Tasse locali in aumento: IMU, TASI e TARI più alte in numerosi Comuni

Aumentano le tasse locali in numerosi Comuni italiani: IMU, TASI e TARI con aliquote più alte. La pressione fiscale aumenterà nel quadriennio 2019-2022.

Tasse locali in aumento: IMU, TASI e TARI più alte in numerosi Comuni

Tasse locali in aumento, ecco quanto emerge dallo studio della UIL alla data del 26 luglio. In particolare ad oggi risultano aumentate le aliquote IMU in oltre 215 Comuni.

Anche le Addizionali Comunali Irpef sono aumentate: sono 566 i Comuni che hanno scelto di aumentare le aliquote e di rimodulare le esenzioni abbassandone la soglia.

Per quanto riguarda la TARI, è aumentata in 44 città capoluogo, tra cui Catania, Torino, Genova, Trieste e Napoli.

Tasse locali in aumento, IMU e TARI le più alte

Dopo tre anni di blocco degli aumenti delle aliquote delle imposte e tasse locali, da quest’anno i Comuni hanno di nuovo la facoltà di manovrare la leva fiscale sulle tasse di loro competenza.

C’è da dire che ad oggi le aliquote dell’IMU e delle Addizionali Comunali IRPEF non sono state pubblicate per tutti i comuni sul sito del Ministero dell’Economia, quindi per ora il quadro è ancora incompleto, ma è comunque possibile fare alcune stime.

Secondo lo studio del Servizio Politiche Territoriali UIL aggiornato al 26 luglio sulle tre maggiori imposte e tasse dei Comuni (IMU-TASI, IRPEF Comunale e TARI) si tratta di ritocchi di una certa importanza.

Tasse locali in aumento, oltre 215 Comuni alzano l’IMU

Alla data del 26 luglio, le aliquote dell’IMU sono state riviste al rialzo in oltre 215 Comuni, tra cui 4 città capoluogo (Torino, La Spezia, Pordenone e Avellino).

La città irpina in particolare ha aumentato l’aliquota per le seconde case e altri immobili, facendo salire l’IMU/TASI dal 10,5 per mille al 10,6 per mille.

A Torino si sono modificate alcune aliquote e, in particolare, quella sulle case affittate a canone concordato sale dal 5,75 per mille al 7,08 per mille.

A La Spezia, sempre sulle case affittate a canone concordato, l’aliquota sale dal 4,6 per mille al 6 per mille; a Pordenone sui negozi sfitti l’aliquota sale al 10,6 per mille dall’8,85 per mille.

Per fortuna ci sono anche città in cui le aliquote IMU/TASI sono diminuite, ad esempio Firenze, Grosseto, Pavia, Lucca, Taranto.

Tasse sulla casa verso il restyling

IMU e TASI sono al centro dell’attenzione anche per via delle continue proposte e controproposte di riforma dei due partiti al Governo.

Da un lato, infatti, c’è in campo la proposta della Lega di accorpare tutte e due le tasse sulla casa e crearne una sola.

Ai 5Stelle la proposta era piaciuta talmente tanto da proporre in pratica la stessa cosa con un nome diverso, la local tax, una tassa unica e comprensiva di IMU, TASI e imposte minori, corrispondente a un importo inferiore della somma di tutte le tasse attualmente pagate.

Poi c’è stato un cambio di rotta della Lega, che ha proposto l’abolizione della TASI per creare una nuova IMU, pagata con bollettini precompilati o degli F24 inviati a casa, per recuperare il sommerso e combattere l’evasione IMU-TASI 2019.

Tasse locali in aumento, la situazione della Tari

Il quadro che riguarda la TARI, la tassa dei rifiuti, è più variegato, anche se i Comuni in cui ci sono stati rincari superano di gran lunga quelli che hanno scelto le riduzioni delle aliquote.

Per quanto riguarda le città capoluogo non si sono verificate molte modifiche, visto che avevano già alzato fino al limite consentito la tassazione prima del blocco triennale delle aliquote.

In generale la TARI è aumentata in 44 città capoluogo di provincia, tra cui Catania, Torino, Genova, Trieste e Napoli.

A scegliere di diminuire le aliquote sulla tassa dei rifiuti sono state 35 città, tra cui Cagliari, Firenze e Venezia.

La situazione rimane invariata in 26 città, tra cui Milano, Roma, Bologna.

In valori assoluti, il costo maggiore si registra a Trapani con 550 euro medi l’anno a famiglia; segue Benevento con 492 euro; Agrigento con 470 euro; Reggio Calabria e Salerno con 461 euro.

Si paga meno a Bologna, con 229 euro medi; a Firenze 235 euro; a Palermo 281 euro; a Roma 308 euro; a Torino 326 euro; a Milano 338 euro; a Venezia 342 euro.

Tra l’altro sono sempre di più i contribuenti che, vista la situazione attuale della raccolta e gestione dei rifiuti, chiedono il rimborso per disservizio.

Dal 1 gennaio 2020 è prevista una rivoluzione per il calcolo della TARI: dovrebbe partire il nuovo metodo tariffario finalmente condiviso in tutta Italia a cura di Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.

Aumento tasse locali, in rialzo anche le aliquote delle Addizionali Comunali Irpef

Più gettonati gli aumenti delle aliquote delle Addizionali Comunali Irpef, dove esistono maggiori margini di aumento: sono 566 i Comuni che hanno scelto di aumentare le aliquote e di rimodulare le esenzioni abbassandone la soglia.

A diminuire le aliquote delle Addizionali Comunali Irpef sono stati solo 122 Comuni. La stragrande maggioranza dei Comuni (3.390) le hanno confermate.

Insomma, dopo tre anni di blocco delle imposte locali si è verificato un aumento della pressione fiscale a livello locale, che non accenna a diminuire. Secondo il DEF 2019 è addirittura destinata a salire ulteriormente nel quadriennio 2019-2022.

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