Chi sono i familiari a carico: info per la dichiarazione dei redditi 2018 e novità per il 2019

Dichiarazione dei redditi 2018: quali detrazioni per i familiari a carico? Ecco quello che c’è da sapere e le novità attese per il prossimo anno.

Chi sono i familiari a carico: info per la dichiarazione dei redditi 2018 e novità per il 2019

Sapere chi sono i familiari a carico è molto importante, specialmente in questo momento dell’anno in cui questa informazione è utile ai fini della dichiarazione dei redditi.

Con il termine “familiare a carico”, infatti, si intende quel componente del nucleo familiare che non superando una certa soglia di reddito si considera a carico del contribuente. A quest’ultimo ogni anno viene data la possibilità di recuperare una parte delle spese sostenute per far fronte al sostentamento dei familiari a carico, tramite una detrazione riconosciuta con la dichiarazione dei redditi.

Come anticipato il limite di reddito entro il quale un familiare si considera a carico del contribuente viene stabilito dalla legge. Per la dichiarazione dei redditi 2018la soglia è la stessa di quella prevista nel 2017, tuttavia non sarà così anche nel prossimo anno dal momento che il limite di reddito entro il quale un figlio è a carico dei propri genitori è stato modificato con la Legge di Bilancio, ma solo per i discendenti con meno di 24 anni.

Per evitare confusioni e non commettere errori nella dichiarazione dei redditi 2018 - relativa al periodo d’imposta 2017 - ecco una guida sulle detrazioni per carichi di famiglia dove trovate tutte le informazioni necessarie per capire quando un familiare si può definire “a carico”, sia per quanto riguarda il legame di parentela che per il limite di reddito.

Quali sono i familiari fiscalmente a carico nel 2017

Per essere considerato “fiscalmente a carico” un familiare deve soddisfare due diverse condizioni: una riguarda il legame di parentela, l’altra il reddito.

Nel primo caso, la condizione di parentela e affinità prevede che possono essere considerati familiari a carico - dal punto di vista strettamente fiscale - le seguenti figure:

  • coniuge: il matrimonio deve essere legalmente riconosciuto. Inoltre non si può considerare a carico il coniuge effettivamente separato;
  • figli;
  • altri familiari o affini - genitori, fratelli e sorelle, nuore o suoceri - ma solo se conviventi o riceventi un assegno alimentare “non risultante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.

L’altra condizione è rappresentata dal reddito. Nel dettaglio, sono familiari a carico coloro che nel periodo d’imposta di riferimento (per la dichiarazione dei redditi di quest’anno quindi si tratta del 2017) hanno conseguito un reddito non superiore ai 2.840,51 euro (compresi gli oneri deducibili).

Quando un familiare soddisfa queste condizioni, quindi, è possibile approfittare di alcune detrazioni, a seconda del legame di parentela. Vediamo quali sono e gli importi per il 2017.

Detrazioni per coniuge a carico

La detrazione per il coniuge a carico varia a seconda del reddito del nucleo familiare. Nel dettaglio, per il periodo d’imposta 2017 sono validi i seguenti importi:

  • 800 euro: il valore viene diminuito del prodotto tra 110 euro e la differenza tra il reddito complessivo e i 15.000 euro;
  • se il reddito complessivo è compreso tra 15.000€ e 40.000€ l’importo della detrazione è di 690 euro;
  • per i redditi compresi tra 40.000€ e 80.000€, la detrazione è di 690 euro per la parte corrispondente al rapporto tra 80mila euro - diminuiti del reddito complessivo - e di 40mila euro.

La detrazione può essere anche aumentata, a seconda del reddito complessivo, come indicato nella tabella:

Maggiorazione detrazione Reddito
10 euro maggiore di 29mila euro ma inferiore ai 29.200 euro
20 euro maggiore di 29.200 euro ma inferiore a 34.700 euro
30 euro maggiore di 34.700 euro ma inferiore a 35.000 euro
20 euro maggiore di 35mila euro ma inferiore a 35.100 euro
10 euro maggiore di 35.100 euro ma inferiore a 35.200 euro

Detrazione per figli a carico

Per il 2018 invece l’importo per la detrazione per il figlio a carico è di 950€, ma può aumentare a seconda dei casi.

Ad esempio, per ogni figlio di età inferiore ai 3 anni l’importo della detrazione è di 1.220 euro. Per i figli disabili, invece, l’importo è di 1.620 euro per i figli di età inferiore a tre anni, 1.350 euro per quelli di età superiore.

L’importo della detrazione aumenta anche nel caso in cui i figli a carico siano più di tre; in tal caso si aggiungono 200 euro per ciascun figlio.

Detrazioni per altri familiari (conviventi) a carico

Come abbiamo visto anche altri familiari possono essere considerati a carico e di conseguenza anche per loro sono previste delle detrazioni. In tal caso l’importo della detrazione è di 750€ che vanno ripartiti pro quota tra tutti coloro che ne hanno diritto.

Ricordiamo che la detrazione spetta per il risultato del rapporto tra l’importo di 80.000€ - diminuito del reddito complessivo - 80.000 euro.

Figli a carico: cosa cambia nel 2018?

Quanto appena detto vale per il periodo d’imposta 2017 e di conseguenza per la dichiarazione dei redditi di quest’anno (che ricordiamo va inviata entro il 1° luglio 2018).

Per il periodo d’imposta 2018 - quindi per l’arco temporale compreso dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 - invece è stata introdotta un’importante novità in tema di figli a carico.

L’ultima Legge di Bilancio, infatti, ha riformulato le soglie di reddito annuo entro le quali un figlio si considera a carico dei genitori. Una misura che costerà allo Stato 92,8 milioni di euro per il 2018, più altri 132 milioni per il 2019.

Nel dettaglio per il periodo di imposta 2018 (quindi ai fini della dichiarazione dei redditi che andrà fatta nel 2019) i figli con meno di 24 anni sono considerati a carico dei genitori qualora non abbiano conseguito un reddito superiore ai 4mila euro.

Per i figli con più di 24 anni invece resta valido il limite di 2.840€ in vigore oggi, così come per gli altri familiari.

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