BTP Italia Sì, il MEF annuncia i risultati e il nuovo codice ISIN. Ordini per quasi 9 miliardi, confermato il tasso definitivo

Laura Naka Antonelli

19 Giugno 2026 - 14:48

L’emissione del BTP Italia Sì è partita lunedì 15 giugno 2026. L’annuncio del MEF sui risultati e i tassi definitivi.

BTP Italia Sì, il MEF annuncia i risultati e il nuovo codice ISIN. Ordini per quasi 9 miliardi, confermato il tasso definitivo

Il MEF ha appena annunciato il tasso definitivo e i risultati dell’emissione del BTP Italia Sì, il nuovo Titolo di Stato indicizzato all’inflazione rivolto esclusivamente alla platea dei piccoli risparmiatori, dunque agli investitori retail.

Emissione BTP Italia Sì, l’annuncio del MEF sui risultati e sul tasso definitivo

Lanciata lunedì scorso, 15 giugno 2026, l’emissione del nuovo BTP Italia Sì, con scadenza a 5 ani (23 giugno 2031) e premio fedeltà allo 0,6%, si è conclusa oggi, venerdì 19 giugno, con il Tesoro che ha annunciato, oltre ai risultati, anche il tasso definitivo.

Così il MEF, nel comunicare di avere raccolto quasi 9 miliardi di euro e che il tasso minimo garantito è stato confermato all’1,60% più il tasso di inflazione nazionale.

“Il Ministero dell’economia e delle finanze comunica che oggi si è concluso, con 8.842,593 milioni di euro raccolti e 281.140 contratti registrati, il collocamento della prima emissione del BTP Italia Sì, avviata lo scorso 15 giugno. Il tasso minimo garantito definitivo del titolo è confermato sul livello annunciato lo scorso 12 giugno, all’1,60% più il tasso di inflazione nazionale. Il codice ISIN del titolo durante il periodo di collocamento è IT0005713539. Il codice ISIN al momento dell’eventuale vendita dei titoli sul mercato secondario a partire dalla data di regolamento in poi sarà IT0005713547.

Il numero indice dell’inflazione calcolato alla data di regolamento del titolo è 102,23333. L’importo emesso coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) nelle cinque giornate di collocamento, attraverso le due banche dealer Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A. ed il supporto delle due banche co-dealer Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Banco BPM S.p.A.

Il titolo ha data di godimento 23 giugno 2026 e scadenza 23 giugno 2031. Ai sottoscrittori che manterranno il BTP Italia Sì per tutta la durata dei 5 anni verrà garantito anche un premio finale extra pari allo 0,6% del capitale nominale investito”.

Il MEF ha così confermato il tasso annuo minimo garantito annunciato venerdì 12 giugno, pari all’1,60%. Tasso a cui, per calcolare il valore complessivo delle cedole, dovrà essere sommato il tasso di inflazione nazionale (Indice FOI, senza tabacchi - Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi).

Il commento di Vontobel Wealth Management SIM

Prima dell’annuncio del MEF, è arrivato il commento di Vittorio Fontanesi, responsabile delle gestioni patrimoniali di Vontobel Wealth Management SIM, che ha parlato di un ottimo risultato dell’emissione:

“Il collocamento del “BTP Italia Sì” chiude a 8,8 miliardi di euro, un ottimo risultato da parte del Tesoro nell’intercettare i bisogni del retail. La durata di 5 anni e il tasso reale garantito dell’1,60% più inflazione FOI, con la ciliegina di un premio fedeltà dello 0,6%, sono stati molto bene accolti. La scelta del Tesoro di accorciare la duration rispetto all’emissione precedente (con scadenza 7 anni) ha premiato, intercettando il favore del retail che preferisce ridurre il rischio di tasso in una fase volatile, compensando una cedola reale leggermente più bassa. Emissioni di questo tipo sono utili strumenti di diversificazione di portafoglio, va ricordato però che durante il loro corso aggiungono valore quasi esclusivamente in momenti di alta inflazione. A testimonianza del focus completo sul retail, a differenza delle passate edizioni non è prevista la consueta seconda fase pomeridiana riservata agli investitori istituzionali, che in genere preferirebbero scadenze più lunghe”.

Dal MEF subito soddisfazione per l’emissione del BTP Italia Sì

Soddisfazione per l’esito del collocamento di questo nuovo Titolo di debito italiano è stata espressa subito dal MEF, con il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo che ha detto subito che “sembra proprio che ci sia stata un’ottima partenza”.

Interpellato dal quotidiano Il Messaggero, pochi giorni dopo Davide Iacovoni, direttore generale per il Debito pubblico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha parlato di “ un’attenzione molto alta sul prodotto”, preannunciando anche la possibilità che il MEF lanci un nuovo BTP indicizzato all’inflazione italiana, rivolto tuttavia alla platea degli investitori istituzionali.

D’altronde, in un momento in cui l’inflazione dell’area euro e dell’Italia corrono, l’acquisto di strumenti finanziari che proteggano dall’inflazione viene consigliato da più parti, visto che l’inflazione è di fatto una tassa che divora il valore della liquidità.

Molti, tuttavia, secondo un sondaggio lanciato da Money.it, hanno risposto di non essere interessati ad acquistare il BTP Italia Sì.

Sulla convenienza ad acquistare o meno il titolo si sono espressi in questi giorni diversi esperti, presentando anche alcuni rischi legati alla sottoscrizione del nuovo prodotto di investimento lanciato dal governo Meloni.

C’è chi ha risposto alla domanda se convenga più un BTP Italia Sì o un bond a tasso fisso e chi a quella se sia davvero il BTP Italia Sì o il BOT a proteggere davvero i risparmi dall’inflazione.

In evidenza anche il paragone tra il BTP Italia Sì e il BTP€i e tra lo stesso strumento e il conto deposito vincolato in banca.