Assegno unico figli 2021: importi, requisiti, come funziona

Teresa Maddonni

21 Gennaio 2021 - 17:10

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L’assegno unico per i figli fino a 21 anni è la grande novità per le famiglie del 2021. Sarà universale e partirà il 1° luglio. Vediamo cos’è nel dettaglio, come funziona, quali sono requisiti e importi sulla base delle prime informazioni in merito.

Assegno unico figli 2021: importi, requisiti, come funziona

Assegno unico figli: è questa la grande novità del 2021. La misura, confermata con la Legge di Bilancio, dovrebbe partire dal 1° luglio.

L’assegno unico viene riconosciuto alle famiglie per ciascun figlio fino a 21 anni a partire dal settimo mese di gravidanza della madre. L’assegno unico tiene conto di determinati requisiti, come l’ISEE per esempio, il cui valore ne determina l’importo.

Esso si compone di una quota fissa e una variabile oltre a prevedere delle maggiorazioni e potrebbe arrivare fino a 250 euro. L’assegno unico sarebbe anche direttamente elargito ai figli maggiorenni a determinate condizioni.

Sappiamo a grandi linee come funziona l’assegno unico per i figli grazie al disegno di legge-delega approvato alla Camera e in attesa dell’esame al Senato e grazie alle informazioni giunte dalla dimissionaria ministra della Famiglia, la renziana Elena Bonetti, tra i suoi fautori. Riassumendo l’assegno unico, che rientra tra le misure per le famiglie del 2021, può essere:

  • assegno vero e proprio o credito d’imposta;
  • va dal settimo mese di gravidanza e fino ai 21 anni di ciascun figlio;
  • il suo importo tiene conto anche dell’ISEE;
  • è diretto ai genitori lavoratori dipendenti, anche autonomi e incapienti;
  • può essere diretto per i figli maggiorenni;
  • sostituisce ANF e detrazioni IRPEF.

Assegno unico figli 2021: cos’è

Andiamo a vedere ora cos’è l’assegno unico per i figli sulla base delle informazioni che abbiamo in merito.

Partiamo con il dire che se l’assegno unico per i figli 2021 è una certezza ormai, per i criteri e requisiti di attribuzione del beneficio siamo ancora nel campo delle indiscrezioni dal momento che deve concludersi, come anticipato, l’iter parlamentare per l’approvazione del disegno di legge-delega. Ora la misura deve procedere con l’esame al Senato e si starebbe lavorando anche alle bozze dei decreti attuativi.

A confermarlo per il 2021 non solo la Legge di Bilancio che ha stanziato le risorse, ma anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante le comunicazioni alla Camera per il voto di fiducia qualche giorno fa.

L’assegno unico per i figli vuole essere universale e pertanto si rivolge a tutte le famiglie. Proprio in nome di tale universalità infatti, dovrebbe essere composto da una parte fissa e una parte variabile che invece tiene conto dell’ISEE. L’assegno è mensile e può essere ottenuto dalle famiglie in maniera diretta (come assegno vero e proprio) o anche sotto forma di credito d’imposta.

Assegno unico 2021: requisiti

L’assegno unico per i figli 2021, stando alle prime indicazioni e simulazioni in merito, dovrebbe essere rivolto a un’ampia platea di beneficiari. Dovrebbe pertanto essere rivolto a:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori autonomi;
  • liberi professionisti;
  • incapienti;
  • in misura diretta, e forse ridotta, ai figli maggiorenni (non è chiaro in questo caso se fino a 21 o a 25 anni).

L’assegno unico per i figli 2021, secondo gli ultimi dati ISTAT, dovrebbe quindi riguardare 12,5 milioni di bambini e ragazzi, di cui 10 milioni sono minori. Visto il nuovo inserimento di autonomi e disoccupati le famiglie che dovrebbero trovare spazio tra i beneficiari del nuovo assegno unico potrebbero essere 2,4 milioni. Oggi sono 4,2 milioni le famiglie sono raggiunte dagli ANF, le famiglie che riceveranno il nuovo sostegno invece saranno 11 milioni.

