Bonus smartphone e tablet 2026, legge 104. Quanto spetta di sconto e su quali modelli

Simone Micocci

29 Maggio 2026 - 11:57

Tra le agevolazioni riconosciute alle persone con disabilità ci sono anche quelle per l’acquisto di smartphone e tablet. Ecco quanto si risparmia.

Bonus smartphone e tablet 2026, legge 104. Quanto spetta di sconto e su quali modelli
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Sono diverse le agevolazioni fiscali riconosciute alle persone tutelate dalla legge 104 del 1992, tra cui rientra anche il cosiddetto bonus smartphone e tablet. Si tratta di uno sconto sull’acquisto di uno di questi dispositivi, anche di nuova generazione, come può essere l’ultimo modello di iPhone o di Samsung Galaxy, con l’obiettivo di favorire l’autonomia e la riabilitazione della persona con disabilità, permettendole ad esempio di svolgere attività che altrimenti le sarebbero precluse.

È bene precisare che questa agevolazione vale esclusivamente per la persona con disabilità e non per i suoi familiari. L’acquisto dello smartphone o del tablet deve quindi essere effettuato nell’interesse diretto del beneficiario, motivo per cui è importante prestare attenzione alla corretta intestazione della documentazione fiscale, così da evitare problemi in caso di controlli.

Nel dettaglio, il bonus smartphone e tablet si compone di due diverse agevolazioni: da una parte lo sconto immediato al momento dell’acquisto, grazie all’applicazione dell’Iva ridotta rispetto all’aliquota ordinaria, dall’altra la detrazione fiscale, che consente di recuperare parte della spesa sostenuta in sede di dichiarazione dei redditi. Il risultato è un costo sensibilmente più basso rispetto a quello che si avrebbe senza l’applicazione del bonus riconosciuto nell’ambito delle tutele previste dalla legge 104.

Una misura che ha finalità inclusive e di supporto all’autonomia, considerando l’importanza che un dispositivo di nuova generazione può avere per una persona con disabilità, favorendone la comunicazione, l’accesso all’informazione e la partecipazione alla vita quotidiana.

Vediamo quindi qual è l’importo del bonus smartphone e tablet nel 2026 e quanto si risparmia.

Cos’è il bonus smartphone e tablet

Come anticipato, il bonus cellulare o smartphone è quell’agevolazione riconosciuta ai sensi della legge n. 104 del 1992 in favore delle persone con disabilità nel caso in cui il dispositivo elettronico sia utile per favorirne la comunicazione.

Va precisato che l’agevolazione riguarda un più ampio elenco di beni, non solo lo smartphone e tablet: grazie a questo bonus, infatti, si può acquistare qualsiasi apparecchio elettronico che può essere considerato un mezzo d’ausilio e sussidio tecnico informatico utile a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap.

Rientrano pertanto nell’elenco degli acquisti consentiti tutte le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, sia di comune reperibilità che appositamente fabbricati. Può quindi far parte dell’elenco dei beni acquistabili con l’agevolazione anche un computer, come più semplicemente un modem.

Cosa prevede il bonus smartphone e tablet

Come spiegato dall’Agenzia delle Entrate, per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap di cui all’articolo 3 della legge n.104 del 1992 si applica una duplice agevolazione:

  • aliquota Iva agevolata del 4% (anziché del 22%);
  • detrazione fiscale del 19% del costo sostenuto per l’acquisto (non è prevista alcuna franchigia).

Quindi, si risparmia già al momento dell’acquisto grazie a un’imposta più vantaggiosa, mentre nell’anno successivo - in sede di dichiarazione dei redditi - si andrà a recuperare una parte del costo sostenuto.

Quanto si risparmia con il bonus cellulare e smartphone

Il risparmio ovviamente dipende dal costo del dispositivo acquistato. Pensiamo, ad esempio, all’iPhone 17 Pro, che ha un prezzo di partenza pari a 1.339 euro.

