Aumento pensione invalidità nel Def 2022: cosa prevede, per chi e quando

Simone Micocci

21 Aprile 2022 - 14:28

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Pensioni d’invalidità: nel Def viene confermato l’aumento. Troppo basso l’importo oggi riconosciuto, come tra l’altro lamentato dalla Corte costituzionale. Ecco cosa può cambiare.

Aumento pensione invalidità nel Def 2022: cosa prevede, per chi e quando

Il Governo si impegna ad aumentare l’importo delle pensioni d’invalidità già dai prossimi anni: come confermato da un comunicato del ministero Per le disabilità, tra i provvedimenti collegati al Documento di economia e finanza (Def), vi è un ddl che prevede l’adeguamento delle pensioni d’invalidità.

Il Governo, quindi, ha deciso di ascoltare l’appello della Corte costituzionale che il 23 giugno 2020, con la sentenza n. 152 importante in quanto ha esteso il diritto all’incremento al milione anche per gli invalidi al 100% con più di 18 anni (mentre prima il limite era di 60 anni), ha definito gli importi delle pensioni d’invalidità come “inadeguati”.

Nel dettaglio, secondo la Corte costituzionale l’importo mensile della pensione d’inabilità è “innegabilmente, e manifestamente, insufficiente ad assicurare agli interessati il minimo vitale”. Di conseguenza, non viene rispettato il “limite invalicabile del nucleo essenziale e indefettibile del diritto al mantenimento, garantito a ogni cittadino inabile al lavoro dall’art. 38, primo comma, della Costituzione”.

Anche se quella sentenza ha dato il via alle nuove regole per l’incremento al milione, che si aggiunge - in presenza di determinate condizioni - all’importo della pensione d’invalidità fino ad arrivare alla soglia di circa 650 euro, l’importo base di tali prestazione resta inadeguato a tal punto da violare l’articolo 38 della Costituzione, nella parte in cui “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”.

Per questo motivo, dopo aver aumentato l’importo delle pensioni d’invalidità con l’estensione del diritto all’incremento al milione (come deciso dal cosiddetto decreto Agosto, n.104 del 14 agosto 2020), il Governo ha deciso di mettere mano anche all’importo base di tali prestazioni, rivedendole al rialzo probabilmente già dal prossimo anno.

Aumento pensioni d’invalidità nel Def: perché è importante

Il fatto che di aumento delle pensioni d’invalidità se ne parli nel Def (mentre di riforma delle pensioni no) è molto importante: si tratta, infatti, di un impegno che il Governo ha deciso di mettere nero su bianco e che dunque potrebbe concretizzarsi già con la prossima Legge di bilancio.

Ricordiamo che oggi l’importo della pensione d’invalidità è di 291,95 euro (per effetto dell’ultimo incremento scattato il 1° gennaio 2022 grazie alla rivalutazione dei trattamenti previdenziali e assistenziali). Lo stesso importo è previsto sia per gli invalidi civili parziali (con percentuale compresa tra il 74% e il 99%) che per quelli totali, con la differenza che i primi devono rientrare in una soglia reddituale di 5.005,94 euro, che sale a 17.271,19 euro per gli invalidi civili totali (i quali tra l’altro possono godere dell’incremento al milione).

Già solo il fatto che non ci sia differenza d’importo tra invalidi parziali e totali rappresenta una lacuna del nostro sistema assistenziale, alla quale il Governo tenterà di porre soluzione il prima possibile. A tal proposito, come spiegato dal ministro Per le disabilità, Erika Stefani, “il mondo delle disabilità attende da tempo tale intervento, che viene incontro alle necessità di tante persone alle quali dovevamo le giuste attenzioni nei provvedimenti urgenti legati alla decisione di Bilancio”.

Quando scatta l’aumento delle pensioni d’invalidità

Sul “quando” permangono molti dubbi. È chiaro che l’obiettivo è d’introdurre una misura che andrà ad aumentare gli importi delle pensioni d’invalidità già con la Legge di bilancio 2023, tuttavia - guardando anche a quanto sta succedendo sul fronte guerra, con la possibilità tra l’altro di dover autorizzare un ulteriore scostamento di bilancio qualora la situazione economica dovesse peggiorare - non è da escludere che tale intervento possa essere rimandato alle manovre per i prossimi anni. Comunque, come indicato nel testo del documento di economia e finanza, l’aumento delle pensioni d’invalidità dovrebbe essere portato a termine entro il 2025.

Aumento per quali pensioni d’invalidità?

La Corte Costituzionale nella sentenza suddetta parla della pensione d’inabilità, riferendosi dunque ai trattamenti assistenziali riconosciuti in favore degli invalidi totali. È su questi, dunque, che dovrebbe concentrarsi l’aumento, mentre per le pensioni per invalidi civili parziali non dovrebbero esserci cambiamenti.

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