Piazza Affari vola senza procedura d’infrazione, cosa fare con le banche italiane?

Le quotazioni del FTSE Italia Banks sono in grande spolvero oggi. Con la candela che si sta creando, si amplificano gli spazi per ulteriori rialzi: vediamo cosa dice l’analisi tecnica

Piazza Affari vola senza procedura d'infrazione, cosa fare con le banche italiane?

Seduta in grande spolvero per il comparto bancario italiano, con il FTSE Italia Banks che segna, al momento della scrittura, un +3,87% dalla seduta di ieri.

Sul FTSE Mib, UBI Banca segna il +7,04%, Banco BPM il +6,19%, Unicredit il +4,40%, Intesa Sanpaolo il 4,04% e BPER Banca il 3,37%. Meno acquistata Mediobanca, che avanza di un più modesto 2,41%.

A far fioccare gli acquisti sugli istituti di credito del Belpaese è stata la forte discesa dello spread BTp-Bund, ora a 204,10 punti base, causata dallo scampato pericolo di un avvio della procedura di infrazione a carico dell’Italia (per approfondire).

Dal 31 maggio 2019, il differenziale tra la carta italiana e quella tedesca è sceso del 29,54%.

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L’analisi tecnica sul FTSE Italia Banks


FTSE Italia All-Share Banks, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, la candela di oggi si configura come una Marubozu, la quale ha permesso alle quotazioni di effettuare il breakout della congestione compresa tra i 7.626,7202 punti e i 7873,02 punti.

Grazie a questa barra, è migliorata notevolmente la dinamica rialzista iniziata dal supporto di 7.364,8799 punti, dove le quotazioni hanno formato una potenziale figura di doppio minimo. L’obiettivo delle quotazioni è ora individuabile a 8.292,66 punti, zona di transito della media mobile semplice a 200 giorni.

Se anche questo ostacolo dovesse venire superato, lo spazio per l’ascesa si estenderebbe fino a 8.770 punti, zona di passaggio della trendline che unisce i minimi dell’8 a quelli del 27 marzo 2019.

Le prospettive del comparto italiano: è ora di tirare un sospiro di sollievo?

Durante gli scorsi maggio e giugno, il comparto bancario italiano ha sofferto in maniera più decisa rispetto ai titoli di altri settori. Ciò è principalmente dovuto all’atteggiamento ultra-accomodante delle banche centrali: se i tassi sono bassi infatti, le banche non riescono a creare utili dal loro core business, ossia l’intermediazione del credito.

L’impostazione grafica del FTSE Italia Banks evidenzia come ora potrebbe essere giunto il momento di una rivalsa degli istituti di credito in Borsa. Pur non avendo ancora le sembianze di un’inversione del downtrend in corso, questa struttura avrebbe la possibilità di creare lo spazio per alcuni long di breve periodo.

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