Al netto dell’Iva ordinaria al 22%, il costo del dispositivo è pari a circa 1.097,54 euro, con un’imposta di 241,46 euro. Applicando invece l’Iva agevolata al 4%, l’imposta scende a 43,90 euro, per un costo complessivo di 1.141,44 euro. Già in questa fase, quindi, il risparmio immediato è pari a circa 197,56 euro.

A questo si aggiunge poi la detrazione del 19% riconosciuta in sede di dichiarazione dei redditi sulla spesa sostenuta, pari in questo caso a circa 216,87 euro. Complessivamente, quindi, l’iPhone 17 Pro verrebbe a costare circa 924,57 euro, con un risparmio totale di circa 414 euro rispetto al prezzo di listino.

Prendiamo adesso un Samsung S26, ipotizzando un prezzo di partenza pari a 1.229 euro. Anche in questo caso, partendo dal prezzo comprensivo di Iva al 22%, il costo netto del dispositivo è pari a circa 1.007,38 euro, con un’Iva ordinaria di 221,62 euro.

Quali smartphone si possono acquistare con il bonus?

Abbiamo preso come esempio un iPhone di nuova generazione: ma davvero può essere acquistato con il bonus smartphone e cellulari? Ebbene sì, visto che il bonus spetta su tutti quei dispositivi che facilitano la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente o l’accesso all’informazione e alla cultura. Tutte caratteristiche che rendono gli iPhone, così come smartphone di nuova generazione appartenenti ad altri marchi, acquistabili attraverso l’agevolazione in oggetto.

Per quanto riguarda il numero di dispositivi che si possono acquistare la legge non pone limiti, tuttavia bisogna utilizzare il buon senso: più smartphone ravvicinati possono infatti far scattare un controllo fiscale ai danni del contribuente, il quale dovrà dimostrare la necessità degli acquisti effettuati.

Quanti smartphone e tablet si possono acquistare con il bonus?

Come anticipato, l’acquisto deve essere personale e riconducibile alle esigenze della persona con disabilità. Di conseguenza, anche la quantità di dispositivi acquistati deve essere coerente con l’utilizzo effettivo da parte del beneficiario.

In linea generale, quindi, l’acquisto di due smartphone per la stessa persona potrebbe essere difficile da giustificare in caso di controllo fiscale, proprio perché si tratta di dispositivi con la medesima funzione. Diverso è invece il caso in cui vengano acquistati strumenti di natura differente, ad esempio uno smartphone e un tablet: pur trattandosi di dispositivi simili, possono infatti rispondere a esigenze diverse, come la comunicazione, l’accesso ai servizi digitali, lo studio, il lavoro o specifiche attività di supporto all’autonomia.

La regola da seguire, quindi, è quella della coerenza: il bonus può essere utilizzato per acquistare dispositivi effettivamente necessari alla persona con disabilità, evitando però acquisti multipli o non proporzionati rispetto alle sue reali esigenze.

Per chi si può utilizzare il bonus smartphone e cellulari?

Non basta poi che il dispositivo acquistato soddisfi le condizioni suddette: bisogna guardare anche alle caratteristiche di chi ne beneficia.

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, infatti, ne devono fare utilizzo persone limitate da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e in caso di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate bisognerà dimostrare l’effettiva necessità di utilizzare quel dispositivo in fase di riabilitazione e per poter assolvere attività che altrimenti sarebbero inibite.

La richiesta del bonus

Al momento dell’acquisto bisogna portare con sé una serie di documenti, dimostrando di soddisfare tutte le condizioni richieste per accedere all’agevolazione. Nel dettaglio, servirà avere con sé la certificazione della condizione di disabilità rilasciata dalla Commissione Medica nonché quella che attesta il riconoscimento della stessa da parte dell’Asl di riferimento.

In sede di dichiarazione dei redditi bisognerà invece allegare la ricevuta o la fattura d’acquisto.

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