Banca Centrale Austria: BCE ha esaurito le opzioni. Balzo dello spread

Questa mattina Robert Holzmann, n.1 della Banca centrale austriaca, ha detto che la BCE ha esaurito gli strumenti a disposizione. Nonostante l’immediata replica di Francoforte, lo spread con i titoli tedeschi è schizzato a 315 punti base.

Banca Centrale Austria: BCE ha esaurito le opzioni. Balzo dello spread

Se affrontato in maniera corretta, il Coronavirus può essere sconfitto rapidamente. È quanto ha detto il n.1 della Banca centrale austriaca e membro del Consiglio direttivo della BCE, Robert Holzmann, nel corso di un’intervista concessa al quotidiano austriaco “Der Standard”.

“La situazione è più semplice rispetto alla crisi finanziaria di dieci anni fa, quando si sono verificati ampi disordini nel mercato finanziario”. “Ora c’è una crisi in cui le persone non possono lavorare e alcuni prodotti non vengono offerti, c’è uno shock di produzione che può essere superato rapidamente”.

Per ovviare all’eventualità che il blocco dell’economia reale possa innescare licenziamenti è necessario l’intervento dei governi. “Se le misure di distanziamento sociale avranno successo, finiremo prima dell’estate: questo non vuol dire che il 2020 si chiuderà con una crescita dell’economia, ma neanche con perdite eccessive”.

Holzmann: politica monetaria BCE ha raggiunto il limite

Come ogni crisi, ha detto Holzmann, anche quella attuale legata all’emergenza Covid-19, rappresenta un’occasione di purificazione dell’economia. “Tramite i tassi di interesse a zero, la politica monetaria negli ultimi anni ha in qualche modo interrotto questo processo di pulizia”.

Parlando delle pronunciate da Christine Lagarde al termine dell’ultimo meeting della BCE, Holzmann ha detto che “penso che il contenuto della comunicazione sia corretto”.

Nel corso della conferenza stampa che ha fatto da corollario alla riunione del board della Banca Centrale europea, il n.1 dell’Eurotower, Christine Lagarde, ha dichiarato che non è compito della BCE “chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per gestire queste situazioni”.

“Lagarde ha affermato che la politica monetaria ha raggiunto i suoi limiti”, ha detto Holzmann. ”Non possiamo risolvere il problema da soli, ora è principalmente una questione di politica fiscale”.

“È responsabilità dello stato fornire responsabilità e supporto sociale. La politica monetaria non può coprire il problema”. Alla luce di questo, “gli operatori di mercato si sono resi conto di non poter mantenere i prezzi gonfiati sui mercati azionari”.

Al di là di quello che può essere il giudizio sulla conduzione della politica monetaria, è ovvio che si tratta di dichiarazioni che finiscono per avere un netto impatto sulle aspettative degli operatori e quindi sull’economia nel suo complesso.

È altrettanto ovvio che Holzmann, così come Lagarde, sia pienamente a conoscenza del peso delle sue parole che, in un momento così delicato, finiscono per avere effetti amplificati.

Holzmann: no all’Helicopter Money, basta tassi negativi

Per quanto riguarda l’Helicopter Money, l’ipotesi di distribuire direttamente soldi ai cittadini, Holzmann ha rilevato che si tratta di un concetto teorico, che al momento non è adatto visto che “le persone stanno lavorando da casa”. “Se ora dai qualcosa a tutti, i tre quarti dei fondi finiranno a chi non ne ha bisogno”.

L’Helicopter Money rappresenta uno strumento adatto “per aumentare il potere di acquisto e l’inflazione, nel caso attuale non rappresenterebbe la scelta giusta”.

Giudizio negativo anche sulla prosecuzione della politica dei tassi negativi.

Anche se al momento “un’inversione di tendenza nei tassi europei è fuori discussione […] portare i tassi a zero oggi avrebbe scarsi effetti sui mercati, già abituati agli shock”.

“Tuttavia credo che un tasso di interesse negativo - ha proseguito Holzmann – non possa essere normale in un’economia di mercato poiché significa valutare il futuro meno del presente”. Si tratta di uno strumento “che andrebbe usato solo temporaneamente, sei anni sono un po’ troppi”.

BCE: pronti a modificare politica monetaria

La replica della Banca Centrale Europea alle parole di Robert Holzmann non si è fatta attendere. A poche ora dalla pubblicazione dell’intervista ad Holzmann da parte di “Der Standard”, la BCE ha emesso un breve comunicato per annunciare di essere pronta a modificare la sua politica monetaria.

“Con riferimento alle dichiarazioni fatte dal governatore Holzmann, la BCE ha dichiarato che il Consiglio dei Governatori ha approvato all’unanimità l’analisi secondo cui, oltre alle misure decise il 12 marzo 2020, la BCE continuerà a monitorare attentamente le conseguenze per l’economia della diffusione del Coronavirus”.

La BCE, continua il comunicato, “è pronta a modificare le misure adottate nel caso in cui dovesse rendersi necessario per salvaguardare le condizioni di liquidità nel sistema bancario e garantire la trasmissione regolare della politica monetaria”.

Spread Italia-Germania balza a 315 punti

Nonostante la smentita della BCE, lo spread tra i Btp ed i titoli tedeschi sta inevitabilmente facendo registrare un balzo.

Al momento il rendimento del decennale italiano è di 315 punti base maggiore rispetto al Bund, circa 20 punti percentuali in più rispetto al dato precedente.

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