Imu-Tasi 2019: tutti i numeri di un’evasione monstre

Secondo un documento pubblicato dal Ministero dell’Economia nel 2019 sono stati in molti a non pagare l’Imu-Tasi in tutta Italia, soprattutto al Sud. Una tassa unificata sugli immobili potrebbe essere la soluzione all’evasione fiscale?

Imu-Tasi 2019: tutti i numeri di un'evasione monstre

L’evasione Imu-Tasi nel 2019 che emerge da un documento del Ministero dell’Economia rivela i dati riguardanti il (non) pagamento della doppia tassa sugli immobili.

Soprattutto nel Sud Italia si è verificata, quest’anno, una differenza sostanziale tra il gettito potenziale previsto e quello realmente arrivato nelle casse dello Stato.

Data la proposta della Lega inserita nel progetto di semplificazione fiscale della Legge di Bilancio 2019 di unificare Imu e Tasi in una tassa unica sulla casa, ci si chiede se questa possa essere una soluzione efficace per la lotta all’evasione.

Evasione Imu-Tasi 2019, la situazione italiana

I documenti delle audizioni che il Ministero dell’Economia ha portato in commissione Finanze alla Camera parlano di 5,1 miliardi di divario fiscale tra il gettito previsto e quello effettivamente ricevuto dallo Stato per quanto riguarda l’Imu-Tari.

Il Sole 24 Ore - come si può leggere sul quotidiano in edicola oggi - è andato a spulciare i documenti del MEF e ha ricostruito il panorama italiano dell’evasione fiscale legata a Imu-Tasi.

Ai primi posti di questa triste classifica sul divario fiscale troviamo varie regioni del Sud:

  • in Calabria manca il 43,2% degli incassi potenziali;
  • in Campania la differenza è del 38,6%;
  • in Sicilia è al 36,7%;
  • in Basilicata l’evasione è pari al 35,6%;
  • in Lombardia è al 20,7%;
  • in Emilia Romagna è al 17,9%;
  • in Liguria è al 18,4%.

In media i mancati incassi ammontano al 26,9% a livello nazionale, quindi la situazione dell’evasione è abbastanza grave ovunque.

Ma come mai al Sud la percentuale è più alta? La differenza è da imputare a varie problematiche come l’inefficienza della macchina amministrativa e dei conseguenti controlli, ma anche al fatto che molti immobili sono abbandonati da anni da famiglie che si sono trasferite.

In un panorama del genere, in cui c’è anche «mancata percezione, da parte dei contribuenti non residenti, delle quote di proprietà degli immobili diversi dall’abitazione principale» come spiega il rapporto annuale sugli “Immobili in Italia” dell’Agenzia delle Entrate, una tassa unica corredata da modello precompilato può fare la differenza?

Imu-Tasi 2019, una tassa unica può combattere l’evasione?

La proposta di unificare le due tasse sugli immobili è stata fatta dalla Lega, nell’ottica della semplificazione fiscale, cavallo di battaglia del Governo 5Stelle e del Carroccio.

L’emendamento presente nella Legge di Bilancio 2019 non era poi stato approvato. La questione è stata rilanciata dalla viceministra all’Economia Laura Castelli, dei 5 Stelle, con la proposta di introdurre una “local tax” per fondere i tributi minori.

La Lega, che preme per vedere riconosciuta la paternità dell’idea, spinge per creare una nuova Imu nella prossima Legge di Bilancio, con due novità importanti:

  • abolire la Tasi;
  • semplificare il quadro grazie all’uso del bollettino pre-compilato, promesso dal 2011 ma mai attuato.

In pratica, ai proprietari di seconde case, negozi e capannoni sarebbe messo a disposizione il modulo già pronto con gli importi da pagare, inviando un modello F24 a casa o inserendolo nel Modello 730.

La fusione delle due imposte gemelle è prevista dal disegno di legge preparato da Alberto Gusmeroli, vicepresidente leghista in commissione Finanze alla Camera.

Lo scopo è quello di superare il doppione Imu-Tasi che moltiplica tasse e burocrazia sullo stesso immobile.

Secondo Gusmeroli per abolire la Tasi bastano 1,1 miliardi, certo una cifra alta ma in fondo più modesta di quelle che servono per le altre proposte fiscali.

Per riuscire nell’impresa bisogna però anche evitare che l’Imu vada a coprire gli spazi lasciati liberi dalla Tasi, cioè è necessario impedire ai Comuni di alzare l’aliquota Imu per compensare la Tasi che non arriva.

Si deve studiare quindi una clausola che vincoli i sindaci al solo spazio fiscale al netto della Tasi attuale.

Una tassa unica Imu-Tasi potrebbe quindi semplificare molto la vita dei contribuenti, i quali devono districarsi nel ginepraio di una doppia tassa (e conseguente doppia burocrazia) per lo stesso immobile, ma non è detto che in questo modo si risolva anche il problema dell’evasione fiscale.

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