USA: ci sono opportunità di investimento nei finanziari?

Il responsabile di SPDR ETFs (State Street) per l’Italia spiega perché c’è valore nei finanziari Usa.

USA: ci sono opportunità di investimento nei finanziari?

Nel terzo trimestre 2019 ci sono buone opportunità di investimento nei finanziari USA. Lo spiega, dopo una attenta analisi del contesto attuale, Francesco Lomartire, responsabile di SPDR ETFs (State Street) per l’Italia.

Secondo l’esperto, i segnali che provengono dai mercati ma anche dalla FED, suggeriscono di puntare sul comparto finanziario statunitense. Vediamo nel dettaglio perché.

Opportunità di investimento nei finanziari Usa

La prima circostanza positiva è legata alla Federal Reserve: l’annuncio del taglio dei tassi di interesse, il primo dal 2008, ha portato a sovraperformare l’indice S&P500 “nonostante la presunta correlazione negativa tra tassi e margini bancari, per non parlare dell’impatto dell’appiattimento della curva dei rendimenti” spiega Lomartire.

Non solo: il mercato si presenta solido. Quasi tutti i titoli finanziari del suddetto indice, inoltre, hanno già pubblicato i risultati finanziari del secondo trimestre registrando dati più che positivi nell’80% dei casi. Senza considerare che in media, molti dati comunicati hanno battuto le previsioni degli analisti del 4%.

“Questa solidità si è registrata in tutto il settore. La percentuale più alta di risultati superiori alle attese proviene da fornitori di servizi di pagamento, come MasterCard e Capital One, da provider di indici e dati, come S&P Global e da società del settore dei servizi finanziari, come Jefferies”

ha aggiunto l’analista.

Banche sono in salute

E il sistema bancario? Anche il questo caso le attese sono state superate dai numeri reali, nonostante l’impatto dell’appiattimento della curva dei rendimenti dei Treasury statunitensi sui tassi di interesse avesse fatto nascere qualche preoccupazione.

“I bilanci del settore bancario stanno diventando più resilienti grazie alle coperture dei flussi di cassa e ai floor dei tassi di interesse in grado di controbilanciare l’esposizione ai tassi variabili”

osserva Lomartire.

Secondo l’esperto, inoltre, attività economiche e consumatori possono continuare a beneficiare di un contesto piuttosto favorevole, che porterà anche a rafforzare il sostegno alle imprese.

In tale scenario, anche le previsioni sugli utili dovrebbero superare le stime nel 2019.

Il responsabile di SPDR ETFs (State Street) per l’Italia, proseguo il suo ragionamento, soffermando sull’esito della valutazione annuale in due parti del capitale delle banche statunitensi conclusa proprio a fine giugno:

“I risultati degli stress test richiesti dal Dodd-Frank Act hanno evidenziato un miglioramento degli stress ratio per quasi tutte le banche, mentre la Comprehensive Capital Analysis and Review della FED non ha evidenziato rischi significativi. Questi risultati hanno implicazioni positive per i rendimenti del capitale, con dividendi più elevati e maggiori attività di buyback per gli azionisti”.

Mercato USA interessante

Infine, per Lomartire, la reazione al taglio dei tassi della FED

“insieme ai segnali di un arresto dei deflussi da parte dei principali investitori (in particolare dagli ETF del settore) e alla positiva stagione delle trimestrali appena conclusa, ci inducono ad essere fiduciosi sulle prospettive del settore nei prossimi mesi. Il comparto finanziario statunitense è uno dei settori su cui puntiamo per il terzo trimestre, come attestato nel nostro ultimo Sector Dashboard”.

Insomma, nonostante le tensioni politiche delle ultime settimane e la intricata guerra commerciale a colpi di dazi, per l’esperto il mercato finanziario USA resta molto interessante, più di quello europeo.

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