Avvocati, ISA 2018: gli indici per capire chi evade le tasse

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del MEF che introduce gli indici sintetici di affidabilità fiscale in sostituzione degli studi di settore. Ecco gli indicatori elementari che saranno utilizzati per gli avvocati.

Avvocati, ISA 2018: gli indici per capire chi evade le tasse

Con il decreto del MEF pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 aprile 2018 è stata annunciata l’approvazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, i cosiddetti ISA che andranno a sostituire gli studi di settore e serviranno all’Agenzia delle Entrate per capire chi evade le tasse.

Con questo decreto vengono indicati gli ISA riguardanti diverse attività lavorative, come ad esempio il comparto manifatture, dei servizi, del commercio e le attività professionali; ed è proprio di quest’ultime che vogliamo parlarvi in questo articolo, in particolar modo degli avvocati.

È a questi, infatti, che si riferisce l’allegato n°34 del suddetto decreto nel quale è presente una tabella con tutti i parametri necessari per capire quando per uno studio legale si presume l’evasione fiscale.

Ricordiamo infatti che fino a quando c’erano gli studi di settore l’Agenzia delle Entrate faceva un confronto con quanto dichiarato e l’attività svolta e qualora il primo valore fosse stato inferiore agli standard di settore sarebbe scattato automaticamente un accertamento per evasione fiscale.

D’ora in avanti non sarà più così: il posto degli studi di settore è stato preso dagli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale); vediamo come funzionano e quali sono gli indici riguardanti la professione forense.

A cosa servono gli ISA?

Con l’introduzione degli ISA ad ogni professionista verrà assegnato un voto finale da 1 a 10 rilevatore della sua affidabilità fiscale. Questo sarà calcolato secondo una serie di indicatori elementari, come ad esempio il numero dei collaboratori e dei dipendenti dello studio professionale, degli incarichi di consulenza o dell’attività giudiziale, le spese totali e il tasso di occupazione regionale.

Più sarà alto il punteggio assegnato e maggiore sarà l’attendibilità fiscale (con la possibilità di accedere a particolari agevolazioni); viceversa con un punteggio basso l’affidabilità fiscale dell’avvocato verrà messa in discussione e di conseguenza questo potrebbe essere vittima di un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Come anticipato gli indicatori elementari sono stati indicati nell’allegato 34 del decreto pubblicato il 12 aprile in Gazzetta Ufficiale, dove sono presenti tutti i coefficienti che contribuiranno al calcolo dell’indice sintetico di affidabilità. Potete consultarli personalmente scaricando l’allegato che trovate di seguito.

Indicatori elementari ISA 2018 per avvocati
Clicca qui per scaricare gli indicatori elementari che saranno utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per determinare gli ISA degli avvocati.

ISA: per gli avvocati il calcolo varia in base alla categoria

Per non tutti gli avvocati verrà applicato lo stesso criterio di calcolo; molto infatti dipenderà dalla categoria alla quale questi fanno parte. In totale le categorie per gli avvocati sono 6, ovvero:

  • I^ categoria: avvocati che esercitano la professione a titolo individuale (senza dipendenti o collaboratori esterni);
  • II^ categoria: avvocati che esercitano a titolo individuale ma affidando a terzi alcune attività professionali;
  • III^ categoria: avvocati impiegati principalmente per un singolo committente e che non operano esclusivamente nel loro studio professionale;
  • IV^ categoria: avvocati che esercitano la professione a titolo individuale ma con il supporto di dipendenti o collaboratori;
  • V^ categoria: avvocati che esercitano esclusivamente presso lo studio del committente principale;
  • VI^ categoria: avvocati che esercitano in forma associativa o collettiva.

È bene precisare inoltre che ci sono delle categorie di avvocati che sono esclusi dagli ISA 2018. Ad esempio, questi non si applicano per coloro che hanno dichiarato ricavi superiori ai 5.164.569€ e per chi si avvale del regime forfetario agevolato o del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.

Il programma informatico dell’Agenzia delle Entrate

Gli indicatori elementari suddetti saranno inseriti in un apposito software dell’Agenzia delle Entrate al fine di verificare la congruenza al settore economico di appartenenza.

In questo programma l’avvocato potrà controllare anche il punteggio relativo agli indicatori elementari così da verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale.

In caso di inattendibilità delle informazioni desunte dalle banche dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate gli avvocati potranno indicare l’errore inserendo egli stesso i dati corretti. Sarà il contribuente quindi ad adeguare la propria dichiarazione senza subire sanzioni al fine di migliorare il proprio profilo di affidabilità.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Avvocati

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.