Il vaccino anti-Covid non funziona se si beve alcool: in Russia l’appello delle autorità

Alessandro Cipolla

11/12/2020

26/05/2021 - 16:25

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In Russia le autorità avrebbero sconsigliato di bere alcolici dopo la somministrazione del vaccino Sputnik V: il rischio sarebbe quello di ridurre la capacità di sviluppare l’immunità al Covid.

Il vaccino anti-Covid non funziona se si beve alcool: in Russia l'appello delle autorità

Anche se non sarebbero terminati tutti gli studi clinici, anche in Russia come nel Regno Unito a giorni dovrebbe iniziare la vaccinazione di massa anti-Covid. Se a Londra si sono affidati al siero elaborato da Pfizer, a Mosca hanno puntato invece sull’autoctono Sputnik V.

Al momento il vaccino russo è già stato somministrato al personale sanitario, soldati e insegnanti, ma adesso tutto sarebbe pronto per la distribuzione su larga scala al resto della popolazione.

C’è però un particolare che non sarebbe stato accolto con entusiasmo dai russi: dopo la somministrazione del vaccino, ci si dovrebbe astenere dal bere alcolici per non ridurre la capacità di sviluppare l’immunità al Covid.

La notizia per prima in Occidente è stata diffusa da Reuters, che avrebbe ripreso un discorso fatto alla radio da Anna Popova, la responsabile della tutela della salute dei consumatori da sempre in prima linea in Russia nell’apparato governativo chiamato a fronteggiare il Covid.

Vaccino anti-Covid: in Russia niente alcool dopo l’iniezione

Stando a quanto riportato da Reuters, la Popova ha consigliato a chi si deve sottoporre al vaccino di smettere di bere alcolici due settimane prima della somministrazione, rinunciando poi al bicchiere anche per 42 giorni dopo l’iniezione.

Per non rischiare di vanificare l’effetto dal vaccino partorito da Mosca, in Russia si dovrebbe quindi rispettare questa astinenza dagli alcolici prima e dopo il trattamento per avere così una completa risposta immunitaria.

Come la notizia è trapelata, non sono mancate però una serie di chiarimenti e prese di posizione. Nelle ultime ore, l’account Twitter Sputnik V ha parlato invece soltanto di evitare l’alcool tre giorni dopo l’iniezione.

Sul tema infatti è intervenuto per stoppare ogni discussione Alexander Gintsburg, stimato microbiologo russo che dal 1997 dirige l’istituto di ricerca statale Gamaleya che è stato il centro che ha sviluppato proprio il vaccino Sputnik V.

Si tratta solo di limitare ragionevolmente il consumo fino a quando il corpo non avrà formato la sua risposta immunitaria all’infezione da coronavirus - ha spiegato Gintsburg - Questo non vale solo per lo Sputnik V, ma anche per qualsiasi altro vaccino”.

Ci sarebbe così da parte delle autorità una forte raccomandazione ad astenersi dall’alcool per tre giorni dopo ogni iniezione, visto che il consumo eccessivo “mette in difficoltà il sistema immunitario, riducendo l’efficacia dello Sputnik V o addirittura rendendolo privo di significato”.

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