Affitti brevi, 6 mesi di tempo per aprire la partita Iva con il Milleproroghe?

Patrizia Del Pidio

29 Gennaio 2026 - 16:16

Il decreto Milleproroghe potrebbe portare delle interessanti novità per chi pone immobili in affitto breve. Vediamo la proroga e quello che comporterebbe.

Affitti brevi, 6 mesi di tempo per aprire la partita Iva con il Milleproroghe?

Il decreto Milleproroghe potrebbe contenere una novità importante per gli affitti brevi. Le locazioni turistiche, da quest’anno, richiedono dal terzo immobile concesso in locazione l’apertura della partita Iva. Nel decreto Milleproroghe viene avanzata l’ipotesi di prevedere un periodo di tolleranza prima che l’attività diventi imprenditoriale.

L’applicazione delle nuove regole, in questo modo, sarebbe più flessibile concedendo 6 mesi di tempo per l’apertura della partita Iva. Ovviamente l’applicazione dipende da come sarà valutato l’emendamento. La votazione finale per il decreto Milleproroghe è attesa verso la metà di febbraio.

Affitti brevi in sospeso

I proprietari di immobili concessi in locazione con gli affitti brevi restano ancora al centro dell’attenzione. Prima a causa della discussione sulle strette da inserire nella Manovra di fine anno, ora per la maggiore flessibilità richiesta nell’applicazione delle nuove regole.

Le novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 sono in vigore dal 1° gennaio 2026 e prevedono:

  • cedolare secca del 21% per il primo immobile posto in locazione;
  • cedolare secca del 26% per il secondo;
  • apertura della partita Iva a partire dal terzo immobile.

La manovra per i proprietari di case con locazione turistica non ha solo inasprito le condizioni abbassando la soglia dell’attività d’impresa dal quinto al terzo immobile, ma ha anche omesso una fase transitoria.

L’apertura della partita Iva, non solo comporta di assoggettare i canoni di locazione a tassazione ordinaria, ma prevede adempimenti fiscali e contributivi oltre alla segnalazione di inizio attività con Scia.

La Legge di Bilancio per questo passaggio non ha previsto un periodo transitorio che permettesse ai proprietari di mettersi in regola e proprio per questo diversi emendamenti del Milleproroghe intervengono su questo punto.

Se da una parte si punta a ritardare l’applicazione delle novità di 6 mesi, dall’altra si vorrebbe concedere anche una fase transitoria di 6 mesi a coloro che nel corso dell’anno si trovano nella condizione di superare la soglia dei due immobili.

Al momento si tratta di due proposte presentate al decreto Milleproroghe che devono essere valutate e votate il prossimo mese. Ricordiamo, infatti, che il decreto deve essere convertito in legge entro il 1° marzo 2026.

Quali altri emendamenti sono in discussione

Un emendamento del Governo fa slittare il termine di efficacia della deroga per apportare le modifiche al regolamento di organizzazione del ministero dell’Interno.

Un altro emendamento del Governo è quello che prevede il trattenimento in servizio, volontariamente, dei medici ospedalieri fino a 72 anni. Allo stesso tempo si prevede la proroga di altre due misure:

  • consentire per tutto il 2026 di richiamare in servizio, su base volontaria, i medici andati in pensione a 70 anni fino a 72 anni;
  • permettere di fare contratti temporanei ai medici già pensionati.
    Un altro emendamento, proposto dal centrodestra, chiede il rinvio di 6 mesi per l’entrata in vigore della tassa sui pacchi.
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