Visite fiscali sabato e domenica: controllo anche nei giorni non lavorativi?

Simone Micocci

15/09/2021

15/09/2021 - 11:52

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La visita fiscale di controllo può passare anche di sabato e domenica? E se sì, in quali orari? Facciamo chiarezza su quanto previsto dalla normativa.

Visite fiscali sabato e domenica: controllo anche nei giorni non lavorativi?

Il medico incaricato di procedere alla visita fiscale nei confronti del dipendente in malattia può passare anche di sabato e domenica, come pure nei giorni festivi?

Si tratta di una domanda lecita: chi è assente dal lavoro per malattia ed è sottoposto all’obbligo di reperibilità negli orari delle visite fiscali, infatti, vuole sapere se questa regola vale anche per quei giorni non lavorativi, come possono essere il sabato e la domenica, come pure per i riposi infrasettimanali e i giorni festivi.

Come noto le regole per le visite fiscali sono state riformate dal decreto 206/2017, il cosiddetto Decreto Madia, con il quale vengono stabilite le fasce orarie di reperibilità per i dipendenti pubblici e privati, con la novità del Polo Unico Inps come unico organo incaricato di predisporre i controlli. È l’Inps, dunque, a occuparsi dei controlli tanto nella sfera pubblica quanto in quella privata.

Controlli che - come vedremo meglio di seguito - non tengono conto del fatto che si tratti di un giorno normalmente lavorativo oppure no.

Visite fiscali anche di sabato, domenica e giorni festivi?

Non ci sono differenze tra i giorni della settimana: gli orari delle visite fiscali valgono 7 giorni su 7, sabati e domeniche comprese. La regola vuole, infatti, che non vi sia alcuna differenza tra i giorni lavorativi e quelli in cui il lavoratore sarebbe stato comunque a casa: l’obbligo di reperibilità alle visite fiscali vale ogni giorno, festivi compresi.

D’altronde, va detto che sabati e domenica, come pure i giorni festivi, sono comunque compresi nell’indennità di malattia. Nel computo del periodo di malattia del dipendente, infatti, vanno conteggiati tutti i giorni compresi nel periodo di prognosi indicato nel certificato.

E non solo. Prendiamo come esempio, il caso di un lavoratore impegnato 5 giorni su 7, dal lunedì al venerdì. Nel certificato di malattia è indicato un periodo che va proprio dal lunedì al venerdì, quindi l’indennità comprende solamente questi 5 giorni.

Ed è proprio in questi 5 giorni che il lavoratore è obbligato a rendersi reperibile negli orari delle visite fiscali. Non ovviamente il sabato e la domenica successivi, in quanto appunto non compresi nel periodo di malattia.

Ma attenzione: nel caso in cui il lunedì successivo, giorno in cui avrebbe dovuto esserci il ritorno al lavoro, dovesse partire un secondo certificato medico, allora anche il sabato e la domenica precedenti verrebbero compresi nel periodo di malattia. I due periodi, seppur intervallati, si considerano dunque come continuativi.

Visite fiscali sabato, domenica e festivi: in quali orari?

Non ci sono differenze neppure per gli orari delle fasce di reperibilità per le visite fiscali, uguali per tutta la settimana e con la differenza per il solo settore pubblico rispetto a quello privato.

Nel dettaglio, per i lavoratori del settore privato gli orari sono - compreso per il sabato, la domenica e i giorni festivi - i seguenti:

  • mattina: dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
  • pomeriggio: dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

Nel caso dei lavoratori del settore pubblico, invece, le fasce orarie sono:

  • mattina: dalle 9:00 alle 13:00;
  • pomeriggio: dalle 15:00 alle 18:00.

Questi gli orari in cui i lavoratori hanno l’obbligo di trovarsi presso l’indirizzo di domicilio indicato sul certificato medico di malattia, pena una sanzione. Obbligo che, ricordiamo, scatta già dal primo giorno di assenza.

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