Domani vertice Bce: fondamentale valutare gli equilibri interni al board

Domani la riunione del Consiglio direttivo Bce. Sono attesi tanti temi caldi sul tavolo di Mario Draghi e i suoi, ecco alcune previsioni

Domani vertice Bce: fondamentale valutare gli equilibri interni al board

Mancano meno di 24 ore alla riunione del Consiglio Direttivo della Bce. Il momentum si presenta particolarmente caldo: le sfide che attendono Mario Draghi e i suoi sono davvero tante.

L’esito incerto delle elezioni politiche italiane e l’inasprimento del dibattito sui temi commerciali fra Stati Uniti ed Europa potrebbero impensierire Francoforte in quanto temi potenzialmente in grado di minare la stabilità del blocco Eurozona e ostacolarne la crescita economica.

Altro tema caldo e non secondario sarà il voto cui sarà chiamato il board Bce sulla controversa designazione dello spagnolo Luis de Guindos alla vicepresidenza dell’Eurotower.

Quello del Comitato direttivo non sarà un parere vincolante, tuttavia sarà importante valutarlo con attenzione perché offrirà importanti spunti per misurare gli equilibri presenti all’interno dei vertici Bce in vista della scadenza del mandato di Draghi il prossimo anno.

Che atteggiamento assumerà la Bce?

La riunione di giovedì è molto importante in quanto è prevista la pubblicazione delle nuove previsioni su crescita e inflazione da parte dei tecnici dell’Eurotower. “Da queste potrebbe essere esacerbata qualche informazione in più sul fatto che vi siano o meno le premesse affinché il Qe possa proseguire fino a fine 2018”, ha commentato Massimiliano Maxia, fixed income product specialist di Allianz Global Investor, in un’intervista esclusiva concessa a Money.it qualche giorno fa.

Per François Rimeu, head of cross asset and absolute return di La Française, la Bce potrebbe rivedere al rialzo le stime di crescita e inflazione. Nello specifico, Rimeu ritiene che le previsioni sulla crescita 2018 siano portate dal 2,3% al 2,4% mentre quelle sull’inflazione dall’1,4 all’1,5 per cento.

“La revisione non sorprenderà il mercato, dal momento che le proiezioni macroeconomiche della Banca centrale sono attualmente al di sotto del consenso. Sappiamo che la BCE agirebbe sul fronte del QE qualora si verificasse un peggioramento dell’outlook, ma non è necessario essere espliciti in un momento in cui la crescita appare molto forte”, ha scritto il gestore della casa d’affari francese in un commento fatto circolare quest’oggi.

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