Diverse sono le azioni che, dopo essere state abbattute dai sell off delle ultime sedute, versano in una condizione di oversold, ovvero di ipervenduto, stando almeno a quanto stabilito da un parametro ben preciso.
Parliamo dell’RSI, indice della forza relativa a 14 giorni, che dà indicazioni chiave per capire quando le azioni sono state colpite in modo eccessivo dagli smobilizzi rispetto alla solidità dei loro fondamentali e quando è avvenuto invece l’opposto, ovvero quando episodi scatenati di buy hanno gonfiato troppo alcuni titoli.
CNBC Pro si è basato proprio su questo indicatore per andare a caccia di possibili opportunità di acquisto. Noto come indicatore di momentum utilizzato nell’analisi tecnica, l’indice RSI, creato da J. Welles Wilder Jr, è uno dei parametri tecnici più popolari e più utilizzati nelle strategie di trading, spesso messo a disposizione dalle piattaforme gestite dai broker azionari come strumento per valutare il da farsi.
Tradizionalmente, un valore dell’RSI pari o superiore a 70 punti indica una condizione di overbought, ovvero di ipercomprato, mentre un indicatore pari o inferiore a 30 punti segnala una condizione di oversold, ovvero di ipervenduto.
Dopo le vendite che si sono abbattute su Wall Street la scorsa settimana, in particolare sull’indice S&P 500, diversi sono i casi di azioni che presentano un RSI inferiore a quota 30 punti, e che dunque hanno tutte le caratteristiche per tornare a salire, almeno secondo quanto stabilito da questo parametro.
Proprio nell’adottare questa strategia di trading, CNBC Pro ha elencato i titoli che presentano valori di RSI particolarmente bassi e che, essendo inferiori a quota 30 punti, li rendono appetibili agli occhi di chi ritiene affidabile questa strategia di trading.
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Il messaggio che arriva dall’indice RSI: è questa l’azione più oversold di Wall Street
Dall’analisi risulta che l’azione più ipervenduta è quella della società di fintech Fiserv, a fronte di un RSI pari a 14,4 punti, sceso dopo la carica recente di sell, che si è tradotta in uno scivolone, lo scorso 29 ottobre, del 44%.
Il titolo ha sofferto così la peggiore performance di sempre. Negli ultimi cinque giorni di trading il trend è stato di un ribasso limitato a -3,2%.
Il bilancio di questo 2025 rimane negativo, pari a una perdita del 69%, provocata dall’esposizione significativa della società verso l’Argentina, economia che, lo scorso anno, ha contribuito con 10 punti percentuali al 16% del tasso di crescita organico del gruppo.
Oltre all’RSI decisamente più basso della soglia di 30 punti, Fiserv (ticker FI) conta su un target price del consensus che, in media, a $106,02 per azione, implica un margine di rialzo pari a +66,6%, stando ai dati raccolti da LSEG.
Il rating del consensus su questo titolo è pari a “Hold”. Detto questo, la condizione di oversold è tale che, stando almeno all’analisi tecnica, l’azione avrebbe tutti i presupposti per poter rimbalzare.
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Le altre azioni che versano in una condizione di oversold
Ci sono altre azioni che, sempre secondo il parametro RSI, versano in una condizione di oversold. L’arco temporale preso come riferimento, laddove si parla della performance di questi titoli, è quello degli ultimi cinque giorni di contrattazioni a Wall Street.
In alcuni casi le flessioni che i titoli hanno sofferto in questo lasso di tempo non sono state eccessive.
I cali hanno comunque portato le azioni a peggiorare la condizione di oversold, ovvero di ipervenduto. I titoli sono i seguenti:
- Zoetis (ZTS) - con rating “Buy” e RSI pari a 17,4 punti, che ha perso il 17,5% (ultimi 5 gg di contrattazioni)
- Paycom Software (PAYC) - con rating “Hold”, RSI pari a 18,1 punti, in flessione dell’11% circa.
- Alexandria Real Estate Equities (ARE) - con rating “Hold”, RSI: 18,7 punti e ribasso dell’1,9%.
- PTC (PTC) - Rating “Buy”, RSI: 19,7 punti, reduce da un dietrofront pari a -10,7%.
- Pool Corp (POOL) - Rating “Hold”, RSI: 21,1 punti, in calo del 3,2%.
- Mosaic (MOS) - Rating “Buy”, RSI: 21,3, giù del 5,5%.
- DoorDash (DASH) - Rating “Buy”, RSI: 23,8, che ha ritracciato del 15,4% (riferimento così come negli altri casi elencati al trend degli ultimi 5 giorni di trading).
- Norwegian Cruise Line Holdings (NCLH) - Rating “Buy”, RSI pari a 24,3 punti, in flessione del 14,6%.
- Royal Caribbean Cruises (RCL) - Rating “Buy”, RSI pari a 25,2 punti, che ha perso più del 7% nelle ultime cinque sessioni di Wall Street.