Bonus musica 200 euro, ecco per chi: requisiti e novità

Bonus musica, un contributo una tantum di 200 euro per le famiglie con Isee inferiore a 30.000 euro e con figli che frequentano lezioni di musica, bande e cori. Vediamo cosa prevede l’emendamento approvato al DL Rilancio, e i requisiti per accedervi.

Bonus musica 200 euro, ecco per chi: requisiti e novità

Bonus musica del valore di 200 euro, una tantum: è stato approvato un emendamento al DL Rilancio, attualmente in fase di conversione in legge.

Si tratta di una modifica proposta da Claudio Mancini del Partito Democratico, e consiste nel contributo una tantum da spendere per le lezioni di musica.

Il bonus è pensato per aiutare le famiglie con determinati requisiti economici e solo per l’anno 2020, ma ci sono altre condizioni da rispettare: vediamo quali.

Bonus musica 200 euro, ecco per chi: requisiti e novità

Il processo di conversione in legge del DL Rilancio deve terminare entro il 18 luglio, e visto che sono ulteriormente slittati i tempi per l’approvazione definitiva del testo, il Senato non avrà tempo per introdurre ulteriori modifiche.

Man mano quindi si delinea il volto (più o meno) definitivo del DL Rilancio, con nuove misure e bonus a sostegno delle famiglie. Rientra in quest’ultima categoria l’emendamento -approvato- proposto dall’On. Claudio Mancini, del PD.

Si tratta del “Contributo per l’educazione musicale”, che prevede un aiuto economico nel 2020 per le famiglie con figli minori di sedici anni che frequentano lezioni di musica, cori, bande, purché siano riconosciuti da una pubblica amministrazione.

Le scuole di musica, inoltre, devono essere iscritte nei relativi registri regionali.

Il contributo è una tantum e ammonta a 200 euro, ma per accedervi bisogna essere in possesso di determinati requisiti:

  • Isee in corso di validità e che non superi 30.000 euro;
  • i figli minori di sedici anni devono essere già iscritti alle lezioni di musica alla data del 23 febbraio 2020.

Bonus musica 200 euro, ma si paga con mezzi tracciabili

Non sono finite qui le condizioni per poter avere accesso al contributo una tantum per le lezioni di musica.

È fondamentale infatti che anche il pagamento delle lezioni avvenga con versamento bancario o postale, o “mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ovvero:

  • carte di credito;
  • carte di debito;
  • carte prepagate;
  • assegni circolari.

Dunque, per aver accesso ai 200 euro una tantum, bisogna che il nucleo familiare paghi attraverso mezzi tracciabili.

Le risorse per questo bonus ammontano a 10 milioni di euro per il 2020, e non è previsto che l’agevolazione valga anche per il prossimo anno.

Sarà un decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell’istruzione e con il Ministro dell’economia e delle finanze, a definire le modalità e i termini per l’erogazione del contributo.

L’emendamento è stato approvato dalla Commissione Bilancio insieme ad altri, come quello proposto dall’On. Garavaglia sul taglio dell’IMU.

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