Legge 104, acquisto auto disabili: le novità del 2020

Legge 104, vediamo quali sono tutte le novità in merito all’acquisto di auto per disabili: una guida alle agevolazioni fiscali, dall’IVA al 4% estesa anche alle auto ibride o elettriche, ma non per l’installazione delle stazioni di ricarica, e gli sconti sulla benzina.

Legge 104, acquisto auto disabili: le novità del 2020

Legge 104, tante le novità nel 2020: è stata aggiornata la guida alle agevolazioni fiscali, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 24 agosto. Una corposa sezione del vademecum è dedicata all’acquisto di auto e altri veicoli per le persone con disabilità.

Sono vari gli incentivi destinati a chi si trova in stato di disabilità e ha ottenuto il riconoscimento della legge 104.

Queste agevolazioni, inoltre, non spettano solo al disabile, ma si estendono anche ai familiari che se ne prendono cura, i cosiddetti caregivers.

Per quanto riguarda l’acquisto dell’auto, i benefici di cui si può usufuire tramite la legge 104 sono la detrazione IRPEF del 19% della spesa sostenuta per comprare la macchina l’IVA agevolata, quindi al 4%, invece di quella ordinaria del 22%.

Dal 2020 l’agevolazione dell’IVA al 4% è stata estesa anche all’acquisto di automobili ibride o elettriche, grazie a un emendamento al Decreto Fiscale.

Per essere certi di non perdere nessuna novità, è bene dunque rimanere informati.

Tra le agevolazioni c’è anche l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dall’imposta per il passaggio di proprietà.

Tra le novità per la legge 104 c’è anche la validità retroattiva dei documenti che attestano la disabilità necessari per ottenere l’IVA agevolata al 4% sull’acquisto di un’auto.

Inoltre, da febbraio 2020, grazie a un accordo tra i rappresentanti dei distributori di carburanti e le associazioni che difendono i diritti dei disabili, le persone con difficoltà motorie potranno fare benzina con l’aiuto dell’operatore ma beneficiando del prezzo del self-service.

Una sorta di self-service assistito, insomma, e nonostante possa apparire come una contraddizione in termini, grazie al Protocollo d’intesa “Self per tutti” finalmente anche i disabili possono usufruire degli sconti quando fanno benzina in oltre 430 stazioni di servizio che hanno aderito all’iniziativa.

Vediamo quali sono requisiti, regole e novità sulla legge 104 per l’acquisto di autovetture.

Acquisto auto disabili 2020: chi ha diritto alle agevolazioni della Legge 104

Secondo la guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata ad agosto 2020, ad avere diritto alle agevolazioni previste dalla legge 104 sono i seguenti soggetti:

  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie;
  • disabili con gravi limitazioni nella deambulazione o colpiti da pluriamputazioni;
  • disabili con handicap psichico o mentale destinatari dell’indennità di accompagnamento;
  • sordi affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva;
  • non vedenti affetti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi con eventuale correzione.
Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità aggiornata ad agosto 2020 - Agenzia delle Entrate
Clicca qui per scaricare il file.

Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare (possiede cioè un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro o a 4.000 euro, dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni), può beneficiare delle agevolazioni lo stesso familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile.

Questi i requisiti medico legali richiesti per l’acquisto di un veicolo per una persona con disabilità:

Legge 104, acquisto auto disabili 2020 con IVA agevolata

Le agevolazioni fiscali a beneficio di chi si trova in stato di disabilità e ha ottenuto il riconoscimento della legge 104 sono essenzialmente due nel momento dell’acquisto di un’auto: l’IVA agevolata al 4% e la detrazione IRPEF del 19% delle spese sostenute.

È applicabile l’IVA al 4%, anziché quella ordinaria al 22%, sull’acquisto di autovetture nuove o usate, con cilindrata fino a:

  • 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina;
  • 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel.

L’IVA ridotta al 4% è applicabile anche per:

  • l’acquisto contestuale di optional;
  • le prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile (e anche se superiori ai limiti di cilindrata visti sopra);
  • le cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento.

L’IVA al 4% si applica solo per gli acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare di cui egli è fiscalmente a carico (o per le prestazioni di adattamento effettuate nei loro confronti).

Sono esclusi dall’agevolazione, infatti, gli autoveicoli intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti pubblici o privati (anche se specificamente destinati al trasporto di disabili).

