Caro affitti: Milano è in overbooking e un bilocale costa 1300 euro al mese

Massimiliano Carrà

17/09/2019

17/09/2019 - 16:50

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Continuano ad aumentare i costi degli affitti delle case in Italia. Milano si conferma la città più cara a causa della troppa domanda e della poca offerta. Un bilocale nel capoluogo lombardo costa 1.300 euro al mese

Il mercato immobiliare italiano torna a far parlare di sé. Dopo aver analizzato quanto costa acquistare una casa nelle varie città italiane, adesso è tempo di concentrarsi sull’altro comparto di questo grande settore: gli affitti.

Come analizzato dall’Osservatorio di Immobiliare.it, il ramo degli affitti delle case rimane senza dubbio il più in salute quando si analizza il mercato immobiliare italiano nel suo complesso.

Tant’è che in sei mesi, precisamente da marzo a settembre 2019, la domanda di affitti in tutta Italia è continuata a crescere soprattutto a Milano che in questo settore dimostra ancora una volta di essere la città italiana più cara.

Affitti case: Milano la città italiana più cara

Nell’analizzare l’andamento dei canoni di locazione richiesti sul portale, l’Osservatorio di Immobiliare.it ha evidenziato che Milano è la città che sta facendo segnare continuamente nuovi record.

In soli sei mesi infatti gli affitti nel capoluogo lombardo sono aumentati addirittura del 5,8%, ossia il 5,1% in più rispetto allo 0,7% che è l’aumento medio fatto registrare negli altri grandi capoluoghi italiani tra cui rientrano: Roma, Firenze, Venezia, Bologna, Napoli, Genova, Torino, Bari e Palermo.

Proprio per questo, i dati hanno evidenziato che per affittare un bilocale di 65 metri quadri a Milano si spendono in media quasi 1.300 euro al mese, con precisione 1293 euro al mese, quasi 400 euro in più rispetto agli altri grandi capoluoghi di Italia e quasi il triplo rispetto ai piccoli capoluoghi tra cui rientrano: L’Aquila, Potenza, Catanzaro, Trieste, Ancona, Campobasso, Cagliari, Trento, Perugia, Aosta.

Questa differenza tra Milano e gli altri grandi capoluoghi italiani è evidente anche quando si analizzano le variazioni della domanda. Nella città lombarda da marzo ha subito una crescita del 4,2%, mentre negli altri grandi capoluoghi un aumento dell’1,1%.

La crescita costante della domanda però, almeno a Milano, non è supportata da un incremento dell’offerta, anzi tutto il contrario. Tant’è che essa è andata incontro in soli sei mesi a una diminuzione del 3,2%. Questo ovviamente è uno dei fattori principali che ha contribuito a far schizzare nuovamente i prezzi degli affitti.

Discorso diverso invece per gli altri grandi capoluoghi italiani dove invece l’offerta di case in affitto in questi sei mesi analizzati è andata incontro a una variazione positiva dello 0,8%.

Ecco i dati completi

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