Pulizie di primavera per le banche: tra Intesa e Unicredit in ballo oltre 17 mld di Npl

Secondo quanto riportato dalle agenzie, Intesa Sanpaolo e UniCredit sarebbero in trattative per la vendita di oltre 17 miliardi di crediti problematici.

Pulizie di primavera per le banche: tra Intesa e Unicredit in ballo oltre 17 mld di Npl

È tempo di pulizie di primavera per i bilanci degli istituti italiani. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, le due maggiori banche del Paese starebbero per chiudere accordi relativi 17,4 miliardi di crediti problematici.

In particolare, l’accordo relativo Intesa Sanpaolo riguarderebbe un nominale di 10 miliardi mentre quello relativo UniCredit un totale di 7,4 miliardi di euro.

Intesa Sanpaolo: 5 miliardi di UTP ceduti, 5 in gestione

Per quanto riguarda la prima, ieri sera l’agenzia Reuters ha diffuso un aggiornamento relativo le trattative sui crediti problematici con Prelios.

Secondo quanto riportato dall’agenzia, le trattative sono in dirittura d’arrivo e prevedono la cessione diretta di 5 miliardi di euro di inadempienze probabili (UTP, Unlikely To Pay) e il passaggio in gestione di altri 5 miliardi.

L’istituto a marzo ha annunciato di aver siglato un accordo con Prelios per negoziare un accordo relativo gli UTP. Le trattative, stando a quanto dichiarato dal Ceo Carlo Messina, dovrebbero terminare tra poco più di un mese.

Come rilevano gli analisti, il deal permetterebbe ad Intesa Sanpaolo di centrare con un biennio di anticipo il target del 6% tra crediti deteriorati e totale crediti previsto dal nuovo Piano di impresa.

UniCredit: via altri 5 miliardi di sofferenze

Dopo i 2,4 miliardi di cui abbiamo parlato a fine marzo (qui la nostra notizia), contenuti in tre portafogli distinti (Roma, Matera e Capri), l’istituto di Piazza Gae Aulenti sarebbe in procinto di disfarsi di altri cinque miliardi di crediti in sofferenza.

In questo caso a riportare la notizia è Bloomberg News. L’istituto starebbe definendo il perimetro di crediti da includere nell’operazione.

La nuova cessione potrebbe portare le esposizioni lorde di crediti deteriorati al 6%, contro il 7,6% del primo trimestre 2019. “Valutiamo le recenti dichiarazioni sulle operazioni di capital management (ad esempio cessione quota Fineco) come propedeutiche ad ulteriori azioni di contenimento del rischio”, hanno rilevato gli analisti di Websim.

“Il titolo tratta a 0,4 volte il patrimonio tangibile. Riteniamo che tale valutazione sia ingiustificata, anche alla luce del contenimento del rischio, portato a termine negli ultimi 4 anni, e al recupero di redditività”. Sulle azioni UniCredit, gli analisti hanno una raccomandazione “interessante” con prezzo obiettivo a 17,5 euro.

Azioni UniCredit e Intesa Sanpaolo in rosso

A due ore dall’avvio delle contrattazioni, le azioni UniCredit segnano un rosso dell’1,43% a 10,092 euro mentre il titolo Intesa Sanpaolo passa di mano a 1,9014 euro, -2,07% sul dato precedente.

Nelle ultime cinque sedute, le azioni ISP e UCG segnano rispettivamente un -3,76 e 8,91%

Sui tre mesi, i due titoli segnano un -10,43 e un -5,59 per cento.

Per Equita necessaria riduzione del profilo di rischio

Martedì 21 maggio, gli analisti di Equita Sim in uno studio hanno consigliato agli istituti nostrano di ridurre il profilo di rischio “anche a costo di rinunciare a utili futuri” (leggi qui).

I rischi da armonizzare riguardano gli NPE (Non Performing Exposures), i crediti deteriorati, e l’esposizione ai titoli di Stato.

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