Familiari a carico: limiti di reddito e detrazioni 730/2019

Tra le detrazioni fiscali c’è anche quella per familiari a carico: qui gli importi del 2019, oltre ai limiti di reddito entro i quali un componente del nucleo familiare si considera “a carico”.

Familiari a carico: limiti di reddito e detrazioni 730/2019

Con la dichiarazione dei redditi è possibile beneficiare di detrazioni per i familiari a carico, ossia per quei componenti del nucleo familiare che risultano a carico del contribuente.

Affinché sia a carico, quindi, un familiare deve essere al di sotto di una determinata soglia di reddito, così da risultare fiscalmente “sulle spalle” del contribuente; solo in tal caso quest’ultimo può beneficiare delle detrazioni previste risparmiando così sulle tasse.

Fatta questa premessa è facile capire perché è così importante sapere quali sono i familiari a carico, specialmente adesso che è il periodo per la presentazione della dichiarazione dei redditi con modello 730/2019 o con l’Unico. È grazie alle detrazioni per familiari a carico, infatti, che al contribuente viene data la possibilità di recuperare una parte delle spese sostenute per far fronte al sostentamento della famiglia.

Come anticipato c’è un limite di reddito al di sotto del quale un familiare può essere considerato a carico; questo è stabilito dalla legge e per la dichiarazione dei redditi con modello 730/2019 è lo stesso adottato per il 2018, ma con una novità molto importante. Da quest’anno, infatti, la soglia per i figli con meno di 24 anni è stata aumentata.

Per evitare confusioni e non commettere errori nella dichiarazione dei redditi 2019 - relativa al periodo d’imposta 2018 - ecco una guida sulle detrazioni per carichi di famiglia dove trovate tutte le informazioni necessarie per capire quando un familiare si può definire “a carico”, sia per quanto riguarda il legame di parentela che per il limite di reddito.

Quali sono i familiari fiscalmente a carico

Per essere considerato “fiscalmente a carico” un familiare deve soddisfare due diverse condizioni: una riguarda il legame di parentela, l’altra il reddito.

Nel primo caso, la condizione di parentela e affinità prevede che possono essere considerati familiari a carico - dal punto di vista strettamente fiscale - le seguenti figure:

  • coniuge: il matrimonio deve essere legalmente riconosciuto. Inoltre non si può considerare a carico il coniuge effettivamente separato;
  • figli;
  • altri familiari o affini - genitori, fratelli e sorelle, nuore o suoceri - ma solo se conviventi o riceventi un assegno alimentare “non risultante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.

L’altra condizione è rappresentata dal reddito.

Nel dettaglio, sono familiari a carico coloro che nel periodo d’imposta di riferimento (per la dichiarazione dei redditi di quest’anno quindi si tratta del 2018) hanno conseguito un reddito non superiore ai 2.840,51€ (compresi gli oneri deducibili).

A partire dal 2019 (e quindi dichiarazione dei redditi 2020), se il figlio ha meno di 24 anni affinché venga considerato a carico deve avere un reddito non superiore ai 4.000€.

Quando un familiare soddisfa queste condizioni, quindi, è possibile approfittare di alcune detrazioni, a seconda del legame di parentela. Vediamo quali sono e i relativi importi.

Detrazioni per coniuge a carico

La detrazione per il coniuge a carico varia a seconda del reddito del nucleo familiare. Nel dettaglio, per il periodo d’imposta 2018 sono validi i seguenti importi:

  • 800,00€: il valore viene diminuito del prodotto tra 110,00€ e la differenza tra il reddito complessivo e i 15.000,00€;
  • se il reddito complessivo è compreso tra 15.000,00€ e 40.000,00€ l’importo della detrazione è di 690,00€;
  • per i redditi compresi tra 40.000€ e 80.000€, la detrazione è di 690,00€ per la parte corrispondente al rapporto tra 80.000€ - diminuiti del reddito complessivo - e di 40.000€.

