Assegno di inclusione in pagamento in ritardo a luglio. Nel frattempo si avvicina la data del prossimo rinnovo.
Verrà pagata nei prossimi giorni la mensilità di luglio dell’Assegno di inclusione. Per alcuni beneficiari si tratta di uno degli ultimi pagamenti del secondo periodo di percezione, ormai vicino alla scadenza, ma proprio per loro sono entrate in vigore nuove regole più favorevoli.
A differenza di quanto avveniva in passato, infatti, resta necessario presentare la domanda di rinnovo, ma non bisogna più attendere un mese prima di tornare a beneficiare dell’Assegno di inclusione per altre 12 mensilità, sempre a condizione che continuino a essere rispettati tutti i requisiti previsti dalla normativa.
Il pagamento riparte subito dopo il rinnovo, con una sola differenza: la prima mensilità del nuovo periodo viene riconosciuta in misura pari al 50% dell’importo spettante.
Per evitare rallentamenti e sbloccare il prima possibile il terzo periodo di percezione, è quindi importante sapere quando scade l’Assegno di inclusione, così da presentare tempestivamente una nuova domanda.
Prima, però, è necessario fare chiarezza sulla data di pagamento dell’Assegno di inclusione di luglio, già indicata dall’Inps attraverso il calendario ufficiale pubblicato nei mesi scorsi.
Quando arriva l’Assegno di inclusione di luglio 2026
L’Assegno di inclusione di luglio verrà messo in pagamento la prossima settimana, con un lieve ritardo rispetto alla data abituale. In genere, infatti, la ricarica mensile è prevista per il giorno 27, mentre questo mese il calendario ufficiale dell’Inps indica come data martedì 28 luglio.
Non è comunque escluso che il pagamento possa essere anticipato a lunedì 27, come già accaduto in altre occasioni. Le date riportate nel calendario dell’Inps, infatti, devono essere considerate indicative e non perentorie, poiché l’effettivo accredito dipende dalla conclusione delle lavorazioni mensili.
Attraverso questi controlli, l’Istituto verifica che il nucleo familiare continui a soddisfare i requisiti previsti per beneficiare del sostegno economico. Qualora le lavorazioni venissero completate in anticipo e le disposizioni di pagamento fossero trasmesse per tempo a Poste Italiane, la ricarica potrebbe quindi essere effettuata già lunedì 27 luglio.
Al momento, però, non ci sono certezze in merito a un eventuale anticipo. Per sapere se le lavorazioni sono già iniziate o concluse, è possibile consultare lo stato dell’Assegno di inclusione nell’apposita area personale del sito dell’Inps.
Quando va rinnovato l’Assegno di inclusione nel 2026
Se consideriamo che oggi la maggior parte dei nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di inclusione si trova nel secondo periodo di fruizione, per molti la scadenza del beneficio è fissata dopo 12 mensilità dal primo pagamento successivo al precedente rinnovo.
La prima sospensione, infatti, si è verificata nel 2025: ad esempio, per coloro che avevano iniziato a ricevere l’Assegno di inclusione già a gennaio 2024 dopo le prime 18 mensilità, terminate a giugno 2025, si è applicato un mese di stop, seguito dalla presentazione della domanda di rinnovo e dalla ripartenza del sostegno ad agosto 2025.
Da quel momento è iniziato il secondo periodo di percezione, della durata di 12 mesi. Per questi nuclei, quindi, l’ultima mensilità viene pagata a luglio 2026 e la nuova domanda deve essere presentata ad agosto.
È proprio dal prossimo rinnovo che trovano applicazione le nuove regole illustrate dall’Inps con il messaggio n. 640 del 23 febbraio, secondo le quali non è più previsto un mese senza pagamento: una volta presentata la domanda e conclusa positivamente l’istruttoria, l’Assegno di inclusione decorre dallo stesso mese in cui è stato richiesto.
Chi termina il secondo periodo a luglio 2026, quindi, potrà presentare la domanda ad agosto e ricevere il pagamento già nello stesso mese. La prima mensilità del nuovo ciclo sarà però ridotta del 50%, mentre da quella successiva tornerà a essere riconosciuto l’importo intero spettante.
La data del rinnovo cambia naturalmente in base al mese in cui è iniziato il secondo periodo di percezione. Chi ha ripreso a ricevere l’Assegno di inclusione a settembre 2025, ad esempio, arriverà alla scadenza ad agosto 2026 e dovrà rinnovarlo a settembre; chi è ripartito a ottobre 2025 terminerà invece a settembre 2026 e presenterà la nuova domanda a ottobre.
Per conoscere con certezza la propria scadenza è comunque possibile consultare l’area personale sul sito dell’Inps, dove sono riportate le mensilità già percepite e le informazioni relative alla durata della prestazione.