa integrazione e in particolare per i lavoratori inizialmente esclusi dalle settimane del decreto Ristori e del decreto Agosto.

La circolare INPS n.139 del 7 dicembre fornisce in merito proprio delle istruzioni al fine di permettere un’integrazione alle domande già presentate alla luce delle novità introdotte dal decreto Ristori quater, l’ultimo della serie.

Le istruzioni sono anche relative alle nuove domande per la cassa integrazione del decreto Ristori con la nuova causale introdotta da INPS.

Ricordiamo che la cassa integrazione del decreto Ristori n.137/2020 del 28 ottobre è di 6 settimane da utilizzare per i periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa nell’arco temporale che va dal 16 novembre e fino al 31 gennaio 2021. Il decreto è stato modificato e integrato dal n.149 del 9 novembre, il Ristori bis e dal n.157 del 30 novembre, il cosiddetto quater.

Cassa integrazione: novità per i lavoratori prima esclusi

Per la cassa integrazione INPS con la circolare n.139 introduce delle novità per i lavoratori dapprima esclusi. Il decreto Ristori come abbiamo detto ha introdotto le 6 settimane per periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che cadono nell’arco temporale ricompreso tra il 16 novembre al 31 gennaio 2021. A questa norma si aggiungono poi le due successive:

  • il decreto Ristori bis del 9 novembre all’articolo 12 che apre la cassa integrazione ai lavoratori in forza a quella data assunti quindi dopo il 13 luglio;
  • il decreto n.157 Ristori quater all’articolo 13 dà la possibilità di richiedere le settimane di cassa integrazione del decreto Agosto anche per i lavoratori assunti dopo il 13 luglio in forza il 9 novembre.

Ora per i lavoratori dapprima esclusi e poi inclusi anche per le settimane del decreto Agosto, quelli assunti dopo il 13 luglio e in forza il 9 novembre, INPS specifica nella circolare può essere richiesta la cassa integrazione purché la trasmissione delle domande di ammissione ai relativi trattamenti - secondo quanto espressamente indicato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali - avvenga nel rispetto della disciplina in materia di termini decadenziali prevista dall’articolo 1, comma 5, del medesimo decreto-legge n. 104/2020, vale a dire entro la fine del mese successivo a quella in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Come specifica INPS in conseguenza di quanto appena detto:

“La previsione di cui all’articolo 13 del decreto-legge n. 157/2020 potrà riguardare domande di accesso ai trattamenti di cassa integrazione (ordinaria e in deroga), assegno ordinario e cassa integrazione speciale agricola (CISOA), disciplinati dal decreto–legge n. 104/2020, i cui termini decadenziali non siano ancora scaduti (ad esempio, periodi con inizio di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa a novembre ovvero a dicembre 2020).”

Pertanto specifica l’Istituto, su parere ministeriale conforme, sarà possibile integrare le domande inviate per i periodi di cassa integrazione relative al decreto Agosto già trasmesse, permettendo all’Istituto di rivalutarle con riferimento ai lavoratori che risultino in forza alla data del 9 novembre 2020.

Diversamente, specifica l’Istituto, i datori di lavoro che non hanno trasmesso precedenti domande di cassa integrazione per periodi ricadenti nell’arco temporale individuato dal decreto Agosto e quindi tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020, possono includere i lavoratori prima esclusi, quelli in forza al 9 novembre, solo per le domande la cui trasmissione rispetti i termini decadenziali previsti dalla norma e quindi entro la fine del mese successivo al periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Con un precedente messaggio INPS aveva già specificato, in riferimento alle 6 settimane del decreto Ristori, che le domande per periodi di cassa integrazione che hanno avuto inizio a novembre vanno inviate entro il 31 dicembre 2020.

Come richiedere le 6 settimane di cassa integrazione

INPS specifica anche come richiedere le 6 settimane di cassa integrazione del decreto Ristori, dal momento che introduce una nuova causale “COVID-19 DL 137”, ma chi dovrà utilizzarla?

Nella circolare INPS chiarisce che per richiedere le settimane di cassa integrazione da collocare nell’arco temporale che va dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 la causale che i datori dovranno utilizzare è “COVID-19 DL 137”.

A dover utilizzare la nuova causale per le 6 settimane introdotte al decreto Ristori sono:

  • i datori di lavoro per i quali siano state autorizzate le 18 settimane previste dal decreto Agosto;
  • i datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dal Dpcm del 24 ottobre 2020, come sostituito dal Dpcm del 3 novembre 2020 e dall’ultimo del 3 dicembre 2020, riportati negli Allegati 1 e 2 al decreto Ristori bis.

INPS chiarisce anche una questione contenuta all’interno dell’articolo 12 del decreto n.137/2020 Ristori. L’Istituto evidenzia che questa disciplina va collegata alla precedente del decreto Agosto convertito nella legge n.126/2020 del 13 ottobre che ha introdotto le 18 settimane di cassa integrazione per periodi che si collocano nell’arco temporale 13 luglio-31 dicembre 2021.

I datori di lavoro dunque che hanno richiesto o che richiederanno periodi rientranti nella disciplina del decreto Agosto possono accedere alle 9 settimane più 9 ulteriori anche per periodi successivi al 15 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2020.

INPS fa un esempio che riportiamo integralmente di seguito:

“A titolo esemplificativo, se un’azienda ha sospeso o ridotto l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 a far tempo dal 26 ottobre 2020, in assenza di precedenti autorizzazioni per periodi successivi al 12 luglio 2020, potrà richiedere, ai sensi della disciplina di cui al decreto–legge n. 104/2020, le prime 9 settimane di trattamenti fino al 31 dicembre 2020 con causale “COVID 19 nazionale”, senza obbligo di pagamento del contributo addizionale.”

Se però ai datori di lavoro sono state autorizzate completamente le 18 settimane del decreto Agosto questi possono richiedere le 6 settimane del decreto Ristori da collocare nell’arco temporale che va dal 16 novembre al 31 gennaio 2021.

Il decreto Ristori stabilisce che i periodi di cassa integrazione già richiesti e autorizzati collocati anche parzialmente in periodi successivi al 15 novembre sono imputati, limitatamente ai periodi successivi alla predetta data, alle 6 settimane del nuovo periodo di trattamenti previsto dal decreto Ristori stesso.

Anche in questo caso INPS fa un esempio:

“A titolo esemplificativo, se un’azienda ha già richiesto - con la causale “COVID 19 con fatturato” e per un periodo continuativo dal 19 ottobre 2020 al 19 dicembre 2020 - le seconde 9 settimane di Cassa integrazione ordinaria o in deroga o di assegno ordinario previste dal decreto-legge n. 104/2020 e dette settimane sono state autorizzate dall’Istituto, la medesima azienda, in relazione alla previsione di cui al decreto-legge n. 137/2020, potrà ancora beneficiare di una ulteriore settimana di nuovi trattamenti fino al 31 gennaio 2021.”

Per maggiori dettagli sulla domanda di cassa integrazione del decreto Ristori e raccordo con le precedenti disposizioni rimandiamo alla circolare completa con tutte le istruzioni di INPS che alleghiamo di seguito.

Circolare numero 139 del 07-12-2020.pdf
Cassa integrazione: nuove disposizioni introdotte dal decreto Ristori. Novità e istruzioni INPS

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