La detrazione può essere anche aumentata, a seconda del reddito complessivo, come indicato nella tabella:

Maggiorazione detrazione Reddito
10,00€ maggiore di 29mila euro ma inferiore ai 29.200 euro
20,00€ maggiore di 29.200 euro ma inferiore a 34.700 euro
30,00€ maggiore di 34.700 euro ma inferiore a 35.000 euro
20,00€ maggiore di 35mila euro ma inferiore a 35.100 euro
10,00€ maggiore di 35.100 euro ma inferiore a 35.200 euro

Detrazione per figli a carico

L’importo per la detrazione per il figlio a carico è di 950,00€, ma può aumentare a seconda dei casi.

Ad esempio, per ogni figlio di età inferiore ai 3 anni l’importo della detrazione è di 1.220,00€. Per i figli disabili, invece, l’importo è di 1.620,00€ per i figli di età inferiore a tre anni, 1.350,00€ per quelli di età superiore.

L’importo della detrazione aumenta anche nel caso in cui i figli a carico siano più di tre; in tal caso si aggiungono 200,00€ per ciascun figlio.

Detrazioni per altri familiari (conviventi) a carico

Come abbiamo visto anche altri familiari possono essere considerati a carico e di conseguenza anche per loro sono previste delle detrazioni. In tal caso l’importo della detrazione è di 750,00€ che vanno ripartiti pro quota tra tutti coloro che ne hanno diritto.

Ricordiamo che la detrazione spetta per il risultato del rapporto tra l’importo di 80.000€ - diminuito del reddito complessivo - 80.000€.

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6 commenti

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MaurizioF • 3 mesi fa

Buongiorno. Lo scorso anno mio figlio ha percepito un reddito da lavoro stagionale ed un’indennità di disoccupazione Naspi. L’importo totale dei due CU risulta essere inferiore ai 4.000 euro previsti per figlio minore di 24 anni. Posso considerare mio figlio fiscalmente a carico? Avendo due CU relative all’anno 2018, mio figlio deve compilare una dichiarazione dei redditi separata?
Grazie

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Casac • 5 mesi fa

Buongiorno. Nel caso di genitori legalmente separati, con figli a carico al 50%, il reddito familiare risulta essere quello del solo genitore convivente o i due redditi vanno comunque sommati? La domanda perchè la mia usll mi contesta l’autocertificazione relativa alla riduzione del ticket per reddito, sostenendo che ai fini fiscali entrambi i gennitori concorrono a determinarlo.
Grazie per un cortese riscontro

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giovanni.c • 5 mesi fa

Buonasera ho 26 anni e sono titolare di assegno di ricerca dal 2017. A gennaio 2019 ho cambiato la residenza distaccandomi dal nucleo familiare. Volevo chiederle se con la mia tipologia di contratto rientrerei nelle clausole per distaccarmi anche dal reddito fiscale. Grazie.

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giovanni.c • 5 mesi fa

Salve, ho 26 anni, sono titolare di assegno di ricerca dal 19/07/2017 (durata annuale e poi rinnovato fino al 19/07/2019). A inizio gennaio 2019 ho cambiato residenza. Volevo chiederle se fosse possibile risultare reddito indipendente con il mio tipo di contratto. Inoltre, ho un po’ di confusione sulla dichiarazione deri redditi 2019, chi deve compilarla (io o mio padre essendo nel 2018 sotto il suo nucleo fiscale)? Infine, approfitterei per chiederle, in caso di attestazione ISEE 2019 (riferimento redditi 2017) chi dovrebbe richiederla ? La ringrazio anticipatamente e scusi la confusione.

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Simone Micocci • 5 mesi fa

No non può, mi dispiace. A meno che lei non dimostri di avere un reddito che le permetta di vivere per conto suo; in quel caso non sarebbe più a carico di sua madre, ma per non essere nel suo nucleo familiare dovrebbe comunque fare un cambio di residenza.

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Gullveig • 5 mesi fa

Ho 32 anni e vivo (a carico) di mia madre, perché non ho un reddito che mi permetta di vivere per conto mio. Vorrei sapere se posso dichiararmi autonoma fiscalmente da mia madre pur continuando a vivere con lei.

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