Visite fiscali Inps, guida 2022: orari, esonero e sanzioni per dipendenti pubblici e privati

Redazione Lavoro

1 Agosto 2022 - 12:56

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Visite fiscali, ecco quali sono gli obblighi del dipendente: la guida Inps su orari delle fasce di reperibilità, esonero e sanzioni.

Visite fiscali Inps, guida 2022: orari, esonero e sanzioni per dipendenti pubblici e privati

La visita fiscale è quello strumento in capo all’Inps con cui viene accertata la condizione di salute del dipendente assente per malattia. Può essere richiesta dal datore di lavoro oppure effettuata in automatico dall’Inps, ma in ogni caso solamente negli orari autorizzati, variabili tra pubblico e privato.

Nel 2022 non ci sono modifiche per le visite fiscali: gli orari sono gli stessi degli scorsi anni, così come obblighi, sanzioni e casi di esonero.

L’unica novità dell’ultimo periodo riguarda il nuovo servizio con cui comunicare il cambio d’indirizzo: ricordiamo, infatti, che l’accertamento da parte dei medici fiscali dell’Inps viene effettuato presso il domicilio del lavoratore o comunque presso un differente indirizzo indicato nel certificato medico. È dunque importante tenere aggiornato costantemente l’indirizzo in cui ci si rende reperibili alle visite fiscali, così da non rischiare una sanzione qualora il medico passi presso un’altra abitazione.

Di seguito una guida completa sulle visite fiscali nei confronti dei lavori dipendenti, con le informazioni relative agli orari delle cosiddette fasce di reperibilità come pure sugli altri obblighi e sanzioni indicati dalla normativa.

Visite fiscali 2022: orari

Gli orari delle visite fiscali 2022 restano gli stessi dello scorso anno e variano a seconda del settore di appartenenza. In ogni caso, il controllo può avvenire in qualsiasi giorno della settimana, compresi sabato, domenica e festivi.

Per i dipendenti privati gli orari delle visite fiscali sono i seguenti:

  • la mattina dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
  • nel pomeriggio dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

Per i dipendenti pubblici, invece, gli orari sono:

  • la mattina dalle ore 9:00 alle ore 13:00;
  • nel pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Ricordiamo, poi, che le visite fiscali possono essere anche ripetute. Ciò significa che può esserci più di un controllo nella stessa giornata, purché nel rispetto dei suddetti orari, o comunque all’interno dello stesso periodo di malattia.

Esonero

Per esonero delle visite fiscali si intende la possibilità del lavoratore di non rispettare la reperibilità nelle fasce stabilite e secondo gli orari previsti.

Secondo la legge, tale possibilità è riconosciuta in presenza di:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

L’esonero può avvenire anche in caso di depressione o ansia del lavoratore, laddove la vita sociale e attività all’aria aperta possono contribuire al suo miglioramento e benessere.

Il diritto all’esonero spetta anche al lavoratore che ha necessità di uscire da casa per:

  • accertamenti specialistici;
  • per recarsi presso il proprio medico curante;
  • per andare in farmacia;
  • per interventi dentistici urgenti;
  • in generale per cause di forza maggiore.

Inoltre, la giurisprudenza ammette tra le motivazioni di esonero dal rispetto delle fasce di reperibilità:

  • attività di volontariato anche se non legate direttamente alla malattia e nel caso in cui non mettano a repentaglio la salute del lavoratore;
  • visite a parenti in ospedale se gli orari coincidono con quelli della visita fiscale.

Molte volte, erroneamente, i lavoratori pensano che essere presenti durante le fasce di reperibilità per la visita fiscale il primo e l’ultimo giorno di malattia non sia necessario. Non è tuttavia così perché le conseguenze per l’assenza alla visita fiscale sono le stesse sia che si tratti del primo sia che si tratti dell’ultimo giorno di malattia.

La giustificazione all’eventuale assenza, quindi, non può essere evitata neanche se l’assenza alla visita fiscale si verifica l’ultimo giorno di malattia. E se la giustificazione prodotta non rientra tra quelle previste che abbiamo sopra elencato si rischia anche la sanzione come vedremo di seguito.

Sanzioni

Sono previste delle sanzioni per le visite fiscali in caso in cui il lavoratore non sia reperibile presso il proprio domicilio al recarsi del medico delegato e quando tale assenza non sia affatto giustificata.

In particolare per il lavoratore assente durante le fasce di reperibilità le sanzioni sono le seguenti:

  • 100% della decurtazione dello stipendio per i primi 10 giorni di malattia;
  • la decurtazione del 50% per le successive giornate.

Il lavoratore ha tuttavia 10 giorni di tempo dalla visita fiscale mancata per comunicare le motivazioni dell’assenza con una valida giustificazione. Il verbale di mancata presenza alla visita fiscale viene inviato dal medico a INPS e al datore di lavoro che potrebbe anche avviare un procedimento disciplinare contro il lavoratore.

Certificato di malattia

Le visite fiscali sono conseguenti al certificato di malattia presentato dal lavoratore. Il certificato viene redatto dal proprio medico curante che lo trasmette in via telematica a INPS.

Per quanto riguarda il codice E sul certificato di malattia, come INPS più volte è stato portato a chiarire, esso non indica l’esenzione dalle visite fiscali; non serve dunque a comunicare l’esonero dalle stesse.

L’esonero non riguarda infatti il controllo, che è sempre possibile, ma le sole fasce di reperibilità come abbiamo sopra dettagliatamente illustrato.

Come si svolge

Lo svolgimento della visita fiscale è molto semplice e non è differente da un normale controllo del proprio medico. I compiti del medico incaricato sono due:

  • intanto, come già ampiamente detto, questo accerta la presenza del lavoratore all’indirizzo indicato per la malattia;
  • successivamente questo verifica se c’è concordanza tra la durata della malattia indicata nel certificato e lo stato del lavoratore al momento del controllo. A tal proposito, il medico può confermare la diagnosi oppure stabilire la guarigione anticipata, disponendo l’immediato rientro al lavoro.

Solitamente comunque non si tratta di un controllo approfondito, con il medico che perlopiù fa domande sullo stato di salute e sulla cura che si sta seguendo. Al termine del controllo poi il medico lascerà una ricevuta dell’avvenuta visita; questa però non vi esonera dal rispetto delle fasce di reperibilità, visto che comunque potrebbero esserci altre visite fiscali nei giorni seguenti.

Visite fiscali, infografica INPS
Qui l’infografica INPS con tutte le informazioni sulle visite fiscali.

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