Dai 750 miliardi del NextGenerationEU a un nuovo bazooka: l’Europa sta raddoppiando la posta?
L’Unione Europea si sta muovendo con decisione verso l’introduzione degli Eurobond. Al vertice dell’UE al Castello di Alden Biesen in Belgio, numerosi segnali hanno suggerito che il piano multimiliardario di Draghi potrebbe presto vedere la luce. Allo stesso tempo, dal punto di vista geopolitico, un possibile ritorno della Russia sulle scene mondiali sta emergendo come un nuovo problema per Bruxelles.
La capacità di analizzare gli errori e valutare razionalmente percorsi d’azione realistici appartiene, in termini evoluzionistici, alla nostra conditio humana. L’esperienza ci insegna: chi sbatte ripetutamente la testa contro lo stesso muro di mattoni potrebbe non essere il modello di leadership adatto alla situazione. Il mal di testa dovrebbe essere inteso come un segnale d’allarme, non come una motivazione per le prossime iterazioni. Questa osservazione preliminare serve a evidenziare un problema fondamentale nell’Europa odierna.
Le nostre élite politiche stanno conducendo un esperimento socialista sul campo: si scagliano ripetutamente contro lo stesso muro – quello dell’economia europea, delle sue imprese e di circa 450 milioni di cittadini – senza lasciarsi scoraggiare da fallimenti persistenti o da forti mal di testa. [...]
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA