Negli ultimi anni l’inflazione italiana è stata spesso inferiore a quella europea (soprattutto nel 2023-2025), ma nel 2026 il divario si è ridotto. Ecco cosa scegliere tra BTP Italia Sì e BTP€i.
Con l’inflazione italiana che a maggio ha toccato il 3,2% annuo (dal 2,7% di aprile) e quella eurozona intorno al 3,2-3,3%, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha lanciato il nuovo BTP Italia Sì, un titolo specificamente pensato per i risparmiatori retail.
Questo arriva in un contesto di rinnovata attenzione al rischio prezzi, dopo le tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno spinto i costi energetici. Il BTP Italia Sì, con scadenza 23 giugno 2031 (esattamente 5 anni), si affianca ai BTP€i già in circolazione, creando un duello interessante tra protezione dall’inflazione nazionale e quella europea.
Entrambi i titoli condividono la tassazione agevolata al 12,5% e il basso rischio emittente Italia, ma differiscono profondamente nel meccanismo, nella durata, nella frequenza di pagamento dell’inflazione e nel profilo di rendimento atteso. [...]
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