Assegno unico per i figli a rischio con la crisi di governo?

Teresa Maddonni

19/01/2021

13/07/2021 - 17:45

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L’assegno unico per i figlio è stato fortemente voluto dalla dimissionaria ministra per la Famiglia, la renziana Elena Bonetti: è a rischio con la crisi di governo in atto?

Assegno unico per i figli a rischio con la crisi di governo?

L’assegno unico è a rischio con la crisi di governo? Una domanda che molti cittadini potrebbero porsi in queste ore di confusione e incertezza per la tenuta dell’esecutivo.

Il timore è che l’assegno unico per i figli 2021, che da luglio dovrebbe entrare ufficialmente in vigore, possa saltare dal momento che il disegno di legge-delega approvato alla Camera sei mesi fa, vede bloccati al momento i lavori al Senato.

La domanda circa il rischio che possa saltare l’assegno unico per i figli diventa ancora più forte dal momento che tra le ministre renziane che si sono dimesse la scorsa settimana c’è Elena Bonetti, ex titolare del dicastero per la Famiglia, e quindi tra i fautori della misura e del Family Act in generale.

Molti dubbi al momento ci sono anche sulla tenuta dei bonus del nuovo decreto Ristori 5 con gli aiuti per la crisi derivante dalle restrizioni per l’emergenza.

Assegno unico per i figli a rischio?

L’assegno unico per i figli potrebbe essere a rischio, nel senso di un rallentamento, con l’attuale crisi del governo. La discussione infatti del disegno di legge-delega al Senato al momento non sembra essere stata calendarizzata.

Ieri durante le comunicazioni alla Camera del premier Giuseppe Conte lo stesso ha elencato le riforme in cantiere annoverando anche l’assegno unico per i figli.

Il Premier quindi ha dato un messaggio chiaro vale a dire che, nonostante le dimissioni di Elena Bonetti e nonostante la crisi in atto, l’assegno unico è tra le priorità dell’esecutivo anche se non sappiamo ancora quale sarà l’epilogo della giornata odierna della fiducia al Senato.

“A partire dal prossimo luglio partirà una grande riforma: l’assegno unico mensile per ciascun figlio a carico fino a 21 anni di età, che coinvolgerà circa 12,5 milioni di bambini e ragazzi. Non è un intervento isolato, perché si colloca in una cornice più ampia di interventi, volta ad alleggerire la pressione economica sulle famiglie e a ridurre il carico di cura che grava in particolare sulle donne, stimolando, in prospettiva, anche l’occupazione femminile.”

Queste le parole del Premier nell’Aula di Montecitorio. Al momento insieme all’assegno unico, le altre riforme in stand by, che però Conte ha confermato e annunciato, c’è anche quella degli ammortizzatori sociali per affrontare lo sblocco dei licenziamenti o la riforma pensioni per superare Quota 100.

Intanto questa mattina è atteso il voto di fiducia al Senato. Qualora il Presidente del Consiglio non dovesse raggiungere i voti a favore sufficiente lo stesso potrebbe recarsi dal presidente della Repubblica Mattarella per rassegnare le dimissioni. In caso contrario potrebbe avere invece una maggioranza relativa con un terzo governo Conte.

Nel primo caso, anche se magari non a rischio, l’assegno unico per i figli finirebbe per slittare ulteriormente. In ballo vi è l’iter al Senato e i successivi decreti attuativi cui si stava lavorando.

Assegno unico per i figli da luglio 2021

Il Premier ha assicurato l’assegno unico per i figli da luglio 2021, ma in cosa consiste?

L’assegno unico per ciascun figlio a partire dal settimo mese di gravidanza della madre e fino a 21 anni consiste in una quota universale più una parte variabile, oltre a delle maggiorazioni dal terzo figlio e se presenti disabili.

La quota universale dell’assegno unico dovrebbe andare dai 50/80 euro fino a 200/250 euro, mentre la parte variabile tiene conto dell’ISEE.

L’assegno, che potrebbe essere diretto o come credito d’imposta e che potrebbe andare anche a lavoratori autonomi e incapienti, sarebbe elargito in maniera diretta ai figli maggiorenni, a patto che siano iscritti all’università o a un corso professionale.

Al momento come abbiamo anticipato siamo nel campo delle indiscrezioni. Dalle ultime dichiarazioni della ormai ex ministra della Famiglia Bonetti fautrice dell’assegno unico, si starebbe lavorando sulle simulazioni per gli importi e anche alle bozze dei decreti attuativi.

Superata la crisi, ma non sappiamo al momento quale sarà l’epilogo, i lavori potrebbero riprendere, ma i tempi per potrebbero variare a seconda dell’esito del voto al Senato.

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