Bonus pubblicità 2020, col Decreto Agosto fondi per 85 milioni di euro

Bonus pubblicità 2020, grazie al decreto Agosto i fondi stanziati attivano a 85 milioni di euro: un passo verso la giusta direzione, anche se le risorse continuano a essere poche per un incentivo utile per far ripartire l’economia.

Bonus pubblicità 2020, col Decreto Agosto fondi per 85 milioni di euro

Bonus pubblicità 2020, nel processo di conversione del Decreto Agosto sono aumentati i fondi a disposizione: dai 60 milioni di partenza, ora ci sono a disposizione 85 milioni.

Le poche risorse stanziate (che anche con l’aggiunta di altri 25 milioni di euro non rendono il bonus come uno dei più “ricchi”) sono uno dei problemi legati a quest’agevolazione.

Nonostante il decreto Rilancio abbia “ammorbidito” i requisiti per richiedere il bonus, facendo venire meno il requisito dell’aumento dell’1% degli investimenti pubblicitari realizzati tra quest’anno e il 2019 sugli stessi mezzi d’informazione, il provvedimento ha diminuito l’entità del credito d’imposta, facendolo passare dal 75% al 50% del valore degli investimenti effettuati.

Questa caratteristica, insieme all’esiguo budget stanziato, fa percepire il bonus pubblicità come uno di “nicchia”, quando in realtà potrebbe essere un valido alleato per far riprendere l’economia, sia dal lato impresa che da quello dell’inserzionista.

Bonus pubblicità 2020, col Dl Agosto fondi per 85 milioni di euro

Il bonus pubblicità riguarda gli investimenti incrementali su:

  • stampa quotidiana e periodica cartacea e online;
  • emittenti televisive locali;
  • emittenti radiofoniche locali.

I fondi per il bonus pubblicità precedentemente stanziati dal decreto Rilancio ammontavano a 40 milioni per gli investimenti sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e 20 milioni di euro per investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Durante la conversione in legge del Decreto Agosto il bonus pubblicità è stato potenziato di altri 25 milioni, il budget così arriva a 85 milioni di euro per il 2020.

Il nuovo budget messo a disposizione per gli investimenti pubblicitari viene così ripartito:

  • 50 milioni di euro per le pubblicità su giornali quotidiani e periodici, anche online;
  • 35 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali non partecipate dallo Stato.

È stato incrementato anche il credito di imposta per l’acquisto della carta dei giornali dall’8% al 10% della spesa sostenuta nel 2019, mentre il tetto di spesa massima è stato portato da 24 a 30 milioni.

Bonus pubblicità 2020: le spese escluse

A chiarire i possibili dubbi rispetto agli investimenti che invece non sono consentiti tramite il credito d’imposta del 50% ci pensa una specifica FAQ sul sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, aggiornate allo scorso 8 settembre.

Non sono ammesse al bonus pubblicità le spese sostenute per:

  • grafica pubblicitaria su cartelloni fisici;
  • volantini cartacei periodici;
  • pubblicità su cartellonistica;
  • pubblicità su vetture o apparecchiature;
  • pubblicità mediante affissioni e display;
  • pubblicità su schermi di sale cinematografiche;
  • pubblicità tramite social o piattaforme online (dunque sono escluse le sponsorizzazioni su Facebook e Instagram);
  • banner pubblicitari su portali online.

Sono escluse anche le spese accessorie, ovvero ogni altro costo diverso dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

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