Il periodo del Quantitative Tightening (QT) è ufficialmente terminato, la Federal Reserve (Fed) torna a comprare titoli di stato americani di breve periodo, mentre il Tesoro americano sta impostando un buyback a breve sul debito pubblico.
Stiamo assistendo ad un moral hazard sull’ingente debito americano che deve ancora trovare un nuovo debt ceiling (tetto al debito)?
Debito pubblico USA in capo alla Fed
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L’analisi su scala logaritmica (base 2) mostra come dagli anni ’70 ad oggi la quota di debito pubblico americano in capo alla Fed raddoppiasse ogni 10 anni mediamente, fino alla crisi Lehman Brothers dove raddoppiò in un solo anno, stesso discorso durante il covid. Tra il raddoppio in un anno post subprime e post covid si sono avuti 9 anni di tregua. Ci sarà un periodo lungo oltre 10 anni prima trovare il debito americano della Fed a 12.800 miliardi di dollari? Tecnicamente siamo lontani dal trend di lungo periodo mentre siamo al test della trend line non convenzionale.
Lo scenario di ritorno alla media storica implicherebbe un ipotetico shock sul debito pubblico oggi non immaginabile, mentre il pump & dump monetario partito dal QE1 sembra voglia dare inizio ad un QE3 ma più moderato nelle quantità e più lungo nei tempi. Graficamente il trend della Fed non sembra in bolla rispetto al new normal delle politiche monetarie espansive non convenzionali partite dopo la crisi dei subprime.
La vera bolla potrebbe generarsi sul debito pubblico americano e sul relativo onere degli interessi che stanno seguendo una via pericolosa verso l’insostenibilità. Falchi o colombe, il problema non è della Fed ma del Tesoro americano che vedrà il 2026 molto caldo politicamente e finanziariamente.