Bonus permessi non sfruttati in arrivo in busta paga: a chi spetta e importi

Simone Micocci

15 Dicembre 2022 - 12:25

Busta paga, a gennaio vengono pagati i permessi maturati e non fruiti entro il 31 dicembre 2022. Ma non vale per tutti i settori: ecco cosa prevedono i singoli contratti collettivi.

Bonus permessi non sfruttati in arrivo in busta paga: a chi spetta e importi

Per alcuni lavoratori dipendenti è in arrivo una sorta di “bonus” in busta paga, in quanto sullo stipendio verrà aggiunta la retribuzione riconosciuta per eventuali permessi non goduti nel corso del 2022.

In particolare, ci riferiamo ai Rol, ossia ai permessi per riduzione dell’orario di lavoro di cui è il contratto collettivo a definirne il monte ore e le modalità di utilizzo. La differenza tra i suddetti permessi e le ferie è che i primi possono essere monetizzati anche in corso di rapporto mentre le seconde no.

Quindi, il dipendente è libero di decidere se fruire regolarmente dei permessi maturati nel corso dell’anno, assentandosi in caso di necessità ma mantenendo il diritto alla retribuzione, oppure se farseli pagare al termine del periodo di fruizione.

Dal momento che ci avviciniamo alla scadenza del periodo di maturazione dei suddetti permessi, che va appunto dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, è lecito chiedersi quando arriva in busta paga il bonus per quelle giornate di riposo extra non sfruttate nel corso dell’anno.

Ebbene, è importante sapere che non esiste una regola uguale per tutti i lavoratori: come anticipato, infatti, sono i singoli contratti collettivi a definire le regole di maturazione e fruizione, ed è così anche per il pagamento dei permessi non goduti. Ad esempio, ci sono contratti che stabiliscono che i permessi non goduti vadano pagati subito dopo la scadenza, quindi già con la busta paga di gennaio, e altri che invece prevedono un ulteriore periodo di tempo entro cui si possono sfruttare.

Per capire per chi è in arrivo una busta paga più alta a gennaio bisogna guardare ai singoli Ccnl; di seguito una raccolta dei più importanti e di cosa prevedono in materia di pagamento dei permessi non goduti.

Per chi è in arrivo il bonus in busta paga per i permessi non sfruttati

Partiamo dal Ccnl commercio, il quale in materia di permessi lascia ampia discrezionalità al datore di lavoro stabilendo che se non fruiti entro l’anno di maturazione dovranno essere pagati con la retribuzione di fatto in atto al momento della scadenza. Ma c’è un’alternativa: il datore di lavoro potrà anche scegliere di permetterne la fruizione in epoca successiva, non oltre però il 30 giugno.

Quindi, o i permessi non goduti verranno pagati a gennaio oppure nel luglio successivo, a discrezione appunto del datore di lavoro.

Diverso il caso dei Metalmeccanici (industria), dove da contratto i permessi non goduti entro l’anno di maturazione andranno a finire in una banca ore da cui il lavoratore potrà attingere per un ulteriore periodo di 24 mesi. Se neppure allora i permessi verranno goduti, allora dovranno essere liquidati in busta paga. Ciò significa che a gennaio 2023 verranno pagati i permessi non sfruttati maturati nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Diverso il discorso per il Ccnl Metalmeccanici-Artigianato, dove invece è chiaramente detto che i permessi vanno utilizzati nel corso dell’anno; se non goduti entro il 31 dicembre, quindi, devono essere pagati con la prima busta paga utile.

Anche nel Ccnl Estetisti è previsto il pagamento, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, dei permessi non utilizzati nel corso dell’anno, così come pure nei Ccnl Servizi di pulizia (artigianato), Lavanderie (artigianato), Oreficeria (artigianato), Alimentari (artigianato), Abbigliamento (artigianato), Barbieri e Parrucchieri.

Non spetta a gennaio, ma bisognerà invece attendere in primavera, il pagamento dei permessi non goduti nell’anno di maturazione a coloro che fanno parte del settore Turismo e pubblici esercizi, come pure per gli Autotrasporti e l’Edilizia. Discorso a parte per il Ccnl Agenzie di Assicurazione (Unapass/Anapa), dove è chiaramente specificato che se non fruiti i permessi non possono essere né cumulati né monetizzati.

Quanto spetta in busta paga grazie al bonus permessi

Ricordiamo che stiamo parlando dei Rol, quindi di permessi retribuiti al 100%. Ciò significa che quando goduti il lavoratore avrà comunque diritto alla piena retribuzione in busta paga, mentre se non sfruttati verranno conteggiati come se fossero una giornata di lavoro in più.

Quindi, nella prima busta paga utile, ossia quella successiva al termine previsto dal contratto collettivo che come visto sopra varia a seconda del settore di riferimento, il lavoratore avrà diritto a tante ore di lavoro retribuite in più, sulla base ovviamente di quanto solitamente percepito di stipendio, quante sono le ore di permesso non goduto.

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