Bonus Tari 2020, novità Decreto Fiscale: a chi spetta lo sconto sulla tassa rifiuti

Bonus Tari dal 2020, sconto sulla tassa rifiuti: la novità è contenuta in uno degli emendamenti al Decreto Fiscale approvato in Commissione, ed introduce un’agevolazione per le famiglie con ISEE basso.

Bonus Tari 2020, novità Decreto Fiscale: a chi spetta lo sconto sulla tassa rifiuti

Un bonus Tari dal 2020 per le famiglie con ISEE basso: il Decreto Fiscale n. 124/2019 si arricchisce di importanti novità dopo il passaggio in Commissione.

Lo sconto sulla tassa rifiuti per i contribuenti a basso reddito è una delle circa 100 modifiche approvate in Commissione, sottoposte ora al voto della Camera prima e poi del Senato.

La novità è contenuta in uno degli emendamenti al provvedimento presentato da Forza Italia che trova d’accordo anche Governo e Maggioranza. A pochi giorni dalla scadenza dell’ultima rata della Tari, si punta a rendere l’appuntamento con la tassa sui rifiuti meno pesante per i contribuenti in condizioni sociali disagiate.

L’idea del bonus Tari è semplice, e consiste nell’estendere alla tassa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti lo stesso meccanismo già previsto per le bollette di luce e gas, riconoscendo ai contribuenti con modello ISEE sotto una determinata soglia di beneficiare di uno sconto sul totale dell’importo dovuto.

A dire l’ultima, dopo l’approvazione da parte della Commissione Finanze della Camera, sarà la Camera, tenuta a dare il primo via libera alla legge di conversione del Decreto Fiscale 2020.

Sarà poi l’Arera a fissare le regole per l’accesso allo sconto Tari, secondo i parametri che saranno fissati con DPCM entro 90 giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione del Decreto Fiscale 2020.

Bonus Tari 2020, novità Decreto Fiscale: a chi spetta lo sconto sulla tassa rifiuti

Il 2020 sarà un anno di importanti novità per la Tari. Se fino ad oggi l’attenzione era concentrata sul nuovo metodo di calcolo allo studio dell’Arera, e sull’inasprimento delle misure volte a contrastare il mancato versamento della tassa rifiuti - al pari di tutti i tributi locali - ora si profilano all’orizzonte novità dal maggiore appeal per i contribuenti.

La proposta arriva dal Deputato di Forza Italia Roberto Pella che, con l’appoggio di Governo e Maggioranza, chiede di inserire nel testo della legge di conversione del Decreto Fiscale 2020 un nuovo bonus sociale per le famiglie a basso reddito.

Il bonus Tari dovrebbe seguire le stesse regole che fanno già da base al bonus luce e gas, ambedue riconosciuti come sconto sulle bollette secondo i parametri fissati dall’Arera ai contribuenti con modello ISEE basso.

Attualmente, il bonus luce è riconosciuto alle famiglie con ISEE non superiore ad 8.107,5 euro, importo che sale a 20.000 euro nel caso di presenza di più di tre figli nel nucleo familiare.

Non è chiaro se i limiti ISEE considerati ai fini del riconoscimento dello sconto Tari saranno gli stessi previsti per il bonus sociale luce e gas o meno.

Sarà l’Arera, secondo i paletti fissati dal DPCM attuativo, a dovrebbe fissare le regole operative per l’attuazione del bonus sociale e degli sconti sulla Tari. L’agevolazione, qualora approvata ed inserita nel testo della legge di conversione al DL Fiscale 2020, dovrebbe in ogni caso riguardare esclusivamente le utenze domestiche.

Non solo bonus: importanti novità per la Tari dal 2020

L’introduzione di un bonus sociale volto a ridurre l’importo delle Tari è soltanto una delle novità in arrivo dal 2020 sulla tassa rifiuti.

La vera innovazione riguarderà il metodo di calcolo predisposto dall’Arera, con l’obiettivo di creare maggiore trasparenza nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti ed incrementarne l’efficienza.

È infatti indubbio che la tassa rifiuti sia una di quelle peggio digerite dai contribuenti italiani che, a fronte di costi in continuo aumento (la media è di 300 euro di Tari a famiglia), sono costrette a vivere in città dove il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è gestito in maniera tutt’altro che efficiente.

L’obiettivo primario resta quello di predisporre un sistema con un buon rapporto qualità\prezzo, agevolando però le famiglie con ISEE basso.

Il rischio è però che il nuovo sistema di calcolo finisca col nascondere sorprese amare per quell’ampia fascia di contribuenti che non rientrerà nei limiti di reddito per beneficiare degli sconti: come evidenziato dall’ANCI Lombardia c’è il rischio che la Tari dal 2020 aumenti in quasi tutti i Comuni.

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