Cassa integrazione straordinaria: a chi spetta e come richiederla dopo il Jobs Act

Rosaria Vincelli

13 Ottobre 2015 - 19:55

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Il Jobs Act ha riorganizzato la Cassa integrazione straordinaira. Vediamo ora a chi spetta e quali sono le nuove modalità per poterla richiedere telematicamente.

L’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.148/2015 ha apportato diverse modifiche allo strumento della Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS).

La Cassa integrazione straordinaria nasce con l’intento di far fronte alle situazioni di eccedenza occupazionale che potrebbero portare a licenziamenti di massa.

Rappresenta uno degli ammortizzatori sociali previsti in costanza di rapporto lavorativo consistente nell’erogazione, da parte dell’Inps, di una prestazione economica per integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori.
Con il Dlgs n. 148/2015, in attuazione del Jobs Act, è stata riscritta la disciplina.

Cigs: a chi spetta
La Cassa integrazione straordinaria spetta a tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato che vantino un’anzianità di servizio all’interno dell’azienda di almeno 90 giorni alla data di presentazione della richiesta.

Spetta a tutti gli operai, impiegati, quadri, soci e non soci di cooperative di produzione e lavoro, lavoratori poligrafici e giornalisti, dipendenti di aziende quali:

  • imprese industriali, comprese quelle edili ed affini;
  • imprese artigiane;
  • imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione;
  • imprese appaltatrici di servizi di pulizia;
  • imprese di vigilanza;
  • imprese esercenti attività commerciali;
  • agenzie di viaggio e turismo;
  • imprese del settore ausiliario del servizio ferroviario;
  • imprese cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e loro consorzi;
  • imprese del trasporto aereo;
  • partiti e movimenti politici.

La Cassa integrazione straordinaria può essere richiesta in base al numero di dipendenti che l’azienda ha e per ogni tipologia di esse la normativa prevede un numero minimo.
La circolare del Ministero del Lavoro n. 24/2015 specifica che per il computo dei lavoratori occupati si deve tenere in considerazione il semestre precedente alla presentazione della domanda di Cigs e che in esso sono compresi apprendisti, dirigenti, lavoratori part-time e lavoratori a domicilio.

Cigs: causale del trattamento salariale straordinario
I motivi che possono comportare la richiesta del trattamento salariale straordinario sono:

  • riorganizzazione aziendale (ricomprende riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale);
  • crisi aziendale (particolari difficoltà non risolvibili in tempi brevi e di conseguenza non rientranti nella cassa integrazione ordinaria);
  • contratto di solidarietà.

La durata dell’erogazione della prestazione viene sancita in linea generale dall’art. 4 del Decreto n. 148/2015 il quale stabilisce che, per ciascuna unità produttiva, il trattamento ordinario e quello straordinario di integrazione salariale non possono superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile, fatto salvo quanto previsto dall’art. 22, comma 5, che disciplina la Cigs secondo le nuove disposizioni.

Cigs: come presentare la domanda
Con la circolare n. 24 del 5 ottobre scorso il Ministero del Lavoro ha fornito indicazioni circa le modalità di presentazione della domanda di Cassa integrazione straordinaria, da quest’anno attivabile solo per via telematica sul sito web del Ministero del Lavoro seguendo il percorso: ClicLavoro - CIGSonline).

Le fasi per la presentazione della domanda:

  • comunicazione da parte dell’impresa alle OO.SS. ed alle associazioni degli imprenditori, le cause di sospensione o di riduzione dell’orario di lavoro, l’entità e durata prevedibile di quest’ultima ed il numero dei lavoratori;
  • presentazione, nei tre giorni successivi alla comunicazione, della domanda di esame congiunto che avrà ad oggetto il programma da attuare, le ragioni che rendono non praticabili forme alternative di riduzione di orario, i criteri di scelta dei lavoratori da sospendere, e le modalità della rotazione tra lavoratori o le ragioni tecnico-organizzative della impediscono l’adozione di meccanismi di rotazione.
  • la procedura si esaurirà entro i 25 giorni successivi a quello di richiesta dell’esame congiunto (10 giorni, invece, per le imprese che occupano fino a 50 dipendenti).
  • la domanda di ammissione al trattamento CIGS sarà presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali e I.O. - Divisione IV - e alle Direzioni Territoriali del Lavoro competenti per territorio, entro 7 giorni dalla data di ultimazione della procedura di consultazione sindacale, ovvero dalla data di stipula dell’accordo collettivo aziendale (se si ricorre al contratto di solidarietà).

Compiute le dovute verifiche ,entro 90 giorni successivi alla presentazione della domanda (salvo possibili sospensioni dovute alla necessità di chiarimenti e/o integrazioni) dovrebbe concludersi la fase istruttoria.

In attesa dei nuovi modelli, la domanda potrà essere inviata utilizzando i vecchi, ma con le dovute integrazioni e le relative schede tecniche.

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