L’IVA ridotta per l’acquisto di veicoli si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni a partire dalla data di acquisto.

È possibile riottenere il beneficio, per acquisti entro il quadriennio, solo se il primo veicolo beneficiato è stato cancellato dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico), perché destinato alla demolizione.

Acquisto auto elettriche o ibride con IVA al 4%

Dal 2020 i disabili possono acquistare, usufruendo dell’IVA agevolata al 4%, anche un’auto ibrida o elettrica.

A colmare il vuoto normativo della legge di riferimento (il Dpr 633/72) ci ha pensato la legge di conversione del Decreto Fiscale 2020.

Parliamo, nel dettaglio, dell’articolo 53-bis del decreto 124/2019, introdotto appunto dalla legge di conversione, che estende l’agevolazione dell’IVA al 4% anche per l’acquisto di vetture ibride ed elettriche.

I criteri con cui la legge di conversione del Decreto fiscale 2020 estende le agevolazioni per i veicoli delle persone con disabilità ad auto ibride ed elettriche sono i seguenti:

  • auto ibride: gli stessi criteri di quelle a benzina o diesel, ovvero con il limite di 2000 centimetri cubici per motori a benzina e 2800 per quelli a gasolio;
  • auto elettriche: il limite per motori di potenza inferiore o uguale a 150 kW.

Le auto escluse dall’agevolazione sono quelle di grossa cilindrata. Nuovi chiarimenti in merito alle auto elettriche sono arrivati con la risposta all’interpello n. 334 del 10 settembre 2020: l’IVA al 4% si applica inoltre per le cessioni di parti, pezzi staccati ed accessori destinati al veicolo, ma non per l’installazione delle stazioni di ricarica per le auto elettriche.

Secondo le Entrate, l’agevolazione fiscale serve per incentivare le spese per le parti necessarie all’adattamento del veicolo all’esigenza del disabile.

Visto che le stazioni di ricarica delle auto elettriche non rientrano in tale categoria, ovvero non sono necessarie all’adattamento dei veicolo, non possono usufruire dell’IVA agevolata al 4%.

Legge 104, documenti necessari per l’IVA agevolata

Per ottenere l’applicazione dell’IVA agevolata, il richiedente deve presentare all’autoconcessionaria la documentazione attestante il diritto all’agevolazione, ovvero:

  • la certificazione relativa alla condizione di disabilità;
  • la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto del veicolo non ha acquistato un analogo veicolo agevolato.

Tutte le informazioni sulla documentazione da produrre per ottenere le agevolazioni fiscali previste per i disabili si trovano all’interno della risposta numero 422 dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 23 ottobre 2019.

Certificazione disabilità ha validità retroattiva per acquisto auto

A dare chiarimenti in merito alla validità della documentazione che attesta la disabilità è stata la risposta all’interpello numero 533 del 20 dicembre 2019 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

Nel dettaglio, l’Amministrazione Finanziaria ha specificato che tale documentazione ha validità retroattiva.

Questo significa che se al momento dell’acquisto di un’automobile destinata a una persona disabile si posseggono i requisiti per usufruire dei benefici fiscali, anche se riconosciuti in seguito, va applicata l’IVA al 4%.

Qualora il venditore avesse applicato l’aliquota ordinaria al 22% (giustamente, in assenza della documentazione necessaria), entro un anno dall’effettuazione dell’operazione imponibile dovrà emettere una nota di variazione in diminuzione.

Il cliente dovrà invece informare il venditore dell’avvio del procedimento per ottenere la documentazione.

Detrazione IRPEF per acquisto auto disabili

Come anticipato, per l’acquisto dei mezzi di locomozione il disabile ha diritto a una detrazione dall’IRPEF pari al 19% delle spese sostenute.

Il calcolo va effettuato su un limite di spesa di 18.075,99 euro, quindi la detrazione massima spettante è di 3.434 euro.

Si possono acquistare autovetture senza limiti di cilindrata, sia usate che nuove.

La detrazione spetta una sola volta, cioè per un solo veicolo, nel corso dei quattro anni successivi alla data di acquisto.

È possibile riottenere il beneficio, per acquisti effettuati entro il quadriennio, solo se il veicolo precedentemente acquistato viene cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), perché destinato alla demolizione.

Il beneficio non spetta, invece, se il veicolo è stato cancellato dal PRA perché esportato all’estero.

In caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo riacquistato entro il quadriennio spetta al netto dell’eventuale rimborso assicurativo e va comunque calcolato su una spesa massima di 18.075,99 euro.

Trascorsi almeno quattro anni dalla data dell’acquisto effettuato con le agevolazioni è possibile fruire nuovamente della detrazione per gli acquisti successivi, senza che sia necessario vendere il precedente veicolo.

Si può usufuire della detrazione per intero nel periodo d’imposta in cui il veicolo è stato acquistato o in quattro quote annuali di pari importo.

Legge 104, documenti necessari per la detrazione IRPEF

Per ottenere le detrazioni IRPEF del 19% al disabile serviranno i seguenti documenti:

  • la certificazione attestante la minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, rilasciata dalla Commissione o da Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra;
  • la certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio serve per facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione della persona disabile.

Ricordiamo che questi documenti sono necessari anche per ottenere la detrazione IRPEF al 19% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici che facilitano l’autosufficienza del disabile.

Detrazione spese riparazione auto con la Legge 104

È possibile portare in detrazione IRPEF non solo le spese per l’acquisto del mezzo di trasporto, ma anche i costi per la riparazione dello stesso.

Ai disabili spetta un’agevolazione fiscale pari al 19% delle spese sostenute, ma entro determinati limiti.

Per essere detraibili, le riparazioni devono avvenire entro quattro anni dall’acquisto del veicolo per i quali sono stati fruiti i benefici della legge 104. La detrazione non spetta però per la manutenzione ordinaria.

Le spese di riparazione non possono essere rateizzate; inoltre concorrono, insieme al costo di acquisto del mezzo, al raggiungimento del limite di spesa massimo consentito fissato a 18.075,99 euro.

Inoltre, le spese di riparazione vanno indicate nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di sostenimento delle spese.

Esenzione pagamento bollo auto con la legge 104

A chi è stata riconosciuta la legge 104 spetta anche un’altra agevolazione, ovvero l’esenzione dal pagamento del bollo auto.

I veicoli che beneficiano dell’agevolazione sono quelli con gli stessi limiti di cilindrata previsti per l’applicazione dell’IVA al 4%.

L’esenzione spetta sia quando l’auto è intestata al disabile, sia quando l’intestatario è un caregiver.

Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione può essere applicata solo a uno di essi. Sarà il disabile stesso a indicare la targa del veicolo per cui vuole usufuire dell’agevolazione che gli spetta al momento della presentazione dei documenti.

Per fruire dell’esenzione il disabile deve presentare all’ufficio competente (o spedire per raccomandata A/R) la documentazione prevista solo per il primo anno.

I documenti vanno presentati entro 90 giorni dalla scadenza del termine entro cui andrebbe effettuato il pagamento.

Una volta riconosciuta, l’esenzione è valida anche per gli anni successivi, quindi l’interessato non dovrà di nuovo presentare istanza e inviare tutta la documentazione.

Nel momento in cui non dovessero più esserci le condizioni per avere diritto all’agevolazione, ad esempio in caso di vendita dell’automobile, l’interessato deve comunicarlo allo stesso ufficio presso cui aveva fatto richiesta di esenzione.

Non è necessario esporre sull’auto alcun avviso o contrassegno da cui emerga che per il mezzo non è dovuto il pagamento del bollo.

Nella guida aggiornata ad agosto 2020 l’Agenzia delle Entrate ricorda che le Regioni possono estendere l’agevolazione anche ad altre categorie di persone disabili, quindi è bene informarsi presso gli Uffici competenti per verificare la sussistenza del diritto all’esenzione.

Esenzione pagamento passaggio di proprietà

I veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili sono esentati anche dal pagamento dell’imposta di trascrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), dovuta per la registrazione dei passaggi di proprietà.

Solo i veicoli dei non vedenti e dei sordi costituiscono eccezione.

L’esenzione è prevista sia per la prima iscrizione al PRA di un veicolo nuovo, sia per la trascrizione di un passaggio di proprietà di un mezzo di trasporto usato.

L’agevolazione va richiesta solo al PRA territorialmente competente e ricordiamo che spetta anche qualora il veicolo fosse intestato al familiare del quale il disabile è fiscalmente a carico.

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1 commento

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Steyen • 3 mesi fa

Non ho ben capito una cosa : la mia auto non potrà costare più di 18075,99€ oppure può costare di più ma la detrazione sarà solo sui 18075,99?

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