Anno bianco fiscale, la proposta di Salvini a Conte

Anno fiscale bianco, o la Lega non appoggerà lo scostamento di bilancio la prossima settimana alla Camera: ecco cosa ha dichiarato il senatore Salvini in una conferenza stampa.

Anno bianco fiscale, la proposta di Salvini a Conte

Anno bianco fiscale, questa la proposta di Salvini al Presidente del Consiglio Conte. O per meglio dire, più che proposta assume i contorni di un aut-aut quello che il leader della Lega ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa alla Camera e ripreso dall’Ansa.

Se le proposte della Lega non venissero accolte, continua il senatore Salvini, la Lega non darebbe il proprio appoggio allo scostamento di bilancio.

La “proposta” della Lega coinvolge due aspetti: il primo, l’anno bianco fiscale, e il secondo riguarda il riconoscimento della lingua dei segni.

Anno bianco fiscale, la proposta di Salvini a Conte

Continua la querelle tra il leader della Lega e il Presidente del Consiglio. Il senatore Salvini ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa alla Camera:

“L’eventuale appoggio della Lega allo scostamento di bilancio dipende dal fatto che governo e maggioranza accolgano le nostre proposte. Due in particolare: l’anno bianco fiscale. Visto che Conte ha trovato millemila miliardi, una parte di questi vada a coprire l’anno bianco fiscale. Il secondo grande filone è scuola-disabilità. Non stiamo chiedendo miliardi ma spicci, se ci diranno sì è possibile che l’atteggiamento della Lega sia di un certo tipo, altrimentri in Aula i numeri se li trovano da soli.”

Dal punto di vista degli adempimenti, quindi, l’ex ministro dell’Interno propone il cosiddetto anno bianco fiscale, utilizzando i “millemila miliardi” trovati dal Presidente Conte con il Recovery Fund.

Oltre a questo, il leader della Lega chiede anche il riconoscimento della sordocecità.

Benzina sul fuoco, visto che in questi giorni i commercialisti sono in rivolta contro il MEF a causa della mancata proroga delle imposte sui redditi per partite IVA, autonomi e professionisti.

Dal canto suo la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha dichiarato a Radio Anch’io:

“O il governo mette nero su bianco cosa vuole fare con queste risorse o io non voto proprio niente: i soldi degli italiani, soprattutto quando si tratta di debiti fatti sulle spalle dei nostri figli, non si buttano per pagare le consulenze dei ministri mentre si rischia una ecatombe occupazionale. Chi lo fa se ne assume la responsabilità. Dicano cosa vogliono fare e poi dirò loro se voto o no lo scostamento di bilancio.”

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