Buoni spesa, affitto e bollette nel Decreto Sostegni bis

Simone Micocci

03/05/2021

03/05/2021 - 18:27

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Nella bozza del Decreto Sostegni bis vengono stanziati 500 milioni di euro per finanziare buoni spesa, affitto e utenze domestiche. Sarà il Comune di riferimento a riconoscerli alle famiglie in difficoltà economica.

Buoni spesa, affitto e bollette nel Decreto Sostegni bis

Il testo del Decreto Sostegni bis si sta definendo: in queste ore sta circolando la prima bozza del provvedimento, nel quale si legge di una nuova tranche di buoni spesa. E non solo: i Comuni avranno a disposizione anche le risorse per riconoscere misure di sostegno per le spese di affitto e per il pagamento delle bollette di luce e gas.

Nel dettaglio, nel provvedimento - che complessivamente costerà 40 miliardi di euro - si legge dell’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche. Buoni spesa che gestirà, com’è stato per le precedenti tornate, il Comune di riferimento.

L’emergenza non è ancora finita e non ci riferiamo solamente a quella sanitaria: ci sono famiglie che vivono in una condizione di profonda difficoltà economica, ed è per questo motivo che si sta pensando ad una nuova tranche di aiuti, come ad esempio a riconoscere altre due mensilità di Reddito di Emergenza. Ma non solo: spetterà ai Comuni, in base alle risorse a disposizione, erogare nuovi aiuti per il sostegno economico delle famiglie in difficoltà, a partire da nuovi buoni spesa.

Nuovi buoni spesa nel Decreto Sostegni bis: aiuti anche per affitti e bollette

In alcuni Comuni è ancora possibile richiedere dei buoni spesa fino a 700,00€ grazie alle risorse stanziate dal primo Decreto Sostegni, ma il fondo a disposizione si sta ormai esaurendo. Ebbene, con il provvedimento che dovrebbe essere approvato questa settimana dal Consiglio dei Ministri, ci sarà un rifinanziamento di questa misura.

Il Ministero dell’Economia, che in queste ore sta lavorando alla bozza del Decreto Sostegni bis, ha previsto l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare per le famiglie in difficoltà. Buoni spesa ai quali dovrebbero affiancarsi anche misure per il sostegno dei canoni di locazione e delle utenze domestiche.

A tal proposito, viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Interno un fondo di 500 milioni di euro per l’anno 2021, il quale - entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Sostegni bis - dovrà essere distribuito ai Comuni tenendo conto dei seguenti criteri:

  • quota pari al 50% del totale - quindi 250 milioni di euro - da ripartire in proporzione alla popolazione residente di ciascun Comune;
  • l’altro 50% è ripartito in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale, ponderato per la rispettiva popolazione.

Si legge poi nella bozza del Decreto Sostegni bis, che il contributo minimo spettante a ciascun Comune non può in ogni caso risultare inferiore a 600,00€.

Buoni spesa necessari: situazione ancora di profonda difficoltà

L’obiettivo, quindi, è di riconoscere il prima possibile ulteriori risorse ai Comuni per dare sostegno a quelle famiglie in profonda difficoltà economica a causa della crisi.

D’altronde, come ci dice un recente studio realizzato dalla Fondazione Consulenti del Lavoro, più della metà degli italiani ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese, mentre c’è una minoranza (il 16,7%) che ha dovuto persino tagliare l’acquisto di beni primari.

Ancora oggi, che sono state autorizzate le prime riaperture, i buoni spesa sono una misura necessaria: spetterà ai singoli Comuni definire i criteri per la distribuzione ai cittadini in difficoltà, come pure per quanto riguarda i cosiddetti buoni affitto e buoni bollette per luce e gas.

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