Blocco licenziamenti: proroga fino al 30 giugno nel decreto Sostegno

Teresa Maddonni

03/03/2021

03/03/2021 - 16:05

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Il blocco dei licenziamenti potrebbe subire una proroga fino a giugno secondo le prime indiscrezioni sui contenuti del decreto Sostegno (ex Ristori 5).

Blocco licenziamenti: proroga fino al 30 giugno nel decreto Sostegno

Blocco dei licenziamenti: una proroga fino al 30 giugno con il decreto Sostegno, il nuovo nome di quello che era conosciuto alle cronache come decreto Ristori 5.

Un documento con le misure del prossimo decreto Sostegno, le prime ipotesi, sta circolando tra i ministeri e si dovrebbe arrivare a una definizione nei prossimi giorni.

Il decreto Sostegno con il blocco dei licenziamenti fino a giugno dovrebbe essere varato la prossima settimana. Ipotesi anche su una nuova cassa integrazione Covid.

Blocco dei licenziamenti: proroga fino al 30 giugno

Il blocco dei licenziamenti dovrebbe essere soggetto a una proroga fino al 30 giugno con il decreto Sostegno.

Insieme vi dovrebbe entrare anche la cassa integrazione Covid per tutto l’anno e non più quindi con una distinzione in settimane come annunciato dal precedente governo.

Non si sa molto di più sui contenuti del decreto Sostegno in merito al blocco dei licenziamenti e alla cassa integrazione Covid.

Il blocco dei licenziamenti infatti scade il prossimo 31 marzo e i sindacati, prima della sua eliminazione definitiva, hanno chiesto al governo Draghi di procedere con una riforma degli ammortizzatori sociali cui il ministro del Lavoro Andrea Orlando, che ha già incontrato le parti sociali, sta lavorando.

Per i dettagli occorre tuttavia attendere i prossimi giorni e capire come sarà impostata la proroga fino a giugno del blocco dei licenziamenti nel decreto Sostegno.

Blocco licenziamenti: la posizione di Confindustria

Sul blocco dei licenziamenti e la proroga la posizione di Confindustria è molto chiara, come il presidente Bonomi ha ricordato in una recente intervista.

I sindacati da sempre hanno chiesto una proroga generalizzata e un intervento sugli ammortizzatori sociali. Sulla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive per il lavoro si dice d’accordo anche Confindustria.

“La nostra posizione è stata chiara dall’inizio, a inizio emergenza Confindustria ha dichiarato che era giusto il blocco dei licenziamenti ma avevamo chiesto al contempo di affrontare una riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive che è l’unica via per uscire da un blocco che non può essere sine die; oggi siamo di nuovo sotto scadenza a chiederci come poter uscire da questa dimensione.”

Ha dichiarato Bonomi in un’intervista rilasciata la scorsa settimana a Rtl 102.5. Poi ha parlato di una norma transitoria per affrontare il superamento del blocco dei licenziamenti:

“Bisogna fare una norma transitoria, ma per le aziende che sono soggette a restrizioni e fortemente in crisi come commercio e turismo, è corretto il blocco e la CIG a carico dello Stato. Per le aziende che non hanno questi problemi si potrebbe usufruire della CIG ordinaria che pagano le aziende per 52 settimane e senza dover licenziare nessuno.”

Da quello che sappiamo al momento sulla proroga del blocco dei licenziamenti del decreto Sostegno non è chiaro se il governo sia intenzionato o meno a seguire questa differenziazione prima o dopo il 30 giugno. Al solito occorrerà attendere notizie più esaustive.

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