In attesa delle riunioni di politica monetaria della BCE e della Fed, gli investitori si interrogano sull’opportunità di posizionarsi e su come farlo su BTP, Bund, bond USA & Co.
Investire o no nei BTP, nei Bund e nei Titoli di Stato USA, ovvero nei Treasuries, in una fase in cui l’acuirsi delle tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran ha riacceso il rischio di un’inflazione persistente oltre i desiderata delle banche centrali?
Qual è il messaggio che arriva dai rendimenti dei bond sovrani sia dell’area euro che USA, nello specifico, alle prese con le imminenti decisioni sui tassi di interesse che saranno annunciate a breve dalla BCE di Christine Lagarde e dalla Fed di Kevin Warsh?
In evidenza i commenti degli strategist su cosa scegliere tra i vari Titoli di Stato, in un contesto caratterizzato da una grande incertezza su come si muoveranno i tassi e su come si evolverà la guerra USA-Iran. Il trend dell’inflazione rimane la grande incognita: il rischio di un nuovo shock energetico è tornato a essere riconsiderato, dopo il sospiro di sollievo che gli investitori avevano tirato nell’assistere al dietrofront dei prezzi del petrolio e del gas, a seguito dell’annuncio della tregua tra Tehran e Washington. Tregua che si è rivelata una brevissima parentesi. [...]
Sblocca questo contenuto Premium
Money.it Premium
Money.it Premium