Tra i requisiti generali per avere l’assegno unico ci sono anche:

  • avere figli a carico;
  • essere residenti in Italia;
  • cittadinanza italiana, di uno Stato membro UE o di altro Paese non UE con regolare permesso di soggiorno.

Come funziona l’assegno unico

Come funziona l’assegno unico? Una domanda cui possiamo rispondere sempre alla luce delle simulazioni in merito e alla luce delle dichiarazioni che nei mesi scorsi sono giunte da coloro che vi lavorano.

L’assegno unico, come abbiamo anticipato, dovrebbe essere per i figli fino a 21 anni a partire dal settimo mese di gravidanza della madre. Esso è previsto per ciascun figlio e consiste in una quota mensile composta da una parte universale e una parte variabile, oltre a delle maggiorazioni dal terzo figlio e se presenti disabili.

Per l’assegno unico per i figli si tiene conto dell’ISEE, mentre oggi, per ANF e detrazioni IRPEF, il riferimento è il reddito familiare.

L’assegno unico per i figli under 21 dovrebbe prevedere, come abbiamo anticipato, una quota diretta per i maggiorenni sempre nel rispetto di determinati requisiti.

Si pensa infatti, stando al disegno di legge delega attualmente in esame al Senato, che l’assegno potrà essere dato direttamente ai figli dai 18 ai 21 anni (o 25 anni), in una forma tuttavia ridotta a patto che siano iscritti:

  • all’università;
  • a un corso professionale.
  • tirocinio;
  • servizio civile universale;
  • lavoro con reddito basso (non è stato definito un tetto massimo).

Anche i figli maggiorenni disoccupati o in cerca di lavoro rientrano nell’assegno unico e universale.

Vediamo nel dettaglio, sulla base delle prime informazioni in materia quali sono gli importi dell’assegno unico per i figli che dovrebbe arrivare fino alla cifra massima di 250 euro.

Assegno unico 2021: importi

Per gli importi dell’assegno unico siamo sempre nel campo delle indiscrezioni. Immaginiamo che con le risorse ormai stanziate con la Legge di Bilancio si possa procedere alle simulazioni.

L’assegno unico prevede:

  • una quota fissa dai 50 ai 100 euro;
  • uno quota variabile che tiene conto dell’ISEE e che si annulla con cifre che superano i 50mila o 60mila euro;

Sono poi previste delle maggiorazioni:

  • del 20% a partire dal terzo figlio
  • del 30% o anche al 50% per figli disabili.

L’importo dell’assegno unico per i figli under 21 avrebbe così a un importo mensile di 200 o anche 250 euro per ciascun figlio per le famiglie con reddito medio-basso.

Se questa cifra viene confrontata con quanto percepisce una famiglia attualmente tra ANF e detrazioni fiscali sembra abbastanza soddisfacente.

Oggi le famiglie, in termini di detrazioni fiscali prendono dai 98 ai 39 euro medi annui per redditi familiari (non ISEE) dai 15mila ai 70mila euro.

Per quanto riguarda invece gli ANF, per le stesse fasce di reddito:

  • una coppia con un figlio prende dai 134 euro ai 3 euro;
  • una coppia con due figli dai 254 ai 19 euro;
  • una coppia con tre figli da 371 a 75 euro al mese.

L’assegno unico si rivela una misura importantissima perché inserisce beneficiari a oggi esclusi dai sostegni, ma deve garantire - e per questo le simulazioni saranno fondamentali - che le famiglie che prendono oggi detrazioni e ANF non perdano neanche un centesimo.

La ministra della Famiglia Elena Bonetti ha più volte ricordato che le bozze dei decreti attuativi, per dare un seguito celere al voto al Senato, arriveranno al più presto. La misura dovrebbe essere confermata nonostante le dimissioni della stessa.

Solo a seguito delle simulazioni e con i decreti del Family Act sarà possibile sapere con certezza quali saranno gli importi e le fasce ISEE dell’assegno unico per i figli in arrivo a luglio 2021.

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