Cartelle, più tempo per pagare: le ultime novità dalla Riscossione

Rosaria Imparato

13 Ottobre 2021 - 13:04

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Più tempo per pagare le cartelle notificate dal 1° settembre: vediamo le ultime novità dalla Riscossione sulla proroga, anche riguardo i decaduti dalla pace fiscale.

Cartelle, più tempo per pagare: le ultime novità dalla Riscossione

Più tempo per pagare le cartelle notificate dal 1° settembre: il Parlamento ha approvato la risoluzione della Riscossione che chiedeva 150 giorni in più. Circa cinque mesi di proroga, quindi, per pagare quanto dovuto al Fisco.

La risoluzione però prevede anche un altro punto, quello di rimettere nei termini chi è decaduto dalle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio delle cartelle.

Vediamo quali sono le ultime novità in materia di Riscossione.

Cartelle, altri quattro mesi per pagare: le ultime novità sulla proroga dalla Riscossione

Gli impegni con la Riscossione sono tanti e pressanti, soprattutto dopo lo stop delle attività (dai pagamenti all’invio delle notifiche) da marzo 2020 a settembre 2021.

Proprio dal 1° settembre 2021 sono ripartite le notifiche. Con la risoluzione presentata (e approvata) dal Parlamento, la richiesta al Governo è quella di concedere 150 giorni (quindi 5 mesi) per pagare le cartelle notificate dal 1° settembre. Il Governo però potrebbe ridurre a 120 giorni.

La risoluzione potrebbe confluire nel decreto Fiscale, la cui approvazione è attesa al Consiglio dei Ministri di venerdì 16 ottobre, oppure direttamente in Legge di Bilancio 2022.

Nel documento sono vari gli impegni che il Parlamento chiede al Governo: non solo più tempo per pagare le cartelle, ma anche:

  • la fusione graduale dell’Agenzia delle Entrate con la Riscossione;
  • la riduzione delle sanzioni in caso di violazioni per errori formali;
  • la riforma dell’inesigibilità dei ruoli, in modo da ridurre il magazzino della Riscossione.

Proprio riguardo l’ultimo punto, l’onorevole Bitonci durante l’intervista dell’11 ottobre ha detto che al Ministero dell’Economia stanno valutando una rottamazione quater delle cartelle o un cambio dei parametri della ter proprio per intervenire sui mille miliardi inesigibili che ingolfano il magazzino della Riscossione.

Tra le altre richieste avanzate al Governo anche quella di una ripresa più graduale dell’attività di Riscossione:

  • allungando i termini per il pagamento della pace fiscale;
  • sospendendo per 18 mesi le scadenze 2021, così come è stato fatto per gli altri debitori della Riscossione.

Proroga cartelle, cosa succede a chi è decaduto dalla pace fiscale?

Tra le richieste fatte al Governo, anche l’impegno a non far decadere subito i contribuenti che non pagano le rate. Il testo approvato dal Governo però differisce in questo punto rispetto a quello presentato dal Parlamento.

Commissione Finanze Camera - 12 ottobre 2021
Relazione del Ministro dell’economia e delle finanze sui criteri per la revisione del meccanismo di controllo e di discarico dei crediti non riscossi.

Difficilmente si arriverà a prevedere un avviso preventivo sotto forma di intimazione con la concessione di 60 giorni in più di tempo per pagare le rate di rottamazione o saldo e stralcio e quindi evitare di decadere dai benefici.

Una soluzione che, come sottolinea il Sole 24 Ore, non farebbe altro che ingolfare ancora di più la Riscossione vista l’emissione di milioni di atti in più.

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